Aston Martin Lagonda All-Terrain Concept: l’e-SUV di altissima gamma

“Erede” concettuale di Lagonda Vision Concept (Ginevra 2018), lo Sport Utility a zero emissioni porta in dote un profilo shooting brake, soluzioni hi-tech di ultima generazione e rivestimenti inconsueti.

Aston Martin Lagonda All-Terrain Concept: l'e-SUV di altissima gamma

di Francesco Giorgi

06 Marzo 2019

Per Aston Martin, il futuro della mobilità “zero emission” ed, ovviamente, di fascia elevatissima, transita dal Salone di Ginevra. Alla prima grande rassegna europea delle novità automotive (qui la nostra panoramica su Ginevra 2019, che aprirà al pubblico giovedì 7 marzo e si concluderà domenica 17), il marchio di Gaydon torna per esporre la concretizzazione dei progetti annunciati esattamente un anno fa attraverso la ammiraglia-prototipo Lagonda Vision Concept, “super-berlina” a propulsione elettrica e relativi contenuti hi-tech a suo tempo sviluppata con l’obiettivo di prefigurare la nuova lineup eco friendly Lagonda, il cui avvio di produzione è fissato per il 2022 nei nuovissimi impianti di St Athan (Galles), definiti dai vertici Aston Martin “La casa dell’elettrificazione”.

Tutto ciò si esprime nell’anteprima di Lagonda All-Terrain Concept, veicolo che indica un ulteriore passo verso la realizzazione di una gamma di vetture “ultra-premium” ad alimentazione elettrica (più precisamente, secondo la vision Aston Martin, “L’obiettivo Lagonda è diventare il primo ‘zero-emission luxury brand’ al mondo”). L’inedita Lagonda All-Terrain Concept, esposta al PalExpo accanto alle punte di diamante Aston Martin per l’89. Salone di Ginevra (AM-RB 003, Vanquish Vision Concept, Vantage, DB11 AMR e DBS Superleggera) e sulla scorta di quanto indicato negli intenti già possibile competitor nei confronti di Automobili Pininfarina Battista (qui il nostro approfondimento sulle novità in materia di elettrificazione presenti a Ginevra 2019) mette in evidenza, già ad una prima occhiata, il ben conosciuto personalissimo stile esteriore che caratterizzava la produzione Lagonda già fra gli anni 70 e gli anni 80 e volutamente al di fuori delle mode.

Corpo vettura decisamente allungato (rastremato, anzi) ad amplificarne dimensioni “importanti”, notevole altezza minima da terra, ruote alte e sottolineate da ampi passaruota, volume posteriore quasi “Shooting Brake”; accompagnano lo sviluppo esteriore alcune soluzioni “dedicate”, come il disegno, sottilissimo, dei gruppi ottici anteriori e posteriori (questi ultimi contrassegnati da un’unica striscia orizzontale di Led parzialmente “nascosta” nell’angoloso sviluppo estetico del portellone), evidenti modanature alle fiancate e l’assenza di montanti centrali, preludio ad un ambiente-abitacolo (nel quale si entra aprendo le porte “ad armadio”) adeguatamente lussuoso, decisamente ampio (caratteristica che deriva dal posizionamento delle batterie all’interno di un vano ricavato nel pianale) e tecnologicamente avanzato.

A contribuire all’elevata abitabilità, del resto, ci pensa il ricorso all’alimentazione 100% elettrica, che non necessita di grandi vani per l’alloggiamento del motore. Le “sedute” sono quattro, singole; da notare la soluzione dei sedili anteriori girevoli, anch’essa già presente a bordo del prototipo Vision Concept di Ginevra 2018 e che indica un altro degli atout per Aston Martin Lagonda All-Terrain Concept, ovvero il ricorso al modulo di funzionalità di guida autonoma Livello 4. In linea con i contenuti di Vision Concept anche il ricorso ai preziosissimi materiali di rivestimento per l’abitacolo: un coraggioso accostamento di materiali diversissimi fra loro (come la fibra di carbonio e la seta), alcuni dei quali inconsueti negli impieghi automotive: il cashmere, ad esempio.

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