Carburanti, il Governo taglia il prezzo del diesel: sconto fino al 6 agosto
Il Governo interviene per contenere il caro carburanti con una misura destinata agli automobilisti e agli operatori del trasporto. Dal 27 luglio al 6 agosto 2026 il prezzo del diesel beneficerà di uno sconto complessivo di 17 centesimi al litro, ottenuto attraverso una riduzione delle accise e dell’IVA.
Il provvedimento è stato approvato dal Consiglio dei Ministri come risposta ai forti rincari registrati nelle ultime settimane, che hanno riportato il costo del gasolio vicino ai livelli record raggiunti nel 2022. L’obiettivo è alleggerire almeno temporaneamente il peso dei rifornimenti in attesa dell’eventuale attivazione del meccanismo delle cosiddette accise mobili.
Come funziona lo sconto sul diesel
La misura riguarda esclusivamente il gasolio e non si estende alla benzina. Lo sconto, pari a 17 centesimi al litro tra riduzione delle accise e dell’IVA, resterà in vigore fino al 6 agosto 2026.
Secondo quanto comunicato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il provvedimento rappresenta un intervento immediato per contenere gli effetti dell’aumento dei prezzi dei carburanti, senza attendere i tempi necessari per l’attivazione di strumenti strutturali.
L’intervento ha un costo stimato di circa 125 milioni di euro, risorse stanziate per sostenere una misura considerata urgente dopo il rapido aumento del prezzo del gasolio registrato nel mese di luglio.
Perché la benzina non rientra nel provvedimento
Una delle domande più frequenti riguarda l’esclusione della benzina. Il Governo ha scelto di concentrare le risorse disponibili esclusivamente sul diesel, ritenuto il carburante maggiormente colpito dagli aumenti recenti.
Estendere il beneficio anche alla benzina avrebbe comportato un impatto economico molto più elevato sulle casse pubbliche, motivo per cui si è optato per un intervento mirato.
La decisione punta anche a sostenere il settore del trasporto, particolarmente esposto ai rincari del gasolio, con possibili effetti indiretti anche sui costi della logistica e della distribuzione delle merci.
Prezzi vicini ai massimi degli ultimi anni
L’intervento arriva dopo settimane caratterizzate da un forte incremento dei prezzi alla pompa.
Il 27 luglio 2026 il prezzo medio nazionale del gasolio in modalità self service aveva raggiunto 2,185 euro al litro, avvicinandosi al massimo storico registrato nel marzo del 2022. Anche la benzina ha continuato a salire, superando in media 1,98 euro al litro, mentre sulle autostrade il costo del diesel ha raggiunto livelli ancora più elevati.
Secondo gli osservatori del settore, le tensioni sui mercati energetici internazionali hanno contribuito alla crescita dei prezzi, anche se negli ultimi giorni sono emersi primi segnali di rallentamento grazie a un quadro geopolitico leggermente più favorevole.
Cosa succederà dopo il 6 agosto
Lo sconto attualmente in vigore ha carattere temporaneo. Prima della scadenza è già previsto un nuovo Consiglio dei Ministri, convocato per il 4 agosto, durante il quale verranno analizzati i dati sul maggiore gettito IVA derivante dall’aumento dei carburanti.
Su queste basi il Governo potrebbe decidere di prorogare la misura oppure introdurre il sistema delle accise mobili, un meccanismo che consentirebbe di ridurre automaticamente parte della tassazione quando l’aumento del prezzo del petrolio determina un incremento delle entrate IVA per lo Stato.
L’obiettivo è individuare una soluzione che permetta di attenuare gli effetti delle oscillazioni del mercato energetico senza ricorrere ogni volta a interventi straordinari.
Per il momento, quindi, gli automobilisti che utilizzano veicoli diesel potranno beneficiare dello sconto fino al 6 agosto 2026, mentre eventuali proroghe o modifiche saranno valutate nei prossimi giorni sulla base dell’andamento dei prezzi e delle risorse disponibili.
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