Aston Martin DBS Superleggera OHMSS Edition: per gli appassionati di James Bond

Ne verranno prodotte soltanto 50 unità, con prezzi che partono da 307.000 Sterline. Prime consegne verso fine anno.

Aston Martin DBS Superleggera OHMSS Edition: per gli appassionati di James Bond

di Francesco Giorgi

23 Maggio 2019

Da una parte, il “nuovo che avanza”; dall’altra, la mai sopita voglia di benzina e potenza che da sempre cattura l’interesse degli enthusiast. L’immagine di Aston Martin avrà presto – va detto, al pari di altri big player – una doppia espressione: lo sviluppo dei modelli elettrificati, e l’affinamento delle “tradizionali” supercoupé a propulsione termica. Così, se (stando alle prime notizie, non ufficiali occorre ricordarlo, giunte nelle scorse settimane dalla stampa di oltremanica) per il prossimo capitolo della saga di 007, “Mai sognare di morire” James Bond potrebbe mettersi al volante della recentissima “ultra-elettrica” Rapide E (qui la nostra presentazione) dall’impostazione curata in partnership con Williams Advanced Engineering, è altrettanto chiaro che l’eredità di appeal costruita in 57 anni di pellicole dell’agente segreto britannico più famoso del mondo è indissolubilmente legata al motore a scoppio. E che sia “bello potente”. Per il futuro, si vedrà. Al momento, sotto con le poderose motorizzazioni “Ottovù” e V12. Almeno, per accontentare gli appassionati.

E questo è il caso di Aston Martin DBS Superleggera OHMSS Edition, nuova serie speciale sulla poderosissima coupé dal corpo vettura che porta il nome della tecnologia ideata dalla Carrozzeria Touring, presentata all’inizio della scorsa estate (qui il nostro approfondimento), dotata dell’unità 5.2 V12 biturbo da 725 CV, a sua volta già declinata anche in versione “Volante” e di recente rielaborata nella serie speciale “59” che omaggia i sessant’anni dalla storica vittoria Aston Martin alla 24 Ore di Le Mans 1959.

DBS Superleggera OHMSS Edition: serie limitata

Nello specifico, si tratta di una nuova declinazione a tiratura limitata allestita su base DBS Superleggera. Non sarà utilizzata quale eventuale futura “Bond car” – non dovrebbe esserlo; ma… “Mai dire mai”, come recitava il film del 1983 remake di “Thunderball”) -, tuttavia risponde ad un preciso anniversario: i cinquant’anni dalla proiezione nelle sale cinematografiche di “Agente 007-Al servizio segreto di Sua Maestà”, sesto film della epopea di James Bond, che nel 1969 venne interpretato dall’australiano George Lazenb, nella sua unica interpretazione dell’agente del Secret Intelligence Service, nel quale venne utilizzata una DBS “prima serie” (quella, cioè, prodotta in poco meno di 800 unità fra il 1967 ed il 1973 ed il cui stile venne impostato da William Towns) in tinta Olive Green.

Tutto come nel 1969; ecco quanto costerà

La stessa nuance di colore scelta, insieme ai dettagli esterni (su tutti: la griglia con sei barre orizzontali cromate, e i cerchi da 21” a finitura diamantata che ricordano le ruote a raggi) ed alle medesime finiture abitacolo, dai “piani alti” di Gaydon per l’impostazione della DBS Superleggera che celebra la illustre antenata di mezzo secolo fa.

All’interno, l’abitacolo di Aston Martin DBS Superleggera OHMSS Edition prevede esclusivi rivestimenti in pelle nera – da segnalare i sedili dal disegno “vintage” (a “taglio” longitudinale) rivestiti in pelle nera, così come i pannelli porta, e abbinati ad una serie di finiture in Alcantara grigia (anche in questo caso, i cromatismi sono gli stessi della “storica” DBS di “Agente 007-Al servizio segreto di Sua Maestà”). Il tutto viene abbinato a cuciture in rosso a contrasto, che riecheggiano la rifinitura in rosso del cassetto portaguanti.

Già definito il programma di produzione: Aston Martin DBS Superleggera OHMSS Edition verrà “tirata” in 50 esemplari, ad un prezzo (finora riferito al mercato di oltremanica) che parte da 307.000 sterline, corrispondenti a circa 340.000 euro. Le prime consegne sono previste entro fine 2019.

Meccatronica e telaio: 725 CV bastano?

Ovviamente invariata, rispetto ad Aston Martin DBS Superleggera, l’impostazione meccatronica e della scocca: sotto il (lunghissimo) cofano e sotto la struttura a leghe ultraleggere derivata dal telaio di Aston Martin DB11 V12 (le modifiche hanno interessato le carreggiate, più larghe, e le geometrie sospensioni qui formate da quadrilateri deformabili anteriormente e multilink al posteriore ed a controllo elettronico), trova posto l’unità 5.2 V12 sovralimentata con doppio turbocompressore e dotata di due coppie di terminali di scarico con relative elettrovalvole, che eroga una potenza di 725 CV ed una forza motrice nell’ordine di 900 Nm di coppia massima disponibili fra 1.800 e 5.000 giri/min. La trasmissione fa affidamento al cambio automatico ZF ad otto rapporti, di tipo Transaxle, con differenziale a slittamento limitato e sistemi Dynamic Stability Control e Dynamic Torque Vectoring.

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