Circuito GP d’Ungheria: tutto sull’Hungaroring

Tutte le informazioni sul circuito che sarà teatro nel weekend del terzo gran premio stagionale di Formula 1.

La Formula 1 non riposa dopo il lockdown e così ecco che ci apprestiamo a vivere il terzo gran premio in appena 3 settimane. Un tour de force per team e piloti che sono sempre più sotto pressione per far rendere al meglio le monoposto. La Ferrari in particolar modo è chiamata a riscattarsi, soprattutto dopo l’esito disastroso della seconda gara in Austria, mentre la Red Bull punta al bersaglio grosso: battere le Mercedes di Hamilton e Bottas.

Le caratteristiche della pista

Pista con poco dislivello, al massimo 26 metri, quella del GP d’Ungheria, lunga 4.381 metri, e che si caratterizza per essere composta essenzialmente da curve strette. Per questo le Red Bull sperano di tenere testa alle Mercedes, visto che qui l’aerodinamica sarà fondamentale. Sono 4 i punti da percorrere ad alta velocità, compreso il rettilineo principale, mentre solamente in due zone si potrà sfruttare l’ala mobile per tentare un sorpasso. Ma considerata la carreggiata stretta e le zone fuori traiettoria piuttosto sporche per un utilizzo non intenso del circuito durante l’anno, la qualifica sarà a dir poco fondamentale.

Un circuito che mette sotto stress le monoposto

Le “basse” velocità abbinate all’alta temperatura non sono mai un toccasana per le monoposto di Formula 1, per cui occhio a eventuali problemi di surriscaldamento delle power unit. Anche se bisogna considerare che solamente per il 65% del circuito le vetture viaggeranno a piena potenza. Poi c’è il discorso del carico aerodinamico, che comporterà un consumo particolarmente elevato di carburante, il che potrebbe condizionare le strategie nel corso della gara a meno che non entri in più di un’occasione la safety car.

Gomme posteriori osservate speciali

Le uscite di curva metteranno decisamente in difficoltà dopo diverse tornate gli pneumatici posteriori che devono garantire il grip necessario per scaricare tutta la cavalleria a terra. Quindi, capire il momento giusto per rientrare ai box sarà importantissimo per non perdere decimi preziosi. Anche in Ungheria i piloti avranno a disposizione 3 mescole intermedie, denominate C1, C2 e C3.

Per la precisione ognuno dei driver impegnati nel gran premio potrà contare su 8 gomme soft, 3 medie e 2 hard, ma dovrà risparmiare un treno di pneumatici morbidi per il Q3, la fase finale delle qualifiche a cui accedono solamente 10 piloti, e che determina le prime 10 posizioni sulla griglia di partenza. Quindi i 10 piloti che arrivano a disputare il Q3 hanno l’obbligo di restituire il treno di gomme in questione alla Pirelli, mentre gli altri lo potranno utilizzare in gara, quando ogni driver dovrà avere a disposizione 4 gomme medie e 4 hard e dovrà sfruttarne 1 treno prima della fine della corsa.

Le velocità dello scorso anno

Nella gara ungherese del 2019 il più veloce sul rettilineo è stato Daniel Ricciardo con una velocità massima di 321,6 km/h, subito dopo il vincitore della gara, Lewis Hamilton, con 321 km/h, mentre dietro di lui troviamo Vettel con 320 km/h, ma le velocità non sempre sono indicative di una vettura vincente, perché Verstappen, che ha sfiorato la vittoria ed è stato sorpassato sul finale da Hamilton, non è andato oltre i 312,8 km/h eppure è giunto abbondantemente davanti alla Ferrari che invece ha chiuso ad oltre 1 minuto dal campione del mondo.

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