BYD chiude il caso Maserati: "Marchio splendido, ma non ci interessa"
Le indiscrezioni su un possibile interesse di BYD nei confronti di Maserati sembrano ormai archiviate. A chiarire definitivamente la posizione del costruttore cinese è stata Stella Li, vicepresidente del gruppo e responsabile delle attività internazionali, che ha escluso qualsiasi trattativa con Stellantis per l’acquisizione del marchio del Tridente.
Le sue dichiarazioni mettono fine alle numerose speculazioni circolate nelle ultime settimane e confermano una linea strategica ben precisa: BYD non intende espandersi attraverso l’acquisto di marchi premium storici, ma continua a concentrarsi sul proprio percorso di crescita come azienda tecnologica.
Perché BYD dice no a Maserati
Nel corso di un’intervista rilasciata alla stampa francese, Stella Li ha definito Maserati un “marchio davvero splendido”, sottolineandone il prestigio e la storia nel panorama automobilistico internazionale. Tuttavia, ha spiegato che un’eventuale acquisizione rischierebbe di allontanare BYD dalla propria identità.
Negli ultimi anni il costruttore di Shenzhen ha infatti cambiato profondamente il proprio posizionamento. Oggi non vuole essere riconosciuto soltanto come produttore di automobili, ma soprattutto come una tech company, capace di sviluppare internamente batterie, software, elettronica di bordo e piattaforme dedicate alla mobilità elettrica.
Secondo la dirigente, proprio questa filosofia rende poco coerente l’eventuale integrazione di un marchio come Maserati, che appartiene a un segmento completamente diverso e caratterizzato da una forte tradizione sportiva e di lusso.
La stessa Stella Li ha inoltre precisato che i rapporti con il management di Stellantis sono ottimi, ma che non esistono discussioni riguardanti la vendita di Maserati.
Anche Stellantis ribadisce: Maserati non è in vendita
Le dichiarazioni di BYD arrivano a rafforzare quanto già affermato nei giorni scorsi dal nuovo amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, che aveva escluso qualsiasi ipotesi di cessione del marchio.
Il manager ha ribadito che Maserati non è in vendita e rappresenta un asset strategico per il gruppo. L’obiettivo resta quello di rilanciare il marchio attraverso un nuovo piano industriale che sarà presentato entro la fine del 2026.
Negli ultimi mesi il futuro del Tridente è stato al centro di numerose indiscrezioni, alimentate dalle difficoltà commerciali registrate in diversi mercati e dalla necessità di definire una strategia più chiara per affrontare la transizione verso l’elettrificazione.
Le parole di Filosa sembrano però chiudere definitivamente il capitolo relativo a una possibile vendita, confermando la volontà di mantenere Maserati all’interno del gruppo Stellantis.
Il futuro passa dalle partnership
Se un’acquisizione appare ormai esclusa, resta invece aperta la strada delle collaborazioni industriali. Lo stesso Filosa ha confermato che Stellantis è impegnata in negoziazioni con due importanti partner internazionali, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo tecnologico del marchio e rafforzarne la competitività.
Secondo quanto anticipato dal manager, queste collaborazioni potrebbero riguardare diversi ambiti, dalla tecnologia allo sviluppo di nuovi prodotti fino alla filiera produttiva. Una scelta che consentirebbe a Maserati di beneficiare di competenze esterne senza rinunciare alla propria identità.
Le prime novità potrebbero arrivare già nei prossimi mesi, mentre il piano di rilancio completo sarà illustrato entro la fine dell’anno.
Per il momento, quindi, il messaggio è chiaro. Da una parte BYD conferma di non avere alcun interesse nell’acquisizione del marchio italiano, ritenendolo poco compatibile con la propria strategia industriale. Dall’altra, Stellantis ribadisce che Maserati continuerà a far parte del gruppo, puntando invece su nuove partnership per rilanciare uno dei brand più iconici dell’automobilismo italiano.
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