Range Rover Evoque 2019, presentata la nuova generazione

Restyling che avvicina il modello alla “sorella maggiore” Velar ed un ampio programma di novità hi-tech che riguardano telaio, dotazioni di bordo e propulsione. Già ordinabile a partire da 44.500 euro in Italia.

Range Rover Evoque 2019, presentata la nuova generazione

di Francesco Giorgi

23 Novembre 2018

Il “new deal” per Solihull, iniziato poco meno di una decina di anni fa, prosegue con la nuova generazione di Range Rover Evoque, versione evolutiva (soprattutto riguardo ad un ampio ricorso a contenuti hi-tech più che nell’impostazione estetica) del fortunato crossover di ingresso alla gamma del marchio-simbolo per l’offroad di oltremanica, in produzione da otto anni e finora venduto in più di 770.000 unità nel mondo. Un gradimento di mercato tale da fare di Evoque il modello bestseller per Land Rover (“Dal 2010 al 2018, è stata venduta una Evoque ogni quattro Land Rover”, puntualizzano le note di anteprima), e nel contempo suggerire ai tecnici Land Rover un restyling al corpo vettura sostanzialmente moderato, e contestualmente una marcata attenzione verso le tecnologie di bordo e l’adozione di materiali leggeri e soluzioni tecnologiche up-to-date per mantenere il proprio ruolo di competitor nei confronti di un competitivo “parterre” di crossover compatti appartenenti alla fascia premium: da Audi Q3 a Bmw X1, a Volvo XC40 fino alla “cugina” (entrambe appartengono al medesimo Gruppo industriale, Tata Motors) Jaguar E-Pace.

Essendo già disponibile alle ordinazioni, Land Rover annuncia il prezzo-base per Range Rover Evoque 2019 relativamente all’Italia: si parte da 44.500 euro per la versione “entry level”, cioè il 2.0 Td4 Ingenium da 150 CV. Per la fase di “lancio”, comunicano i “piani alti” di Solihull, la variante a due ruote motrici non sarà disponibile.

La declinazione Model Year 2019 di Range Rover Evoque (qui la nostra prima anticipazione), presentata nelle scorse ore a Londra, si prepara ad un “tour” mondiale di anteprima, che già nei prossimi giorni interesserà l’imminente Salone di Los Angeles 2018 (in programma da venerdì 30 novembre a lunedì 10 dicembre), in attesa che il debutto sul mercato vero e proprio abbia inizio: l’ingresso ufficiale nei listini Land Rover è previsto entro i prossimi mesi.

Cifre alla mano, il programma di sviluppo per Evoque (qui la nostra prova su strada, recentemente effettuata sulla versione Si4 HSE Dynamic con cambio automatico) ha previsto un investimento nell’ordine di un miliardo di sterline, a copertura del re-engineering relativo a progetti di ricerca, fasi di sviluppo, definizione di un aggiornamento nello stile, ingegnerizzazione delle tecnologie avanzate e produzione del nuovo modello, che avviene nelle linee di montaggio di Halewood (Merseyside): lo stabilimento – uno dei tre complessi di produzione avanzata per Jaguar e Land Rover nel Regno Unito, e dal 2011 premiato con numerosi riconoscimenti regionali nonché, nel 2016, nominato “UK Manufacturer of the Year” del contest “Insider MADE in the UK Manufatruring Awards” – è al centro di un corposo programma di aggiornamenti finalizzati ad una ulteriore flessibilizzazione dei processi produttivi, che si concretizza in una ampia serie di migliorie per gli impianti già esistenti e la creazione di due nuovi reparti: una sezione presse ed una sezione assemblaggio powertrain ibridi.

L’analisi del corpo vettura sembra, ad una prima occhiata, differenziarsi relativamente dalla prima generazione che si prepara ad essere sostituita: un esame più approfondito rivela, in effetti, uno studio estetico che avvicina Evoque a Range Rover Velar, fino a poter considerare la novità presentata nelle scorse ore a Londra come un “baby Velar”, pur mantenendo nel complesso l’impostazione di stile che ha contribuito al successo di Evoque nei “primi” otto anni di produzione e ad una ridefinizione del concetto SUV-crossover a livello globale. Da notare i nuovi, e più sottili, gruppi ottici anteriori a tecnologia Led Matrix, il nuovo disegno delle maniglie porta perfettamente incassate nella carrozzeria, il nuovo disegno dei codolini passaruota che ospitano un set di cerchi da 21”

In virtù dell’adozione del nuovo pianale “Premium Transverse Architecture” – tecnologia di evoluzione della precedente piattaforma “D8” in alluminio – che debutta proprio quale “base di partenza” per Range Rover Evoque 2019 e prevede l’adozione di nuovi contenuti hi-tech quali il sistema “Integral Link” e l’”Hydrobrush” con ammortizzatori Adaptive Dynamics a controllo elettronico per i gruppi sospensioni anteroori e posteriori, le dimensioni esterne di Range Rover Evoque “Model Year 2019”, risultano pressoché invariate nell’ingombro longitudinale (la lunghezza è 4,37 m), tuttavia un re-design esterno permette al nuovo Evoque di guadagnare 10 mm in altezza (in sviluppo verticale ora misura 1,649 m). Da segnalare, a proposito dell’”ossatura” Premium Transverse Architecture, un aumento di 21 mm all’interasse (2.681 mm nella nuova versione), fattore che aggiunge spazio per gli occupanti la fila posteriore di sedili (questi ultimi sono, a lorovolta, frazionabili  in tre parti). Tenuto conto della versatilità di impiego per i modelli del segmento SUV-crossover, un “capitolo” di primo piano riguarda la capacità del vano bagagli: i valori annunciati da Land Rover, in questo senso, indicano un 10% in più (591 litri) nel normale assetto di marcia, e fino a 1.383 litri a sedili posteriori totalmente abbattuti.

