Citroën Ami contro bullismo: progetto Gëneration AMI a Roma
Non solo auto, ma anche impegno sociale. Citroën rilancia il progetto Gëneration AMI, un’iniziativa che mette al centro bullismo e cyberbullismo, portando nelle scuole un messaggio concreto e vicino alla vita quotidiana.
Protagonista simbolica è la Citroën Ami, una microcar elettrica diventata negli anni un vero e proprio emblema di inclusione e diversità. L’ultimo appuntamento si è svolto a Roma, all’interno dell’IIS Matteucci, con l’incontro “Il peso delle parole”, rivolto a genitori, insegnanti ed educatori.
Gëneration AMI: numeri e obiettivi del progetto educativo
Nato nel 2021 in collaborazione con il Centro Nazionale Contro il Bullismo – BulliStop, il progetto è arrivato alla quinta edizione nell’anno scolastico 2025-2026.
I numeri raccontano una crescita costante: oltre 44.000 studenti coinvolti e più di 2.600 classi partecipanti in tutta Italia. Ma al di là delle cifre, il cuore del progetto è il lavoro quotidiano fatto nelle scuole.
L’obiettivo è chiaro: non limitarsi a spiegare cos’è il bullismo, ma aiutare ragazzi e adulti a riconoscerlo anche nelle forme più sottili. Non solo episodi evidenti, ma anche comportamenti quotidiani come esclusioni, prese in giro ripetute o messaggi offensivi.
Il progetto punta molto sul dialogo e sull’ascolto, due elementi fondamentali per prevenire situazioni di disagio prima che degenerino.
L’incontro a Roma: il ruolo delle parole tra giovani e adulti
L’appuntamento romano ha messo al centro un tema spesso sottovalutato: il peso delle parole.
A guidare l’incontro è stata Antonella Elena Rossi, psicologa, pedagogista e criminologa con una lunga esperienza nel campo educativo. Il suo intervento ha evidenziato come il linguaggio abbia un impatto diretto sulla crescita dei ragazzi.
Le parole possono sostenere, rassicurare e creare fiducia. Ma possono anche ferire, generare insicurezza e isolamento, spesso senza che chi le pronuncia ne sia pienamente consapevole.
Durante il seminario, genitori e insegnanti hanno avuto modo di confrontarsi su situazioni reali, portando esempi concreti. È emersa l’importanza di una collaborazione continua tra scuola e famiglia, perché la prevenzione del bullismo non può essere delegata a un solo contesto.
Citroën Ami simbolo di inclusione: cosa rappresenta davvero
All’interno del progetto, la Citroën Ami assume un ruolo simbolico. Piccola, diversa dalle auto tradizionali e inizialmente accolta con qualche pregiudizio, oggi rappresenta perfettamente il messaggio dell’iniziativa: ciò che è fuori dagli schemi non deve essere escluso, ma compreso.
Questo concetto viene sviluppato anche attraverso attività creative e progetti paralleli, come spettacoli e workshop. Tra questi, “Together is Better”, uno spettacolo che utilizza una classe come metafora per raccontare dinamiche di gruppo, inclusione e cambiamento.
Il messaggio è semplice ma diretto: la diversità non è un problema da risolvere, ma una risorsa da valorizzare.
Gëneration AMI continuerà il suo percorso anche nei prossimi mesi, con nuove iniziative nelle scuole e attività rivolte anche al mondo aziendale. Il coinvolgimento di realtà come Citroën dimostra come il settore automotive possa avere un ruolo attivo anche fuori dalla strada, contribuendo a temi sociali importanti.
Per studenti, famiglie e insegnanti, il progetto rappresenta uno strumento concreto per affrontare bullismo e cyberbullismo con maggiore consapevolezza. E in un contesto in cui la comunicazione è sempre più veloce e digitale, imparare a usare le parole nel modo giusto diventa una competenza fondamentale.
Ti potrebbe interessare