Bmw Serie 2 Gran Coupé: ecco il primo teaser

La prossima coupé quattro porte di fascia medio-bassa con motore trasversale e trazione anteriore verrà presentata al Salone di Los Angeles. Riflettori puntati anche sul consuntivo 2018 di Bmw.

Nelle ore di presentazione dei propri conti 2018 e di stima per il 2019, Bmw svela in anteprima un primo dettaglio di Serie 2 Gran Coupé, nuova variante “due volumi e mezzo” e quattro porte che verrà presentata al grande pubblico in occasione del Salone di Los Angeles 2019, che si svolgerà dal 22 novembre al 1 dicembre. Un “vernissage” piuttosto lontano nel tempo, tuttavia funzionale al parallelo sviluppo della nuova generazione di Bmw Serie 1, il cui debutto sembra questione di mesi e che porterà in dote, quale atout di rilievo, il passaggio della collocazione trasversale del motore anche fra i modelli di fascia medio-bassa. Proprio la stessa tecnologia, del resto “imposta” dall’adozione della piattaforma modulare UKL2 condivisa con Bmw Serie 2 Active Tourer e Serie 2 Gran Tourer e dalla recentemente aggiornata Mini Countryman, che rappresenterà l’”ossatura” di Bmw Serie 2 Gran Coupé, annunciata competitor nei confronti di Mercedes CLA.

L’immagine resa nota in anteprima illustra un particolare del “volume” posteriore di ciò che, prossimamente, vedremo per intero: la linea del tetto, decisamente “dinamica” e che confluisce su una “coda” di disegno compatto, con un accenno di “Gomito di Hofmeister”, meno marcato rispetto ad altri modelli di Monaco di Baviera tuttavia presente, a segnalare l’immancabile dettaglio di stile ai finestrini posteriori della gamma Bmw, a prescindere dalle generazioni. Ovviamente rivolta all’attuale “family feeling” l’impostazione di disegno del gruppo ottico posteriore a Led. Una ulteriore dimostrazione di sportività deriva dalla presenza di un piccolo spoiler posteriore.

L’anticipazione di Bmw Serie 2 Gran Coupé è stata diffusa, nelle scorse ore, contestualmente all’annuale conference call di consuntivo 2018 e di stima per il prosieguo del 2019: un periodo particolarmente complesso per l’intero comparto automotive – le difficoltà dovute ad un relativo rallentamento dell’economia, lo spettro di una “guerra dei dazi”, l’incertezza di un settore che si trova a far fronte ad un mutamento epocale delle tecnologie di propulsione (non ultima l’impasse nelle immatricolazioni conseguente all’entrata in vigore dei nuovi standard WLTP) e della mobilità che presuppone notevolissimi stanziamenti monetari -, che per Bmw Group ha fatto segnare nel 2018 un monte-vendite di 2,49 milioni di autoveicoli (+1,1% sul 2017), una sostanziale stabilità di fatturato (97,48 miliardi di euro, corrispondente ad un -0,8% dal 2017) ed un utile al netto delle tasse per 9,815 miliardi di euro, in calo rispetto all’anno precedente (-8,1%) tuttavia ugualmente di rilievo in quanto rappresenta il secondo migliore risultato di sempre per il colosso di Monaco di Baviera. Ciò viene confermato dal raggiungimento di un utile netto di 7,2 miliardi di euro, che permetterà un altrettanto rilevante dividendo: 3,5 euro per azione, anche in questo caso il secondo più elevato nella storia di Bmw Group, comunque in linea con le aspettative degli azionisti tenendo conto del valore dei titoli che, alla chiusura delle contrattazioni di oggi, è di poco inferiore a 72 euro.

Per il 2019, che sui taccuini dei vertici Bmw viene sottolineato dal rafforzamento delle strategie in chiave mobilità elettrica e nelle partnership strategiche (su tutte, l’alleanza con Daimler AG già attiva nei servizi alla mobilità e di recente ampliamento nel settore delle tecnologie di guida autonoma), destinate allo sviluppo di una nuova generazione di veicoli 100% elettrici.

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