Skoda Kamiq: ecco lo sport utility compatto

Dopo Kodiaq e Karoq, Skoda sceglie un altro termine Inuit per il più piccolo Kamiq, allestito sulla piattaforma MQB A0. Cinque motori (uno a metano) ed un inedito linguaggio di stile firmato dal nuovo arrivo Oliver Stefani. Tutti i dettagli.

Con Kamiq, Skoda triplica la propria offerta SUV per i mercati europei, a conferma del ruolo sempre più “centrale” della fascia “Sport Utility” sulle nostre strade. Dopo i più grandi – per dimensioni e motorizzazioni – Kodiaq e Karoq, modelli che in effetti molto stanno giocando per i dati di vendita del marchio boemo nel “Vecchio Continente”, il nuovo Kamiq, reso noto ufficialmente nelle scorse ore ed atteso – sulla base di recenti anticipazioni – all’imminente Salone di Ginevra (qui la nostra panoramica sulle novità annunciate alla rassegna, che aprirà al pubblico giovedì 7 marzo e si concluderà domenica 17) rafforza le preferenze Skoda nei confronti di una lineup di modelli dagli ingombri “piccoli ma non troppo” (se si esclude la citycar Citigo): dati alla mano, la lunghezza misura 4,24 m, per 1,79 m di larghezza e 1,53 m di altezza ed un passo di 2.651 mm (in rapporto alle pari segmento del Gruppo VAG, le dimensioni di Skoda Kamiq risultano maggiori di una decina di cm rispetto a Seat Arona, e di quasi 13 cm se messe in confronto con Volkswagen T-Cross). Del resto, la “base di partenza” è costituita dalla altrettanto “universale” (per il Gruppo Volkswagen) piattaforma modulare MQB A0-Modularer Querbaukasten rivolta alla produzione “medium”.

Il nuovo “compact SUV” boemo è il primo modello Skoda a portare la firma di Oliver Stefani, nuovo responsabile del Centro Stile, chiamato a sostituire Jozef Kaban ora in forza a Bmw. Fra le peculiarità estetiche messe in evidenza dalle prime immagini diffuse in queste ore, un inedito disegno per i gruppi ottici a Led con indicatori di direzione dinamici e l’inconsueta disposizione delle luci diurne e della fanaleria principale, in cui quest’ultima trova posto in un modulo inferiore.

Skoda Kamiq: le dimensioni

Lo sviluppo esterno di Skoda Kamiq si riflette peraltro positivamente sull’abitabilità: l’analisi delle misure abitacolo comunicate dai vertici di Mlada Boleslav evidenzia, a vantaggio degli occupanti la fila posteriore di sedili, 73 mm a disposizione per le relative ginocchia. Buona la capacità di carico: nel normale assetto di marcia, il bagagliaio dispone di un volume di 400 litri, aumentabile fino a 1.395 litri a sedili posteriori totalmente abbattuti (in questa configurazione, scegliendo l’opzione del sedile passeggero anteriore abbattibile, Skoda Kamiq può alloggiare al proprio interno oggetti fino a 2.447 mm di lunghezza).

Motorizzazioni: cinque unità motrici turbo

Sotto il cofano, la lineup Skoda Kamiq viene equipaggiata con un’intera gamma di motori sovralimentati con turbocompressori ed alimentati a iniezione diretta, sistema di recupero dell’energia nelle fasi di frenata e Start&Stop, “in regola” con gli standard Euro 6d-TEMP in materia di emissioni. La versione di ingresso alla gamma porta in dote il conosciuto 1.0 TSI tre cilindri da 95 CV e 175 Nm di coppia massima, abbinato al cambio manuale a cinque rapporti. Salendo di modello, si incontrano il medesimo 1.0 TSI con potenza portata a 115 CV-200 Nm, con cambio manuale a sei rapporti o, in alternativa, cambio automatico DSG sette rapporti con comando doppia frizione. La variante “top di gamma” viene equipaggiata con il 1.5 TSI quattro cilindri da 150 CV e 250 Nm di forza motrice, dotato del sistema di disattivazione dei cilindri ACT-Active Cylinder Technology a controllo elettronico che in condizioni di ridotto carico disattiva due cilindri (anche qui il cambio è, a scelta, manuale a sei rapporti o DSG sette rapporti). L’unità turbodiesel viene rappresentata dal 1.6 TDI 115 CV e 250 Nm di coppia massima, equipaggiato di serie con sistema di riduzione catalitica selettiva SCR con iniezione AdBlue e filtro antiparticolato (cambio manuale a sei rapporti o DSG sette rapporti). Da segnalare, in virtù della sempre maggiore attenzione dei big player verso soluzioni di alimentazione eco friendly, il ricorso alla propulsione alternativa a gas naturale, qui rappresentato dalla declinazione 1.0 G-TEC 90 CV e 160 Nm di coppia massima, con cambio manuale a sei rapporti. Tutte le versioni sono a trazione anteriore.

