Cosa stai cercando?
Cerca

Colonnine elettriche in Italia: superati i 78mila punti di ricarica

Di Fabrizio Gimena
Pubblicato il 28 mag 2026
Colonnine elettriche in Italia: superati i 78mila punti di ricarica
La rete italiana di colonnine elettriche continua a espandersi nel 2026, ma Motus-E segnala ritardi sulle infrastrutture autostradali.

La rete di ricarica per auto elettriche continua a crescere in Italia, anche se il mercato delle vetture a batteria procede ancora lentamente rispetto ad altri Paesi europei. Secondo l’ultimo monitoraggio trimestrale pubblicato da Motus-E, al 31 marzo 2026 sul territorio nazionale erano presenti 78.253 punti di ricarica pubblici, con un incremento di oltre 12mila unità rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Si tratta di una crescita significativa che conferma come l’infrastruttura italiana stia continuando a espandersi rapidamente, soprattutto sul fronte delle colonnine ad alta potenza.

Crescono le colonnine veloci e ultraveloci

Uno degli aspetti più interessanti emersi dal report riguarda proprio l’evoluzione tecnologica della rete. Negli ultimi dodici mesi circa il 64% dei nuovi punti di ricarica installati appartiene infatti alla categoria fast o ultra fast, quindi infrastrutture capaci di ridurre sensibilmente i tempi di ricarica rispetto alle tradizionali colonnine AC.

Un dato particolarmente importante considerando che soltanto un anno fa questa quota si fermava al 50%. La crescita delle colonnine rapide rappresenta un passaggio fondamentale soprattutto per chi utilizza l’auto elettrica nei lunghi viaggi o in contesti ad alta percorrenza quotidiana.

Parallelamente si registra anche un miglioramento sul fronte delle infrastrutture installate ma non ancora attive. Il tasso dei punti di ricarica in attesa di connessione alla rete elettrica è infatti sceso dal 14,9% al 12,9%.

Un segnale positivo che però, secondo Motus-E, non basta ancora a risolvere completamente il problema delle tempistiche autorizzative e dei collegamenti alla rete.

La situazione delle colonnine in autostrada

Uno dei temi più delicati resta quello delle infrastrutture autostradali. Secondo i dati aggiornati, lungo la rete italiana sono presenti oggi 1.461 punti di ricarica, in forte crescita rispetto ai 942 del 2024 e ai 559 del 2023.

Anche qui la maggior parte delle installazioni riguarda colonnine ad alta potenza. L’87% dei punti presenti in autostrada utilizza infatti corrente continua e il 61% supera i 150 kW di potenza. Numeri che mostrano un’accelerazione importante, ma che secondo Motus-E non sono ancora sufficienti.

L’associazione sottolinea infatti come il processo di infrastrutturazione autostradale resti in ritardo rispetto agli obiettivi fissati dal regolamento europeo AFIR. Attualmente l’Italia avrebbe raggiunto circa il 90% dei target previsti, ma permane il rischio di una procedura di infrazione europea se il ritmo di sviluppo non dovesse aumentare ulteriormente.

Lombardia ancora nettamente davanti

Dal punto di vista geografico continua a emergere una forte concentrazione delle infrastrutture nel Nord Italia. La Lombardia si conferma nettamente la regione con il maggior numero di punti di ricarica pubblici, arrivando a quota 17.143 colonnine e registrando un incremento di oltre 3.800 unità negli ultimi dodici mesi.

Dietro troviamo Piemonte, Veneto, Lazio ed Emilia-Romagna, tutte regioni che continuano a investire significativamente nello sviluppo della rete.

Il divario territoriale resta però evidente. Gran parte delle infrastrutture italiane continua infatti a concentrarsi nelle aree economicamente più sviluppate e con maggiore diffusione di auto elettriche.

Motus-E: “Serve più coordinamento”

Commentando i risultati del monitoraggio, il presidente di Motus-E Fabio Pressi ha evidenziato come gran parte dello sviluppo della rete sia stato sostenuto soprattutto dagli operatori privati del settore.

Secondo Pressi, il vero problema oggi non è tanto la volontà di investire, quanto la mancanza di coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti.

L’associazione chiede infatti maggiore collaborazione tra amministrazioni locali, distributori elettrici e operatori della ricarica per affrontare temi ancora critici come:

  • autorizzazioni;
  • tempi di connessione;
  • tutela degli stalli;
  • vandalismi e furti.

Motus-E ha inoltre sollecitato un nuovo confronto con ANCI per uniformare le procedure sul territorio nazionale e accelerare ulteriormente lo sviluppo delle infrastrutture.

La rete cresce più velocemente delle auto elettriche

Il dato forse più curioso riguarda proprio il rapporto tra infrastrutture e diffusione delle auto elettriche. Nonostante il mercato italiano delle EV continui a crescere più lentamente rispetto ad altri grandi Paesi europei, la rete di ricarica sta invece avanzando con una velocità molto più elevata.

Questo significa che l’Italia si sta progressivamente preparando a un aumento futuro del parco circolante elettrico, cercando di evitare uno dei problemi che più spesso frenano gli automobilisti: la paura di non trovare punti di ricarica sufficienti.

Resta però ancora molto lavoro da fare, soprattutto sul fronte della distribuzione geografica e delle infrastrutture autostradali. Perché se la crescita delle colonnine è ormai evidente, la vera sfida sarà trasformare questa espansione in un sistema realmente efficiente, capillare e semplice da utilizzare per tutti gli automobilisti elettrici.

Seguici anche sui canali social
Seguici su TikTok @motori_it
Seguici su TikTok
Motori_it
Seguici su X

Ti potrebbe interessare