Di rilievo, nell’ottica di attenzione all’impatto ambientale, un più ampio ricorso a materiali naturali e riciclati (questi ultimi provenienti da un misto di fonti post-consumo o postindustriali nell’ambito della catena di fornitori) che, fra gli altri, prevede in alternativa ai rivestimenti interni in pelle, un tessuto scamosciato tecnico “Dinamica” sviluppato dall’azienda tessile danese Kvadrat, ottenuto dalla trasformazione di 53 bottiglie in plastica da 0,5 l riciclate per ciascun veicolo. Altrettanto di origine naturale è la seconda opzione-novità: il tessuto “Eucalyptus” che viene prodotto con l’impiego di fibre naturali a coltivazione che richiede minori quantità di acqua rispetto a quella impiegata nei materiali tradizionali. Questo tessuto si abbina ad un nuovo e leggero materiale di origine non animale. A proposito dell’abitacolo, a bordo di Range Rover Evoque 2019 lo stile sembra, anch’esso, ispirato alla più grande Velar. Fra le novità multimediali, è presente il dispositivo infotainment “Touch Pro Duo” (in abbinamento alla strumentazione digitale con schermo da 12.3” e ad un Head-up Display) formato da un doppio display da 10” che riunisce i comandi di controllo vettura ed è compatibile con gli standard Apple CarPlay ed Android Auto attraverso un hotspot WiFi 4G in grado di collegare contemporaneamente fino ad otto device portatili. Gli aggiornamenti hi-tech per Range Rover Evoque comprendono inoltre il sistema “Smart Setting” di memorizzazione delle abitudini del conducente e, una volta a bordo, configura i parametri veicolo in funzione delle caratteristiche di impiego (inclinazione ed altezza sedile e volante, temperatura interna, servizi online ed app maggiormente utilizzati).

Sotto il cofano, la nuova lineup Range Rover Evoque 2019 concretizza uno degli atout tecnici sui quali i vertici di Solihull e Coventry da tempo puntano i propri riflettori: il programma di elettrificazione che sarà disponibile per ogni nuovo modello a marchio Land Rover e Jaguar, e che con Evoque 2019 debutta nel comparto SUV-crossover compatti premium. Con la novità Evoque 2019, l’intera gamma viene equipaggiata con un modulo supplementare di alimentazione “mild-hybrid” a 48V; successivamente (“Entro 12 mesi”), arriverà una inedita variante a propulsione ibrida plug-in con unità benzina tre cilindri (potrebbe trattarsi del piccolo 1.5). Nel dettaglio, l’impostazione tecnica del sistema “ibrido leggero” che equipaggia Land Rover Evoque 2019 prevede l’adozione di una batteria, collocata in un vano posto sotto il pianale, che immagazzina l’energia cinetica prodotta dalle fasi di decelerazione e frenata: a velocità inferiori a 17 km/h, l’azione sul freno da parte del conducente fa spegnere il motore; quando il guidatore accelera nuovamente, l’energia immagazzinata viene riutilizzata per assistere il motore in accelerazione. La novità tecnica è stata studiata in modo da intervenire positivamente su consumi ed emissioni i quali, dichiara Land Rover, “Scendono fino a 5,6 litri per 100 km e 149 g/km di CO2, con valori ‘combinati’ che si attestano su 5,6 – 8,1 litri per 100 km e da 149 a 186 g/km” sulla scorta degli standard Nedc equivalenti (ovviamente, tali valori possono variare in funzione delle condizioni di impiego del veicolo e sul tipo di ruote ed accessori opzionali adottati). L’adozione della tecnologia “mild-hybrid” 48V per Range Rover Evoque 2019 – di serie per le declinazioni benzina e diesel “alto di gamma”, disponibile a richiesta per le altre varianti – si abbina ai 2.0 quattro cilindri benzina e turbodiesel della “famiglia” Ingenium da 200 CV, 250 CV e 300 CV (Benzina Si4) e 150 CV e 180 CV (diesel Td4), disponibili con cambio manuale e trazione anteriore (turbodiesel Td4 150 CV che debutterà più avanti) e trazione integrale con cambio automatico nove rapporti. La dotazione di propulsione comprende il sistema Active DriveLine ed il modulo “Terrain Response 2” a controllo automatico. Fedelmente all’immagine offroad Land Rover in materia di impegno nei percorsi offroad, il nuovo Evoque 2019, dall’altezza minima da terra di 212 mm, viene dichiarato per una maggiore capacità di guado rispetto al modello che si prepara a sostituire (600 mm “contro” 500 mm) con sistema Wade Sensing disponibile a richiesta. L’equipaggiamento di ausilio alla guida in fuoristrada propone, inoltre, “Hill Descent Control”, “Gradient Release Control”, “All-Terrain Progress Control” ed il sistema “Clearsight Ground View” che nel display centrale permette al conducente di avere una visuale “in trasparenza” del cofano anteriore, ad angolo piatto, in maniera da disporre di un “occhio” in più nei passaggi offroad maggiormente impegnativi.

Tutto su: Land Rover Range Rover Evoque, Salone di Los Angeles 2018