Porsche 911 Speedster Concept: il ritorno di un mito

Per i settant’anni dalla fondazione del marchio di Zuffenhausen, i tecnici del Porsche Motorsport Centre hanno allestito un prototipo che potrebbe avere un seguito commerciale, tuttavia non prima del 2019.

Porsche 911 Speedster Concept: il ritorno di un mito

di Francesco Giorgi

11 giugno 2018

Mentre Torino, fra le iniziative di contorno al Salone dell’Auto Parco del Valentino, ospitava una rappresentanza di Porsche come celebrazione dei settant’anni dalla fondazione del marchio di Zuffenhausen, i vertici dell’azienda hanno comunicato lo sviluppo di un prototipo chiamato a rappresentare in concreto due fra i modelli-simbolo che hanno contribuito in misura maggiore alla diffusione dell’immagine Porsche nel mondo: 911 e Speedster. Dall’unione di queste due denominazioni, ecco Porsche 911 Speedster Concept, esclusiva variante della cinquantacinquenne coupé a motore posteriore a sbalzo dalla eterna architettura Boxer, che punta i propri riflettori su un innegabile fascino che deriva da un approccio marcatamente emozionale alla guida, vale a dire una filosofia “pura e semplice”.

La inedita Porsche 911 Speedster è stata anticipata, in anteprima mondiale, nell’ambito dei festeggiamenti per i 70 anni di Zuffenhausen, una “maxi celebrazione” che tiene banco, questi mesi, in molti Paesi del mondo (Italia compresa, come si è visto nel raduno degli appassionati Porsche che si è tenuto lo scorso weekend al Salone dell’Auto di Torino). Porsche 911 Speedster, finora anticipata in veste di prototipo, potrebbe costituire un preludio ad una futura derivazione di serie, anche se una nota Porsche di queste ore specifica che il modello eventualmente pronto per l’ingresso in listino potrebbe non essere pronto prima del 2019. Una decisione su come procedere in tal senso verrà presa nei prossimi mesi dai “piani alti” di Zuffenhausen.

Innegabile, nell’analisi delle prime immagini messe a disposizione da Porsche, l’allure di sportività minimal-chic che risulta dal personalissimo stile di 911 Speedster, ideale degna erede della “stirpe” che fa parte della storia della “Cavallina” tedesca fin dal 1952 e che, al 2010, si era già concretizzata con il “lancio” di otto diverse serie e modelli speciali denominati “Speedster”.

Il corpo vettura del prototipo Porsche 911 Speedster (lo sviluppo del veicolo è a cura del Porsche Motorsport Centre, e questo la dice lunga in merito all’appeal sugli enthusiast del marchio che una eventuale produzione in piccola serie potrebbe provocare), è stato allestito sulla base di Porsche 911 Carrera 4 Cabriolet, a sua volta differente dalla lineup 911 per l’adozione di un set di cerchi Fuchs da 21” dal disegno specifico, un allargamento (45 mm in più) dei parafanghi posteriori e il relativo bodykit aerodinamico (a differenza di Carrera 4 Cabriolet, 911 Speedster Concept presenta parafanghi, cofano anteriore e carter posteriore realizzati con il ricorso ad un materiale composito in fibra di carbonio ultraleggera).

Dal punto di vista estetico, viene dominato da una livrea bicolore nelle “classicissime” tinte GT Silber e Weiss – nuance che rimandano immediatamente alle Porsche 550, derivazioni corsaiole della 356, plurivittoriose fra gli anni 50 ed i primi anni 60 – con l’aggiunta di alcuni dettagli esclusivi: il tappo del serbatoio carburante inserito nel cofano anteriore, la originale profilatura dei gruppi ottici anteriori nei quali un gioco di superfici trasparenti e opache sulle coperture di protezione relative contribuisce alla creazione di un effetto “ad incrocio” che richiama una pratica diffusa nei primi anni dell’impegno agonistico Porsche (all’epoca, i fari venivano protetti con del nastro adesivo per evitarne lo scheggiarsi o il rompersi), la classica forma “Talbot” degli specchi retrovisori esterni e le iscrizioni “Speedster” a finitura dorata smerigliata presenti in corrispondenza dei montanti centrali e sul cofano motore posteriore.

La più classica impostazione “Speedster” è immediatamente riconoscibile attraverso una maggiore inclinazione del parabrezza e una ridotta altezza della finestratura laterale (peculiarità già presenti nella prima iconica Porsche 356 1500 Speedster). Alle spalle dei sedili anteriori risulta evidente una copertura, qui realizzata in fibra di carbonio, all’interno della quale trova posto la struttura di protezione per conducente e passeggero in caso di ribaltamento e, sempre in ossequio alla tradizione Speedster, crea un profilo “a doppia bolla” che esordì quale motivo estetico di rilievo nella Porsche 911 Speedster del 1988. Fra le due “gobbe” sono presenti due lamelle in tinta nera a contrasto, ad aggiungere un tocco di aerodinamicità alla vettura; sul deflettore aria in plexiglas trasparente campeggia l’incisione del logo “70 anni di Porsche”. Altro concreto rimando alla “memoria storica” Porsche Speedster è la leggera capote fissata mediante otto chiusure “Tenax”, in luogo del consueto tetto apribile, che ha la funzione di proteggere l’abitacolo di Porsche 911 Speedster Concept dalla pioggia quando la vettura viene parcheggiata all’aperto.

Altrettanto “leggero”, nell’impostazione di immagine, è l’abitacolo di Porsche 911 Speedster Concept, dove… brillano per la loro assenza il sistema di navigazione, l’impianto audio e il climatizzatore. Ulteriore omaggio alla “dinastia” Speedster è il rivestimento in pelle anilinica chiara nella esclusiva tinta “Cognac 356” per i sedili baquets dal guscio in fibra di carbonio.

Una impostazione che strizza l’occhio alla storia, tuttavia con un ben presente rimando alle tecnologie di ultima generazione: se il corpo vettura deriva da Carrera 4 Cabriolet, il telaio risulta una diretta “eredità” da quello che costituisce la “base di partenza” di Porsche 911 GT3, rispetto al quale si nota – elemento inedito per un modello della lineup 911 destinata, almeno “sulla carta”, ad una produzione in piccola serie – il ricorso al fissaggio mediante dado centrale per i cerchi Fuchs da 21. Il propulsore di Porsche 911 Speedster Concept prevede il classicissimo sei cilindri Boxer, con potenza portata a 500 CV e ben 9.000 giri/min di regime massimo di rotazione. L’impianto di scarico è stato realizzato in titanio; il cambio è manuale a sei rapporti.

Porsche 911 Speedster potrebbe essere messa in produzione, sebbene non prima del 2019: quando ciò avverrà, per gli appassionati della più classica lineup di “roadster” create artigianalmente a Zuffenhausen si tratterebbe di una nuova “Instant Classic”, destinata a ripercorrere le orme tracciate per la prima volta dalla 356 1500 America Roadster del 1952 da 70 CV e 175 km/h di velocità massima, realizzata in 16 esemplari e antesignana della storia Speedster, una dinastia che raggiunse il proprio apice con la Porsche 356 A 1500 GS Carrera GT Speedster del 1957. La prima variante Speedster per Porsche 911 venne allestita nel 1988, a celebrazione dei primi venticinque anni di produzione del modello-bestseller di Zuffenhausen. Ad oggi, l’ultima Speedster in ordine di tempo è la “Serie 997” del 2010, “tirata” in 356 unità.

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