McLaren Senna GTR: primi dettagli sulla hypercar da pista

Aerodinamicamente aggiornata per generare una downforce di 1.000 kg, sottoposta ad un re-engineering a motore (825 CV), freni e assetto, Senna GTR verrà prodotta in 75 esemplari, tutti già prenotati.

McLaren Senna GTR: primi dettagli sulla hypercar da pista

di Francesco Giorgi

05 Novembre 2018

Svelata, un po’ a sorpresa, lo scorso marzo in occasione del Salone di Ginevra (insieme alle supercoupé Senna e Senna Carbon Theme by MSO) quale declinazione “uso pista” della hypercar da 800 CV ed 800 nm di coppia massima, in queste ore la sportivissima McLaren Senna GTR viene ulteriormente dettagliata dai tecnici di Woking attraverso una serie di informazioni relative all’engineering impostato dal prolifico marchio di oltremanica: McLaren Senna GTR – derivazione non omologata, dunque progettata espressamente per impieghi agonistici – verrà prodotta in serie ultralimitata (75 esemplari). Già comunicato il prezzo di vendita: circa 1,2 milioni di euro, con le prime consegne fissate per l’autunno 2019. Tuttavia, non sarà facile accaparrarsene una, a prescindere dall’importo (appannaggio di pochissime “tasche”): tutte le unità programmate hanno già trovato un acquirente, o per lo meno sono state prenotate.

Ciò su cui i tecnici McLaren puntano i propri riflettori, riguarda l’eccezionale impostazione aerodinamica di Senna GTR, sviluppata in funzione delle elevatissime prestazioni promesse dalla hypercar da pista. Un primo “sketch”, reso noto contestualmente alle informazioni di progetto, mette in evidenza un ampio ventaglio di modifiche rispetto alla pur raffinatissima Senna “stradale”. È possibile, a questo proposito, notare una serie di appendici aerodinamiche ulteriormente accentuate, come l’elaborato spoiler anteriore, un vistoso alettone posteriore a sistema di aerodinamica attiva con nuovi supporti dal profilo alare, un ampio estrattore, e “minigonne” laterali sviluppate per assicurare la medesima superficie di estensione dei nuovi elementi supplementari, in modo da consentire una deportanza omogenea all’intero corpo vettura. Nuovo anche il disegno dei passaruota, ed aggiornato – in funzione dell’impiego sportivo – il sistema di fissaggio delle ruote, che farà affidamento al “tradizionale” monodado centrale. Da urlo il carico aerodinamico comunicato dai tecnici di Woking per la imminente Senna GTR: si parla di “Oltre 1.000 kg” di downforce, valore eccezionale anche tenuto conto delle finalità specialistiche della vettura. In pratica, si tratterà di una “Sport prototipo” costruita in serie, seppure a tiratura limitatissima.

Invariata, rispetto alla “normale” Senna, la tipica cellula monoscocca in fibra di carbonio MonoCage II esclusiva della produzione McLaren, mentre – in previsione dell’utilizzo della vettura in pista – i tecnici dell’azienda di oltremanica hanno provveduto a “spogliare” l’abitacolo di tutti gli elementi considerati superflui e, anzi, controproducenti per il peso complessivo del veicolo: vengono eliminati gli airbag, il quadro strumentazione “di origine” e il modulo infotainment; soltanto l’impianto di climatizzazione dovrebbe restare immutato, mentre per il controllo della vettura saranno presenti un inedito (fra le auto da competizione) Rear Collision Avoidance System – ovvero un dispositivo che, tramite radar, informa il pilota della presenza di vetture “da dietro” – ed un volante multifunzione, di nuova progettazione, e con integrati i comandi di selezione rapporti del cambio.

L’aggiornamento progettato a Woking per la “ultra-estrema” McLaren Senna GTR si estende all’assetto, ai gruppi ruota ed al motore: nell’ordine, le sospensioni a doppi quadrilateri vengono riprogettate a livello di molle, ammortizzatori e barre stabilizzatrici (per le modifiche, i telaisti McLaren hanno preso a prestito l’expertise maturato nei modelli impiegati nella categoria GT3); l’impianto frenante carboceramico, abbinato ad un set di pneumatici Pirelli “slick” realizzati ad hoc, sopporterà, secondo i tecnici McLaren, decelerazioni fino a 3g. Dietro alle spalle del pilota, l’unità motrice 4.0 V8 biturbo da 800 CV verrà potenziata fino ad erogare una potenza massima di 825 CV: dati velocistici e indicazioni sul peso del veicolo verranno comunicati più avanti.

Tutto su: McLaren