Salone di Detroit 2019: tutte le novità

Il NAIAS 2019 sarà l’ultima edizione invernale: dal 2020 appuntamento a giugno. Ecco le “new entry” di rilievo attese sotto i riflettori.

Il CES di Las Vegas quasi in contemporanea, ed un generale momento di incertezza che deriva dal rallentamento dell’economia cinese, il rialzo dei tassi di interesse, il dimezzamento degli incentivi federali all’acquisto di auto elettriche e le sorti della “querelle” sui dazi USA-Cina che a livello industriale ha fatto registrare un aumento dei costi di alcune materie prime indispensabili al comparto automotive (segnatamente alluminio e acciaio) – tutti fattori, questi ultimi, che hanno portato recentemente ad un relativo calo nelle vendite nei due principali mercati mondiali – accompagnano il “taglio del nastro” ad un Salone di Detroit piuttosto lontano, in termini di novità in esposizione e di debutti assoluti, dal palcoscenico che si presentò dodici mesi fa agli occhi del grande pubblico (qui un nostro approfondimento di presentazione al NAIAS 2018), il quale peraltro si svolse in un clima già in quel caso delicato.

Sulla scorta del sempre maggiore successo, in termini di partecipazione, dei big player al Consumer Electronics Show di Las Vegas secondo il sempre più “centrale” rapporto fra tecnologie di bordo e connettività ed il settore dell’auto, d’altro canto, da diversi mesi è stato annunciato il prossimo spostamento del NAIAS verso la stagione estiva: in buona sostanza, il Salone di Detroit 2019 – edizione numero 30 della kermesse – sarà l’ultimo “a sapore invernale”: dal 2020, l’evento si terrà a giugno.

Molto USA, poca Europa

Il NAIAS 2019 si apre in queste ore… all’insegna delle assenze. Non tanto “nazionali”, seppure la stessa FCA-Fiat Chrysler Automobiles da tempo articolata su un binario Italia-USA vi sia presente con il solo marchio Ram; quanto relativamente ai big player europei. Fra i Gruppi del Vecchio Continente, soltanto Volkswagen e Porsche presentano alcune “new entry”: si tratta di VW Passat restyling e Porsche 911 Cabriolet. Nell’elenco dei “grandi assenti” riguardo a novità di mercato, per trovare un parallelismo con l’edizione 2018, compaiono Jeep, Honda, Audi, Bmw, Mercedes, soltanto per citare alcuni dei “nomi” di primo piano.

Riflettori puntati sull’alleanza Ford-Volkswagen

Da rimarcare l’attesissimo annuncio della nuova “alliance” tra Ford e Volkswagen, fissato per le prossime ore: una partnership strategica che può essere definita… figlia dei tempi. L’”Ovale Blu”, nel mega programma di attenzione ai costi (si parla di qualcosa come 14 miliardi di dollari) ha recentemente annunciato importanti sforbiciate al proprio asset industriale, tanto oltreoceano quanto al di qua dell’Atlantico (in Europa, dove ha concluso gli ultimi due anni con segno negativo, Ford conta su 15 stabilimenti, due dei quali nel Regno Unito che potrebbe subire i ridimensionamenti più “di peso”; e circa 53.000 dipendenti). E Volkswagen, dal canto suo, punta molto sugli Stati Uniti, anche per aiutarsi a superare l’immagine negativa conseguente al “Dieselgate” che al principio dell’autunno 2015 deflagrò, proprio dagli USA ed assunse rilevanza mondiale, tanto da essere ricordato oggi come evento-spartiacque verso lo sviluppo di concrete strategie dedicate alla nuova mobilità elettrificata.

Salone di Detroit 2019: le principali novità

In ogni caso, è bene sottolineare che le “new entry” al Salone di Detroit 2019 non mancano. Ecco una carrellata sulle principali anteprime che vengono esposte al NAIAS.

Cadillac. Il marchio premium di General Motors (altro Gruppo in queste settimane al centro dell’attenzione da parte dei media di settore per l’annuncio della chiusura di sette stabilimenti fra Stati Uniti e Messico, decisione che ha suscitato uno sdegno bipartisan: non soltanto dal presidente USA Donald Trump, ma anche dal senatore “dem” del Vermont Bernie Sanders) presenta al NAIAS 2019 la novità XT6, SUV di fascia medio-alta pronto ad inserirsi quale modello-bridge fra il più “compatto” XT4 e l’XT5, e il poderoso (per dimensioni esterne) Escalade. Tre le file di sedili, capacità di carico che varia da 356 a 2.228 litri, e sotto il cofano adozione dell’unità V6 benzina da 3,6 litri per 311 CV di potenza, abbinata al cambio automatico GM a nove rapporti e trazione anteriore o integrale.

