Skoda Scala: presentata la nuova compatta

Un nuovo capitolo per il marchio boemo nel settore delle berline medie-compatte: stile ereditato da Vision RS, ricca dotazione ADAS, e sostanziose novità hi-tech. Skoda Scala entrerà in prevendita a marzo.

Skoda Scala: presentata la nuova compatta

di Francesco Giorgi

07 dicembre 2018

“Nuovi punti di riferimento in materia di tecnologia, sicurezza e design”. Così Bernhard Maier, amministratore delegato Skoda, introduce il “taglio del nastro” ufficiale al programma Scala, nuovo modello di segmento C che in Italia entrerà in fase di prevendita a marzo 2019 e sarà su strada verso maggio del prossimo anno.

La nuova Scala (qui una nostra anticipazione degli interni), presentata in anteprima nelle scorse ore a Tel Aviv, da un lato si prepara a raccogliere il testimone da Skoda Rapid; dall’altro, concretizza i programmi di riposizionamento del marchio boemo nel segmento “berline compatte”, chiamato ad aggiungere ulteriore competitività per l’azienda di Mlada Boleslav (avviata recentemente attraverso una notevole offensiva nel comparto SUV) e per la quale i vertici Skoda puntano al raggiungimento di un monte-vendite di due milioni di unità entro il 2030 – la base di partenza, in questo senso, sono gli 1,2 milioni totalizzati nell’anno-record 2017 – in virtù non soltanto delle performance ottenute dalla ancora giovane lineup “Sport Utility” (a proposito della quale per Ginevra 2019 si attende un nuovo modello compatto, che condividerà pianale e stilemi proprio con la nuovissima Scala e, insieme a Kodiaq RS, Citigo elettrica, Superb ad alimentazione ibrida plug-in e, a fine anno, la nuova generazione Octavia, completerà il rinnovamento Skoda), ma anche dal gradimento in alcuni dei mercati-chiave per Mlada Boleslav, prima fra tutti l’India che vede Skoda – in virtù della recente “distribuzione” delle presenze per singoli mercati definita dai vertici VAG – “punta di diamante” del Gruppo Volkswagen riguardo al progetto di sviluppo produttivo e di vendite.

Base di partenza, la piattaforma modulare MQB 

Con Scala (denominazione scelta da Skoda proprio per la sua accezione di termine: “È una parola italiana che indica l’atto di salire, dunque migliorarsi”, puntualizza Alian Favey, responsabile della Divisione Vendite e Marketing Skoda), la presentazione avvenuta nel principale centro politico ed economico di Israele nonché sede di numerose start-up e dell’”incubatore” di idee e tecnologie digitali Skoda Auto DigiLab per lo studio di nuove soluzioni di servizi alla mobilità, digitalizzazione, connettività, mobilità elettrica e guida autonoma, ha rappresentato, volutamente, la concretizzazione dei progetti hi-tech sempre più “centrali” nelle strategie di rinnovamento di gamma da parte dei big player del comparto automotive: un ruolo cui Skoda scelto di aderire proiettando, con la nuova Scala, ulteriori capitoli di stile, tecnologia, dotazioni, comfort e connettività.

Base di partenza” del progetto Skoda Scala è la piattaforma modulare MQB A0-Modularer Querbaukasten di fascia compatta, evoluzione per segmento specifico del noto pianale che aveva debuttato nel 2012 per le allora nuove generazioni di Audi A3 e Volkswagen Golf 7 e, in configurazione A0, condivisa con Audi A1, Seat Ibiza e Arona e Volkswagen Polo e T-Cross (soltanto per citare alcuni modelli VAG che ne utilizzano la medesima struttura-base).

Le dimensioni esterne del corpo vettura risultano rispondenti in pieno alle peculiarità di segmento C: la lunghezza misura 4,362 m (ovvero circa 10 cm in più della bestseller VW Golf), la larghezza sfiora 1,8 m, l’altezza misura 1,47 m, per un passo di 2.649 mm. Di rilievo,ai fini della versatilità di impiego per la nuova “due volumi” di Mlada Boleslav ed il suo posizionamento nel comparto delle “medio-compatte”, la capienza del vano bagagli: 467 litri nel normale assetto di marcia, e fino a 1.410 litri a sedili posteriori totalmente abbattuti.

Corpo vettura: eredita gli stilemi di Vision RS

Lo stile dell’insieme veicolo, nel complesso non “rivoluzionario”, è piuttosto “mitteleuropeo” nella concezione generale (gli stilisti Skoda lo definiscono “Smart understatement”), e richiama – ovviamente – i più recenti dettami messi in campo da Skoda per la propria gamma: appare marcata, d’altro canto, l’”eredità” di disegno dalla recentissima Skoda Vision RS, prototipo esposto nelle scorse settimane al Salone di Parigi che, in effetti, prefigurava le linee di una “futura Rapid”, cosa che Skoda Scala rappresenta.

