Brabham BT62: quanto costa renderla stradale?

Vi sveliamo quanto costa il prezzo del kit di conversione “street legal” per la supercar anglo-australiana da 710 CV di potenza massima.

Brabham BT62: quanto costa renderla stradale?

di Francesco Giorgi

09 gennaio 2019

Ad otto mesi esatti dalla presentazione (qui il nostro approfondimento), e dopo il “vernissage” di fronte al grande pubblico avvenuto lo scorso luglio in occasione del Goodwood Festival of Speed, la supercoupé anglo-australiana Brabham BT62 torna a far parlare di se. E questa volta lo fa in un contesto “street legal”: come si ricorderà, la biposto da 710 CV progettata da Paul Birch e sviluppata dal marchio Brabham Automotive guidato da David Brabham (figlio di Jack, tre volte campione del mondo che nel 1962 fondò la factory alla quale diede il proprio nome) a sua volta vincitore alla 24 Ore di Le Mans 2009, è stata programmata in una “tiratura” di 70 unità, tutte da destinare alla pista.

In queste ore, i vertici Brabham Automotive comunicano, in funzione di un ulteriore programma di sviluppo per la poderosa supercoupé proposta in due allestimenti (“Celebration Series” e “Signature Series” da 35 esemplari ciascuno, e ad un prezzo di partenza che si attesta sul milione di sterline, corrispondente a circa 1,13 milioni di euro escluse le tasse e gli eventuali accessori a richiesta) la possibilità di rendere la propria BT62 conforme ai regolamenti del Codice della Strada. Appunto: “street legal”. Il tutto, assicurano i “piani alti” dell’azienda anglo-australiana, senza incidere sugli atout marcatamente “racing” della vettura. Si tratta, in buona sostanza, di un escamotage per consentire ai (facoltosi) proprietari di potersi recare verso i circuiti al volante della vettura, senza dunque necessariamente doverla assicurare su un carrello e trainarla.

Per il Regno Unito, il “kit” di conversione di Brabham BT62 alle specifiche della “normale” circolazione su strada (in senso relativo, tenuto conto delle peculiarità del veicolo) viene proposto a 150.000 sterline (circa 167.000 euro) da aggiungersi al prezzo di acquisto.

Caratteristiche e nuove modifiche 

Il programma viene curato direttamente dagli uffici della Casa costruttrice, ovviamente prima della effettiva registrazione della vettura. All’atto pratico, ogni unità di BT62 ordinata dal neo-cliente con l’opzione “street legal” verrà sottoposta all’obbligatorio iter di omologazione IVA-Individual Vehicle Approval secondo le specifiche di legge richieste dalle normative DVSA-Driver and Vehicle Stardards Agency, per assicurare che la vettura sia stata progettata e costruita per raggiungere e soddisfare le disposizioni del Codice della Strada in vigore oltremanica. Oltre a ciò, il personale Brabham Automotive si incarica di apportare una ulteriore serie di modifiche rivolte a rendere la vettura maggiormente utilizzabile sulle strade di tutti i giorni: un leggero aumento dell’altezza minima da terra mediante l’impiego di un kit di rialzo ad hoc per l’avantreno ed il retrotreno, l’adozione di un bloccasterzo, l’aggiunta di un impianto di climatizzazione, delle serrature alle porte e dell’immobilizer, oltre all’apposizione di nuovi rivestimenti per l’abitacolo.

Il leggero aumento di peso dai 972 kg “a secco” degli esemplari “pronto corsa” che si prospetta non inciderà sulle prestazioni complessive della vettura, la cui unità motrice 5.4 V8 progettata e realizzata “in casa”, ad alimentazione “atmosferica” ed abbinata ad un cambio sequenziale a sei rapporti, sprigiona una potenza di 710 CV e 667 Nm di coppia massima. Ciò indicherebbe il raggiungimento di un rapporto peso/potenza soltanto leggermente inferiore rispetto ai 730 CV/tonnellata espressi dalle unità “standard”, dunque ugualmente elevatissimo, seppure i valori prestazionali non sono ancora stati ufficialmente comunicati. Con tutta probabilità, verranno resi noti al momento delle prime consegne di Brabham BT62, previste per i prossimi mesi: successivamente – vale a dire dall’estate 2019 – avverrà la delibera ai clienti delle unità ordinate con le specifiche stradali.