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Aston Martin Vanquish S 2027: V12 e aerodinamica più estrema

Di Vincenzo Calvarano
Pubblicato il 9 mag 2026
Aston Martin Vanquish S 2027: V12 e aerodinamica più estrema
Aston Martin Vanquish S 2027 è stata avvistata in pista con aggiornamenti aerodinamici e il celebre motore V12 ancora protagonista.

Aston Martin continua a difendere una delle specie più rare dell’automotive moderno: la grande GT con motore V12. La nuova Vanquish S 2027, avvistata durante i test in pista, mostra infatti un’evoluzione mirata soprattutto ad aerodinamica e comportamento dinamico, ma senza rinunciare al cuore più importante del progetto: il dodici cilindri.

In un mercato sempre più orientato verso elettrificazione e downsizing, vedere una sportiva britannica continuare a puntare su un V12 rappresenta ormai quasi una dichiarazione d’intenti. E la futura Vanquish S sembra voler rafforzare ancora di più questa identità.

Le immagini dei prototipi confermano una vettura più aggressiva nel look e probabilmente più efficace ad alte velocità, ma senza stravolgere il design elegante tipico delle granturismo Aston Martin.

La Vanquish S cambia senza rivoluzioni

A prima vista la futura Vanquish S mantiene proporzioni e impostazione della versione attuale, ma osservando meglio emergono diversi dettagli nuovi.

La parte anteriore appare più scolpita, con prese d’aria maggiorate e un frontale studiato per migliorare il raffreddamento e la gestione dei flussi aerodinamici. Anche il posteriore sembra evolvere nella stessa direzione, con soluzioni che puntano ad aumentare stabilità e carico alle alte velocità.

Non è una rivoluzione estetica. Aston Martin continua a seguire la propria filosofia fatta di eleganza, superfici pulite e aggressività controllata. Ma la Vanquish S sembra voler accentuare il lato più sportivo del modello.

Ed è una scelta comprensibile. Oggi le super GT devono trovare un equilibrio complicato: mantenere comfort e lusso, ma allo stesso tempo offrire prestazioni da vera supercar.

L’aerodinamica diventa quindi centrale. Non serve soltanto a migliorare la velocità massima, ma soprattutto a rendere l’auto più stabile, precisa e sfruttabile quando il ritmo aumenta davvero.

Il V12 resta il cuore del progetto

La notizia più importante, però, è un’altra: la presenza del motore V12. In un periodo in cui molti costruttori stanno abbandonando i grandi propulsori termici, Aston Martin continua a considerarli parte fondamentale della propria identità. E la Vanquish S 2027 sembra voler confermare questa scelta.

Il dodici cilindri non è soltanto una questione di prestazioni. È soprattutto esperienza sensoriale: erogazione fluida, sound profondo e capacità di spingere con progressione quasi infinita.

Per molti appassionati rappresenta ancora il simbolo definitivo della granturismo ad alte prestazioni. Ovviamente il contesto normativo rende tutto più complicato. Emissioni, consumi e regolamenti sempre più severi stanno mettendo pressione ai motori di grande cilindrata. Per questo ogni nuova generazione V12 assume quasi il valore di un manifesto tecnico e culturale.

Aston Martin sembra però convinta che esista ancora spazio per questo tipo di auto, soprattutto in una fascia premium dove emozione e carattere contano quasi quanto i numeri puri.

Perché Aston Martin continua a difendere i grandi motori

La Vanquish S racconta molto dell’attuale strategia Aston Martin. Il marchio britannico sa di non poter competere soltanto sul piano tecnologico con alcuni costruttori più grandi o più avanzati nell’elettrificazione.

Per questo continua a puntare fortemente sull’esperienza emotiva. Un V12 oggi non è la scelta più razionale. Ma forse è proprio questo il punto. Chi acquista una granturismo di questo livello cerca spesso qualcosa che vada oltre prestazioni e schede tecniche: vuole sensazioni, presenza scenica e carattere meccanico.

La Vanquish S sembra costruita esattamente intorno a questa idea. Anche il design segue la stessa filosofia. Non cerca linee futuristiche estreme o aerodinamica esasperata da hypercar. Punta invece su proporzioni classiche, cofano lungo e dettagli raffinati che mantengono forte il legame con la tradizione Aston Martin.

Il rischio, naturalmente, è quello di trovarsi sempre più isolati in un mercato che cambia rapidamente. Ma allo stesso tempo proprio questa resistenza potrebbe diventare il vero valore del marchio.

Perché mentre molte sportive stanno diventando sempre più simili tra loro, una GT con V12 anteriore, sound importante e impostazione classica rischia quasi di diventare un oggetto unico.

E la futura Aston Martin Vanquish S 2027 sembra voler giocare esattamente questa carta: evolvere quanto basta per restare competitiva, senza perdere ciò che la rende diversa da tutte le altre.

Credit photo: Autoevolution

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