Alfa Romeo Giulia Carabinieri: la nuova Gazzella presentata a Torino

I vertici Stellantis e dell’Arma hanno accompagnato al Centro Stile Alfa Romeo la consegna del primo esemplare di 1.770 unità di Giulia 2.0 turbo 200 CV AT8 che consolida un legame di antica data: tutti i dettagli.

La stretta relazione tra Alfa Romeo e i Carabinieri torna ad ammantarsi del Tricolore, e segna un nuovo capitolo: occasione, la consegna della prima Alfa Romeo Giulia 2021 “Gazzella” nella livrea dell’Arma.

Nello specifico, sotto i riflettori c’è un esemplare in configurazione 2.0 turbo 200 CV con trasmissione automatica ad otto rapporti, protagonista della cerimonia di consegna avvenuta al Centro Stile Alfa Romeo di Torino alla presenza del top management Stellantis e del “Biscione”, nonché dei vertici dei Carabinieri: il presidente John Elkann, il Country manager per l’Italia Santo Ficili, l’amministratore delegato Alfa Romeo Jean-Philippe Imparato, il comandante generale dell’Arma Teo Luzi, il comandante della Legione Carabinieri Piemonte e Valle D’Aosta Aldo Iacobelli ed il comandante provinciale Carabinieri di Torino Francesco Rizzo.

Alla prima Giulia, consegnata al Nucleo Radiomobile, ne seguiranno altre 1.770 unità, che saranno man mano assegnate a compiti di controllo del territorio.

Ecco la preparazione

La nuova Alfa Romeo Giulia “Gazzella” pronta a fare il proprio ingresso in servizio attivo sotto le insegne dei Carabinieri ha ricevuto un allestimento studiato specificamente secondo le richieste dell’Arma. Di seguito i dettagli.

  • Impianto di illuminazione che comprende un pannello aerodinamico di ultima generazione per i messaggi variabili, due lampeggianti con luce laterali e faro orientabile di ultima generazione, e due lampeggianti a Led posizionati sui gusci degli specchi retrovisori esterni;
  • Parabrezza blindato di tipo B4 (cioè di tipo leggero, tuttavia resistente a diverse tipologie di armi da sparo e bombe) e finestrini anteriori antiframmentazione;
  • Finestratura posteriore e lunotto antisfondamento;
  • Blindatura di tipo B4 e protezione dei piedi in uscita dalla vettura alle porte anteriori;
  • Due porta-arma ad azionamento elettromeccanico;
  • Portagiubbotti antiproiettili;
  • Due porta-tonfa e paletta;
  • Impianto audio collocato al centro della plancia, funzionale all’impiego da parte di entrambi i componenti dell’equipaggio;
  • Sistema di amplificazione e diffusione all’esterno del veicolo.

Da segnalare, fra le novità, una cellula unipersonale per il detenuto: in questo modo, a bordo possono prendere posto tre militari.

Alfa Romeo e Carabinieri: settant’anni di collaborazione

L’arrivo delle nuove “Gazzella” Alfa Romeo Giulia nel parco veicoli dell’Arma rafforza una volta di più un legame fra i più celebri d’Italia. La prima Alfa ad essere entrata in servizio fu, nel 1951, la 1900M “Matta” (veicolo fuoristrada “fratello” della contemporanea Fiat Campagnola prima serie). Nel 1952, con l’arrivo della berlina 1900 (“L’auto di famiglia che vince le corse”), nacque la “Gazzella”, che nel gergo dei Carabinieri identifica il concetto di pronto intervento: veloce, agile, resistente.

Erede diretta di Alfa Romeo 1900 “Gazzella” fu, all’inizio del decennio successivo, la mai dimenticata Giulia, che concretizzava in termini operativi il sostanziale processo di ammodernamento strutturale del Corpo (segnatamente: gli allora nuovissimi apparecchi radiotelefonici collegati alle Centrali Operative, fiore tecnologico all’occhiello per l’Arma) con le leggendarie doti di elevate prestazioni ed affidabilità proprie della “Berlina disegnata dal vento” (come recitava un fortunato slogan di quegli anni).

La prima serie di Alfa Romeo Giulia venne impiegata dal 1963 al 1968. Il legame fra Arma e Alfa Romeo è poi proseguito con modelli altrettanto veloci e affidabili: da Alfetta ad Alfa 90, da Alfa 75 ad Alfa 155, da 156 (la prima ad essere provvista del pannello luminoso sul tetto) ad Alfa 159, fino alla ultraperformante Giulia Quadrifoglio.

Una collezione esposta al Museo Storico

Alcune delle Alfa Romeo che hanno nel tempo indossato la divisa dell’Arma sono esposte al Museo Alfa Romeo di Arese, nella sezione “Alfa Romeo in Divisa” allestita in collaborazione con i Carabinieri ed inaugurata il 24 giugno 2020 in occasione dei 110 anni dalla fondazione del marchio. In esposizione permanente ci sono sei modelli accuratamente selezionati, a rappresentare lo storico rapporto fra “Biscione” e Carabinieri, in un allestimento dominato dal colore rosso (simbolo di Alfa Romeo) e dal blu che ricorda i lampeggianti di emergenza. Per inciso, è da questa collezione che proviene la Giulia del 1968 immortalata nella cerimonia di consegna della nuova Giulia appena entrata in servizio.

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