Benzina e diesel, in arrivo nuove misure: il Governo valuta un taglio sul gasolio
Il caro carburanti torna al centro dell’agenda del Governo, che starebbe lavorando a un intervento immediato per limitare gli effetti dei rincari alla pompa. L’obiettivo sarebbe quello di intervenire già nei prossimi giorni, con particolare attenzione al diesel, in attesa di avere un quadro più chiaro sulle risorse disponibili e sull’eventuale attivazione del meccanismo delle accise mobili nel mese di agosto.
L’iniziativa arriverebbe a ridosso del primo grande esodo estivo, quando milioni di automobilisti si metteranno in viaggio per le vacanze e il costo del pieno rappresenta una delle principali preoccupazioni per famiglie e imprese.
Il Governo punta a un intervento immediato sul diesel
Secondo quanto emerso, l’Esecutivo starebbe valutando un intervento ponte destinato soprattutto al gasolio. La misura avrebbe lo scopo di dare un primo segnale al mercato prima dell’inizio delle partenze da bollino rosso previste nei primi giorni di agosto.
Il tema è stato al centro di diversi confronti all’interno della maggioranza, mentre il Governo continua a cercare il giusto equilibrio tra la necessità di contenere i prezzi dei carburanti e quella di reperire le risorse necessarie per finanziare eventuali interventi.
Nel frattempo i prezzi restano elevati. Le ultime rilevazioni indicano il diesel intorno a 2,18 euro al litro e la benzina vicina a 1,98 euro al litro, livelli che continuano ad alimentare le richieste di nuove misure da parte di cittadini, imprese e associazioni di categoria.
L’ipotesi è quella di agire inizialmente sul gasolio, per poi valutare ulteriori provvedimenti una volta disponibili i dati relativi all’extragettito IVA del mese di luglio.
Ad agosto possibili le accise mobili
Uno degli strumenti presi in considerazione è quello delle accise mobili, meccanismo che consentirebbe di utilizzare parte dell’extragettito IVA generato dall’aumento dei prezzi dei carburanti per ridurre temporaneamente il peso della tassazione alla pompa.
Le valutazioni definitive dovrebbero arrivare nei prossimi giorni, quando saranno disponibili i dati del Ministero dell’Economia. Successivamente, nel Consiglio dei ministri previsto per il 4 agosto, il Governo potrebbe fare il punto sulle risorse realmente utilizzabili.
Secondo quanto dichiarato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, qualora venissero individuate ulteriori coperture finanziarie potrebbero essere prese in considerazione anche misure più mirate, analoghe a quelle già adottate in passato per il settore dell’autotrasporto attraverso specifici crediti d’imposta.
L’Esecutivo ricorda inoltre che i precedenti interventi adottati tra marzo e l’inizio di luglio hanno già comportato un impegno economico di circa 1,8 miliardi di euro.
Maggioranza e opposizioni chiedono nuove misure
Sul tema resta forte anche il confronto politico. All’interno della maggioranza cresce la richiesta di intervenire rapidamente per limitare gli effetti dei rincari, mentre si attende anche la possibilità di utilizzare le maggiori risorse che potrebbero derivare dalla flessibilità concessa dall’Unione Europea.
Le opposizioni, invece, ritengono che il ricorso alle accise mobili possa rappresentare soltanto una soluzione temporanea. Tra le proposte avanzate figurano un bonus carburante destinato alle fasce economicamente più fragili, un provvedimento urgente per sostenere famiglie e imprese e, secondo alcune forze politiche, l’introduzione di un contributo straordinario sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere accompagnato da un’accelerazione delle politiche di elettrificazione.
Per il momento, tuttavia, nessuna misura è stata ancora approvata. Le decisioni definitive sono attese nei prossimi giorni e saranno determinanti per capire se gli automobilisti potranno beneficiare di un alleggerimento dei prezzi proprio nel periodo di maggiore traffico sulle strade italiane.
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