Autoretrò 2026 porta Ferrari e Lancia storiche in Calabria
La Calabria si prepara ad accogliere una nuova edizione del Festival Autoretrò, l’evento dedicato alle auto storiche che dal 30 maggio al 2 giugno porterà lungo la Costa degli Dei e la Costa dei Gelsomini decine di vetture d’epoca provenienti da tutta Italia e anche dall’estero.
L’edizione 2026 sarà particolarmente significativa perché coinciderà con tre anniversari importanti: i 30 anni del club Aremes, i 60 anni dell’ASI – Automotoclub Storico Italiano – e i 120 anni dalla fondazione di Lancia, uno dei marchi più iconici della storia automobilistica italiana.
Quaranta gli equipaggi attesi, con partecipanti provenienti da Calabria, Sicilia, Campania, Puglia, Marche, Lombardia e Malta. Un mix di passione motoristica, turismo e valorizzazione del territorio che negli anni ha trasformato Autoretrò in uno degli appuntamenti più caratteristici del Sud Italia dedicati al motorismo storico.
Ferrari, Porsche e Lancia: le auto protagoniste del Festival
Il cuore dell’evento saranno naturalmente le vetture storiche. Al Festival Autoretrò sfileranno modelli costruiti tra il 1936 e il 2003, appartenenti ad alcuni dei marchi più prestigiosi del panorama automobilistico mondiale.
Tra le auto attese ci saranno Ferrari, Alfa Romeo, Mercedes-Benz, Fiat, Maserati, Porsche e soprattutto numerosi modelli Lancia, protagonisti delle celebrazioni dedicate ai 120 anni del marchio fondato da Vincenzo Lancia nel 1906.
Grande curiosità anche per la presenza della rarissima Crosley Hot Shot SS, vettura molto ricercata dagli appassionati e considerata un piccolo gioiello del collezionismo automobilistico internazionale.
Per gli appassionati sarà un’occasione rara per vedere da vicino auto spesso difficili da incontrare persino nei grandi eventi dedicati alle storiche.
Un viaggio tra i borghi più belli della Calabria
Il Festival non sarà soltanto una sfilata di automobili. L’idea degli organizzatori è quella di creare un’esperienza immersiva tra cultura, paesaggi e tradizioni locali.
Il percorso attraverserà infatti alcuni dei borghi più suggestivi della Calabria, toccando località come Reggio Calabria, Pentidattilo, Roccella Ionica, Badolato, Stilo, Gerace, Spilinga e Tropea. La partenza ufficiale è prevista per sabato 30 maggio a Piazza Italia, dove le vetture saranno esposte al pubblico prima dell’inizio del tour.
Da lì prenderà il via un itinerario che unirà il fascino delle auto storiche ai panorami della costa calabrese, passando tra centri storici, strade panoramiche e località simbolo della regione.
Uno degli aspetti più interessanti dell’evento è proprio questo legame tra motori e territorio. Le vetture diventano infatti il filo conduttore per raccontare una Calabria diversa, fatta di paesaggi, tradizioni e turismo esperienziale.
Non solo motori: degustazioni, cultura e turismo
Il programma del Festival Autoretrò 2026 prevede anche visite guidate, incontri istituzionali, esposizioni statiche e degustazioni di prodotti tipici locali.
L’obiettivo è trasformare l’evento in un vero contenitore culturale capace di coinvolgere non soltanto gli appassionati di auto d’epoca, ma anche turisti e visitatori interessati a scoprire il territorio.
Non mancheranno momenti celebrativi dedicati ai protagonisti del motorismo storico italiano e diverse attività legate all’enogastronomia calabrese.
In pratica, Autoretrò vuole proporsi come qualcosa di più di un semplice raduno automobilistico: una manifestazione capace di unire heritage automobilistico, turismo e valorizzazione locale.
Sempre più giovani e donne nel mondo delle auto storiche
Tra gli aspetti più interessanti dell’edizione 2026 c’è anche il tema del ricambio generazionale. Secondo gli organizzatori, sette conducenti avranno meno di quarant’anni e tre saranno donne. Un dato che mostra come il mondo delle auto storiche stia lentamente cambiando volto, aprendosi a nuove generazioni di appassionati.
Per anni il collezionismo automobilistico è stato percepito come un ambiente molto tradizionale e spesso distante dai più giovani. Eventi come Autoretrò stanno invece dimostrando che la passione per le vetture storiche può ancora coinvolgere nuove fasce di pubblico.
E probabilmente è proprio questa la sfida più importante per il futuro del settore: riuscire a mantenere viva la cultura dell’automobile storica senza trasformarla in qualcosa di elitario o nostalgico.
Con il mix tra turismo, esperienze locali e motori, il Festival Autoretrò prova quindi a costruire un format più moderno e accessibile, valorizzando al tempo stesso il patrimonio automobilistico italiano e le bellezze naturali della Calabria.
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