Da rilevare una simpatica allure sportiveggiante, sottolineata dagli elementi di stile che contraddistinguono la novità di segmento C svelata a Tel Aviv: cofano spiovente nella parte anteriore a confluire in una ampia calandra e nei gruppi ottici “a triangolo”, presa d’aria inferiore “a tutta larghezza”, numerose nervature lungo cofano, fiancate e “coda” (elementi che snelliscono l’immagine di insieme del veicolo e, contemporaneamente, ne irrobustiscono la carrozzeria), un sottile “diffusore” inferiore ed il nuovo “lettering Skoda” nella porzione inferiore del portellone, oltre ad ampi passaruota che amplificano l’immagine del corpo vettura.

Altrettanto nuova – e, anche qui, simile a quella impostata per Vision RS – la configurazione stilistica per gli interni, dominati da una plancia dallo sviluppo orizzontale che concretizza gli stilemi nuovi e futuri Skoda: da segnalare la presenza della strumentazione 100% digitale Virtual Cockpit con display TFT da 10.25” e tre differenti proposte di dimensioni per lo schermo infotainment. A disposizione di conducente e passeggeri, Skoda ripropone le esclusive soluzioni “Simply Clever”: dall’ombrello collocato nella porta lato guida, al raschietto per il ghiaccio nello sportellino di rifornimento carburante, un gancio traino estraibile a comando elettrico, l’azionamento elettrico per l’apertura del portellone e la novità della fanaleria posteriore Full Led con indicatori di direzione dinamici per le varianti alto di gamma.

Sicurezza e ausilio alla guida: numerosi ADAS di serie

In virtù della recente ricerca Skoda riguardo alle questioni di sicurezza attiva e di ausilio alla guida, Skoda Scala si prepara ad introdurre nel proprio equipaggiamento una serie di dotazioni fra le più articolate nella gamma del marchio boemo: gli ADAS presenti a bordo vanno dal dispositivo di frenata autonoma d’emergenza Front Assist con funzione City, al Cruise Control adattivo al dispositivo Lane Assist di mantenimento della corsia di marcia.

Le proposte comprendono inoltre il Park Assist con telecamera posteriore utile alle manovre di retromarcia che proietta sul display del modulo infotainment (tre le dimensioni offerte: 6.5”, 8”, 9.2”, corrispondenti alle versioni “Bolero”, “Swing” e “Amundsen”) la visuale “di coda” del veicolo; il Driver Alert, un nuovo Side Assist ad integrazione delle funzionalità Blind Spot Detect (un “occhio” attivo fino a 70 metri dal veicolo) e la strumentazione 100% digitale Active Info Display  con schermo da 10.25”; il sistema Crew Protection Assistant ed il Multi-Collision Brake.

Su strada in Italia a maggio; poi arriverà anche la G-TEC a metano

Al momento del “lancio” commerciale – per l’Italia nei primi tre mesi 2019; le consegne sono previste dal prossimo maggio, e su quattro allestimenti: “Active”, “Ambition”, “Sport” e “Style” – la lineup Skoda Scala si articolerà su due tipologie di alimentazione (benzina, turbodiesel) e tre tipi di propulsore, tutti alimentati ad iniezione diretta, sovralimentati con turbocompressore e dotati di filtro antiparticolato per ottemperare ai nuovi standard Euro 6d-TEMP,  per quattro livelli di potenza.

Nel dettaglio, le versioni benzina vengono rappresentate dal piccolo 1.0 TSI tricilindrico da 95 CV e 175 Nm di coppia massima (abbinato al cambio manuale a cinque rapporti), e 115 CV-200 Nm di forza motrice (cambio manuale a sei rapporti oppure, a scelta, DSG doppia frizione sette rapporti); nonché dal 1.5 TSI 150 CV-250 Nm (anche qui, cambio manuale a sei rapporti oppure DSG a sette rapporti). Sul fronte turbodiesel, Skoda Scala sarà disponibile in Italia con il collaudato 1.6 TDI da 115 Cv di potenza e 250 Nm di coppia massima, equipaggiato con sistema SCR di riduzione selettiva catalitica e AdBlue per l’abbattimento degli ossidi di azoto (anche l’unità turbodiesel verrà offerta con cambio manuale a sei rapporti o DSG sette rapporti). La lineup si completerà, in una fase successiva al suo debutto sul mercato – presumibilmente dopo la metà del prossimo anno – con la declinazione “eco friendly” G-Tec a metano, basata sul 1.0 TSI tre cilindri dalla potenza portata a 90 CV e 145 Nm di coppia massima: per quest’ultima variante, la trasmissione offerta sarà unicamente il cambio manuale a sei rapporti.

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