Assetto: c’è anche lo Sport Chassis Control

In confronto alla “cugina di pianale” Skoda Scala (la nuova compatta di Mlada Boleslav di imminente commercializzazione viene anch’essa allestita sulla piattaforma modulare MQB A0), Skoda Kodiaq presenta 37 mm di altezza minima da terra in più. Inoltre, è da segnalare il ricorso alla tecnologia di settaggio dinamico dell’assetto “Sport Chassis Control”, proposto a richiesta, che presenta un layout ribassato di 10 mm rispetto alla configurazione standard e offre la modalità di guida “Sport” (oltre al programma “Normal”) preposta ad una più elevata rigidezza del telaio in virtù dell’impiego di un set di ammortizzatori regolabili. A scelta del conducente, la possibilità di configurare le due tipologie di assetto attraverso il menu dedicato del “Driving Mode select” che viene fornito di serie nello Sport Chassis Control. In più, ad ampliamento delle potenzialità di impiego anche al di fuori delle strade asfaltate, la gamma degli accessori disponibili per Skoda Kamiq comprende anche una serie di protezioni sottoscocca più ampie.

Tecnologia di bordo

Dopo la “rivoluzione Scala” in materia di layout abitacolo, il nuovo corso dei tecnici Skoda nella definizione degli interni prosegue con Kamiq: il nuovo “concept” mette, quale elemento dominante, un display touch “indipendente”, collocato al di sopra della consolle centrale – vale a dire nell’immediato campo visivo per il conducente -, dal caratteristico profilo che riprende le forme del cofano anteriore e le cui dimensioni arrivano a 9.2”; e la strumentazione digitale Virtual Cockpit da 10.25” (risulta essere il più ampio nel proprio segmento). Nuovi elementi di decoro ed un preciso indirizzo stilistico, per disegni e cura nella scelta dei materiali (da notare le superfici in schiuma soffice a trama specifica che, indica Skoda, “Richiama la struttura del cristallo”), tre nuance (bianco, rosso, rame) per l’illuminazione “ambient” a Led e rivestimenti dei sedili disponibili anche in tecnofibra ArtVelours, volante e parabrezza riscaldati, completano l’immagine dell’abitacolo.

Sicurezza, ausilio alla guida ed infotainment

La dotazione di Skoda Kamiq propone, fra gli altri, il Front Assistant con City Emergency Brake e funzione pedoni con frenata predittiva, ed il Lane Assistant con riconoscimento delle linee di corsia mediante telecamera; e, a richiesta, il Cruise Control adattivo (con gestione di ripartenza automatica se la sosta non supera i tre secondi qualora venga abbinato al cambio DSG), il sistema proattivo di sicurezza occupanti Crew Protect Assist, il Multi-Collision Brake che in caso di urto frena il veicolo per impedirgli di proseguire la propria marcia in maniera incontrollata; il Side Assist; il Rear Traffic Alert, il Park Assistant e l’Auto Light Assist.

Il modulo infotainment prevede, fedelmente alla lineup Skoda, tre sistemi di connettività: “Amundsen” (top di gamma), con il citato schermo da 9.2” e scelta di cinque modalità di visualizzazione differenti: Classic, Basic, Modern, Sport e Extended; “Bolero”, con display da 8”; e “Swing”, con schermo da 6.5” e quattro altoparlanti anteriori (gli elementi audio per Bolero ed Amundsen sono otto). In opzione, sarà possibile arricchire il “sound” con l’impianto Hi-Fi Skoda Sound System da 405W e 10 altoparlanti.

Skoda Monte Carlo, la storia nelle immagini Vedi tutte le immagini
Altri contenuti