Mazda CX-30: l’anteprima al salone di Ginevra

Modello-bridge fra CX-e 3 CX-5, il nuovo medium-SUV porta in dote tecnologie e funzionalità espresse dalla nuova generazione di Mazda3. Le unità a benzina dispongono dell’ibrido leggero M Hybrid.

Mazda CX-30: l’anteprima al salone di Ginevra

di Francesco Giorgi

06 Marzo 2019

La filosofia di design “Kodo” (l’interessante concettualizzazione dell’incontro fra dinamismo del veicolo ed una sua vitalità determinata dall’incontro fra la materia e l’apporto umano alla sua creazione), inaugurato dai progettisti nel 2011 – e successivamente al centro di un ampio processo evolutivo la cui attuale espressione venne concretizzata per la definizione delle linee della concept Mazda Vision Coupé (2017) – con l’obiettivo di esprimere coerenza formale alla funzionalità del veicolo, incontra l’interesse nei confronti del comparto “ruote alte”.

Ecco, in estrema sintesi, i contenuti di stile alla base del progetto CX-30, la novità che Mazda, a conferma delle anticipazioni pubblicate nelle scorse settimane, espone al Salone di Ginevra 2019 (qui la nostra panoramica sulla rassegna che, dopo le prime due giornate-stampa, sarà aperta al pubblico da giovedì 7 a domenica 17 marzo) accanto alla recentissima Mazda3, alla serie speciale MX-5 30th Anniversary (versione che celebra i trent’anni della spider-simbolo del marchio giapponese) ed al SUV CX-5.

Il ruolo di protagonista, dopo l’avvicendarsi di queste ultime alla ribalta internazionale, viene ora interpretato dallo “Sport Utility” CX-30, modello che per contenuti e segmento di riferimento può idealmente essere considerato come variante “off-road” della stessa Mazda3, rispetto alla quale porta in dote, come accennato, il concetto-base di stile, ovviamente “riveduto e corretto” in ossequio alle specifiche funzionalità e, di conseguenza, ad una differente versatilità di impiego.

Esterni: elegante personalità funzionale

Mazda CX-30, atteso sul mercato in Europa dalla prossima estate, è chiamato ad inserirsi su un livello intermedio fra i modelli CX-3 e CX-5. Decisamente “personale”, anche in virtù dell’esclusiva filosofia di design “innegabilmente Mazda”, il corpo vettura presenta una serie di appendici in resina (volutamente, e per motivi pratici, lasciate in nero) che accompagnano l’intero profilo inferiore del veicolo e formano marcati elementi di protezione ed evidenti codolini passaruota: dettagli forse un po’ troppo vistosi, tuttavia funzionali agli impieghi ai quali Mazda CX-30 verrà chiamato. Leggermente “prezioso” è il frontale, nel quale appare piuttosto deciso il “family feeling” con l’attuale produzione Mazda di alta gamma (ricorda molto Mazda6). Nel complesso, il gioco di linee e le proporzioni di Mazda CX-30 offrono all’esame visivo un risultato più che piacevole, che dovrebbe incontrare il favore di molti automobilisti che, oltre alla praticità di utilizzo dei veicoli del comparto “Sport Utility”, non intendono rinunciare ad una certa eleganza.

Abitacolo: la consueta cura umanocentrica Mazda

Queste le dimensioni: Mazda CX-30 misura 4,39 m di lunghezza, 1,79 m di larghezza e 1,53 m di altezza, per un passo di 2.655 mm. “Normali”, ai fini degli impieghi nel fuoristrada leggero, gli sbalzi anteriore (915 mm) e posteriore (825 mm). Piuttosto buona (non “eccezionale”: diciamo nella media rispetto alle pari segmento) la capacità dichiarata per il vano bagagli: 430 litri nel normale assetto di marcia, tuttavia notevolmente ampliabile a sedili posteriori abbattuti. Da rimarcare, in ogni caso, la ridotta altezza della soglia di carico (731 mm), a tutto vantaggio della praticità di stivaggio bagagli ed oggetti anche di un certo peso, e la larghezza del vano portellone (quest’ultimo dispone, a richiesta, di sistema di azionamento elettrico): 1.020 mm. I cerchi in lega da 16” ospitano pneumatici da 215/65 R 16 (saranno disponibili cerchi da 18” con pneumatici da 215/55 R 18). Sempre rivolgendosi alla concezione umanocentrica dei propri progetti, i tecnici Mazda hanno rivolto la consueta attenzione alla definizione degli interni: ampio spazio a disposizione degli occupanti, anche grazie all’impiego della piattaforma Skyactiv-Vehicle Architecture di nuova generazione; strumenti e display centrale a sistema Active Driving Display sottoposti a re-engineering per offrire una visualizzazione ulteriormente migliorata; attento studio nello spessore dei montanti anteriori, e montanti posteriori “stretti” per garantire una ottimale visibilità nelle fasi di manovra; modulo infotainment con schermo da 8.8” i cui comandi avvengono esclusivamente tramite manopola del “Commander” con sistema di indirizzo nuovo e intuitivo; sistema multimediale Mazda Connect compatibile con gli standard Apple CarPlay ed Android Auto mediante presa USB.

Motorizzazioni: c’è anche l’ibrido

Sotto il cofano, Mazda CX-30 presenta i più recenti motori Skyactiv Euro 6d-TEMP diesel e benzina (abbinati al cambio manuale a sei rapporti oppure automatico, anch’esso a sei rapporti) con tecnologia SPCCI (accensione per compressione controllata da candela) esclusiva Mazda. In più, le unità a benzina dispongono del sistema ibrido leggero M Hybrid, complementare al motore termico al quale funge da supporto grazie all’alimentazione fornita da una batteria agli ioni di litio a 24V di tensione e da 600kj di capacità, collocata fra le ruote. La trazione integrale i-Activ AWD Mazda opera insieme al sistema GVC Plus per la ripartizione della coppia motrice fra avantreno e retrotreno in funzione dell’intervento del conducente. Le sospensioni seguono lo schema McPherson anteriormente e a barra di torsione posteriormente.

Assistenza alla guida: le nuove funzionalità i-Activsense

Riguardo all’assortimento di sistemi di assistenza alla guida e sicurezza (la scocca viene realizzata con l’impiego al 30% di acciaio a elevato carico di rottura; il cofano adotta una nuova struttura interna ad assorbimento dell’energia, in modo da smorzare gradualmente la forza di impatto della testa di un pedone ed assorbirne l’urto in modo più stabile) , Mazda CX-30 prevede, fra gli altri, le funzioni i-Activsense (con dispositivo di rilevamento stanchezza del conducente anche “studiandone” l’espressione del viso, il movimento delle palpebre e l’angolazione assunta dalla bocca, e in caso di necessità interviene con un avviso acustico), un radar anteriore per il controllo del traffico nelle fasi di uscita dai parcheggi, ed il CTS-Cruising and Traffic Support utile a ridurre l’affaticamento del conducente assistendolo con acceleratore, freno e sterzata quando il veicolo sia bloccato nel traffico.

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