Ford. Doppia anteprima per il citato “Ovale Blu”: a Detroit 2019, sotto i riflettori c’è la settima generazione di Ford Explorer, da oltre sette anni pressoché invariata e in procinto di debuttare sul mercato entro la metà di quest’anno; e la nuova Ford Mustang Shelby GT500, anch’essa di imminente ingresso in listino. Le caratteristiche tecniche della nuova “bestia” che porta le insegne della factory fondata da Carroll Shelby saranno rivelate ufficialmente nelle prossime ore: alcune fonti rivelano che sotto il cofano l’unità motrice 5.3 V8 viene equipaggiata con un compressore volumetrico Eaton da 2,65 litri ed abbinata con un nuovo cambio doppia frizione, per una potenza di oltre 700 CV.

Hyundai. Il colosso coreano ha annunciato per le prossime ore una conferenza stampa nella quale verrà definita una “misteriosa” concept di indole sportiva che porterà le insegne del marchio “N”. C’è attesa anche intorno ad un prototipo di crossover di dimensioni compatte.

Kia. A dodici mesi esatti dall’anteprima (ma in veste di concept), il NAIAS 2019 rappresenta, per Kia, il palcoscenico di esposizione del SUV Telluride, annunciato dai vertici del marchio coreano come “Sport Utility” di alta gamma e, per questo, “cugino” dell’altrettanto recente Hyundai Palisade, per quanto il linguaggio di stile possa definirsi differente.

Nissan e Infiniti. Nelle prossime ore si saprà di più in merito ad una “misteriosa” concept elettrificata chiamata a rinnovare i concetti “Nissan Intelligent Mobility”. Dal canto suo, il “luxury brand” Infiniti espone la concept QX Inspiration: uno Sport Utility di medie dimensioni, ad alimentazione elettrica, allestita su una piattaforma di nuova progettazione in vista delle strategie di elettrificazione del marchio a breve-medio termine.

Porsche. Subito dopo il “lancio” della nuova generazione (serie 992) in versione Coupé, per Porsche 911 il Salone di Detroit segna l’anteprima della variante Cabriolet, anch’essa allestita sulle declinazioni Carrera S e Carrera 4S dotate dell’unità 3.0 boxer biturbo da 450 CV (qui il nostro approfondimento di anticipazione).

Ram. Unica novità da parte di FCA-Fiat Chrysler Automobiles per il Salone di Detroit 2019 è la nuova generazione di Ram 3500 Heavy Duty (motorizzazione Cummins 6.7 turbodiesel da 400 CV), gamma pickup esclusivamente “a stelle e strisce” (con un monte-vendite di quasi 537.000 unità rappresenta un valido pilastro per FCA negli Stati Uniti) chiamati ad arricchire il “new deal” di settore aperto dal più piccolo 1500 che aveva debuttato al NAIAS 2018.

Subaru. Nei giorni scorsi anticipata da un primo annuncio, la novità del marchio delle Pleiadi per il NAIAS 2019 si traduce nella sigla S209, serie limitata della “iconica” WRX STi che mette in evidenza un affinamento aerodinamico studiato ad hoc (e, nelle prossime ore, si saprà di più in merito ad un eventuale upgrade per l’unità 2.5 boxer turbocompressa che a bordo della variante “standard” WRX Sti sviluppa 310 CV).

Toyota e Lexus. Una delle “primizie” più interessanti in procinto di essere svelata al grande pubblico del NAIAS 2019 è Toyota Supra, frutto di un programma di condivisione della piattaforma e del sistema di propulsione con Bmw: sfrutta il pianale della nuova Bmw Z4, e la medesima unità motrice 3.0 sei cilindri in linea turbo da 335 CV. Il primo esemplare andrà all’asta, in un evento benefico, già nei prossimi giorni; le vendite avranno inizio nell’estate 2019. Si prevede, in un secondo momento, l’arrivo di una variante ibrida. Dal marchio “alto di gamma” Lexus, le novità per il Salone di Detroit 2019 si concretizzano attraverso il prototipo LC Convertible Concept, declinazione “en plein air” della coupé a propulsione ibrida; e con le varianti ultrasportive RC F ed RC F Track Edition, aggiornate tanto nell’impostazione estetico-aerodinamica quanto nell’assetto e nella trasmissione (nuovo rapporto al ponte), pur mantenendo l’unità 5.0 v8 ad alimentazione atmosferica e cambio automatico ad otto rapporti.

Volkswagen. Unica “new entry” da parte del Gruppo di Wolfsburg è la nuova generazione della berlina di fascia media Passat, chiamata a mantenere intatta la presenza VW di segmento negli USA, a discapito del generale calo di vendite per le “tradizionali” tre volumi in atto oltreoceano a favore dei veicoli appartenenti al comparto SUV. Il corposo restyling operato da Volkswagen, e che avvicina il modello alla “cugina” cinese presentata nelle scorse settimane, si accompagna – sotto il cofano – all’adozione di un’unità motrice 2.0 benzina turbocompressa.

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