Brabham BT62: debutto in pista al Goodwood Festival of Speed

La nuova supercoupé anglo-australiana da 710 CV sarà una delle “regine” più attese all’imminente rassegna di oltremanica. Una prima carrellata degli appuntamenti dell’evento che scatterà giovedì 12 luglio.

“Mio padre è stato ospite in molte occasioni alla rassegna: ci è sembrato quindi doveroso portarne avanti la consuetudine. E sarà altrettanto entusiasmante perché, quest’anno, ci permetterà di svelare al grande pubblico il primo modello della nostra factory in un’atmosfera unica quanto a passione e rilevanza storica. Sarà un’esperienza indimenticabile”. David Brabham, figlio del tre volte campione del mondo F1 “Black Jack” e “numero uno” della neonata factory anglo-australiana Brabham Automotive, non usa mezzi termini, in questi giorni di attesa per l’apertura dei cancelli del Goodwood Festval of Speed 2018.

In perfetto ordine sulla “tabella di marcia” comunicata nelle scorse settimane, in occasione della presentazione londinese della supercar BT62 avvenuta presso i locali della Australia House (sede della Australian High Commission), la coupé da 710 CV e 667 Nm di coppia massima (potenza erogata da un’unità motrice 5.4 V8 ad alimentazione atmosferica progettata e realizzata “in casa” ed accoppiata ad un cambio sequenziale a sei rapporti con trazione posteriore) dalla scocca e carrozzeria in fibra di carbonio frutto di un progetto guidato da Paul Birch, vivrà il proprio “battesimo” di fronte al grande pubblico all’imminente rassegna di Goodwood, in programma da giovedì 12 a domenica 15 luglio. La conferma, che ci si attendeva da alcuni giorni, è stata ufficializzata nelle scorse ore dagli stessi vertici della nuova azienda.

La nuova BT62, supercar high performance progettata esclusivamente per impieghi agonistici che verrà messa in vendita a partire da un milione di sterline per ciascun esemplare, sarà prodotta in 70 unità ed in due differenti livree che ricordano gli allestimenti di colore di alcune delle monoposto Brabham più celebri: “Celebration Series” (tinta e decorazioni esterne corrispondenti all’immagine di ogni vettura vittoriosa in circuito: il marchio Brabham, in F1, ottenne 35 vittorie); e “Signature Series”, dalla possibilità offerta a ciascun acquirente di personalizzarne l’esemplare in proprio possesso attraverso un programma “ad hoc” che permetterà al cliente di seguire passo passo la costruzione della vettura.

Oltre che alla celebre Hill Climb, nella quale verrà guidata dallo stesso David Brabham, la nuova BT62 resterà in esposizione all’interno del Michelin Supercar Paddock (ricordiamo che il “marchio del Bibendum” fornisce a Brabham Automotive il set di pneumatici racing di primo equipaggiamento per BT62) dove i visitatori avranno la possibilità di incontrare lo stessso David Brabham e lo staff tecnico di Brabham Automotive.

L’edizione 2018 del Goodwood Festival of Speed celebrerà un primo importante traguardo: i 25 anni da quando il Duca di Richmond aprì per la prima volta i cancelli della propria tenuta nella campagna del Sussex al mondo delle competizioni e delle “special”, d’epoca e – con sempre maggiore frequenza – moderne. Fra le iniziative promosse dagli organizzatori negli anni più recenti, si ricordano il “Moving Motor Show” del 2010, che offrì ai visitatori la possibilità di effettuare dei test drive ad alcune novità di prodotto lungo il tracciato della celebre Hill Climb; la scultura, opera dell’artista Gerry Judah, che nel 2011 – in occasione dei cinquant’anni dal debutto della leggendaria coupé e spider – omaggiava Jaguar E-Type; l’ingresso della stessa Hill Climb di Goodwood fra le opzioni di gioco in Gran Turismo 6 (la novità, datata 2013, diede agli enthusiast l’opportunità di battere il tempo-record fatto segnare da Nick Heidfeld); sempre nel 2013, il ritorno delle gare delle “Soapbox”, i “carretti” senza motore che si sfidano lungo la… discesa della Hill Climb; nel 2014, la presenza di Sébastien Loeb e della Peugeot 208 T16 Pikes Peak, reduce dal trionfo alla “Race to the Clouds” ottenuto l’anno prima; nel 2015, il battesimo della pista (a restauro ultimato) della Fiat S76, dagli appassionati conosciuta come “La belva di Torino”, vettura costruita nel 1911 per il primato di velocità su terra, e l’anteprima dinamica della supercar Aston Martin Vulcan; nel 2016, il Goodwood Festival of Speed accompagnò la première della hypercar McLaren P1 GTR, presentata alla rassegna in due esemplari; nel 2017, fu la volta di una scultura che rendeva omaggio alla carriera di Bernie Ecclestone.

Per quest’anno, oltre all’anteprima di Brabham BT62, il Goodwood Festival of Speed sarà incentrato, fra gli altri, sul debutto di McLaren 600LT e di McLaren P1 GT Longtail, progetto derivato dalla hypercar P1 e realizzata dalla factory di oltremanica Lanzante, che gli appassionati ben conoscono per alcune elaborazioni-personalizzazioni (un esempio su tutti: la “estremizzazione” di McLaren P1 GTR ribattezzata P1 LM); l’anteprima della supersportiva eco friendly Polestar 1 (600 CV di potenza complessiva e 1.000 Nm di coppia massima, per un’autonomia nell’ordine di 150 km in modalità elettrica) frutto dell’expertise congiunto Volvo-Geely; la presenza di Bmw con il “vernissage”, per il mercato di oltremanica, della nuovissima Serie 8 (che sarà esposta nelle declinazioni Coupé ed M8 GTE); da Ford, che nelle scorse settimane ha presentato l’edizione speciale “Bullitt” di Mustang GT, ecco il modello… originale: l’esemplare che nel 1968 venne guidato da Steve McQueen nel celebre film; una certa curiosità viene fin d’ora suscitata dall’annuncio della presenza di Robocar, prima vettura da competizione al mondo con tecnologia di guida autonoma (la propulsione, 100% elettrica, avviene attraverso quattro motori da 135 kW ciascuno, per una potenza complessiva di oltre 500 CV), che affronterà senza pilota – verrà “guidata”, in questo senso, da una serie di sensori LiDAR, radar, GPS, ultrasuoni e videocamere, le cui rilevazioni vengono elaborate da un computer Nvidia Drive PX 2 – i 1.860 m della Hill Climb. Da segnalare, relativamente agli anniversari più importanti, le celebrazioni per i settant’anni di Porsche, che oltre ad essere illustrati dalla consueta scultura centrale che ogni anno sottolinea un evento in particolare, verranno contrassegnati da una serie di eventi a tema.

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