Aston Martin Project 003: primo render della futura hypercar

Evoluzione concettuale di Valkyrie, sarà una “supercoupé addomesticata”, adatta ad un impiego stradale; propulsione ibrida con motore turbo. Sul mercato a fine 2021; verrà prodotta in 500 esemplari.

Ad una manciata di ore dall’annuncio relativo al prossimo sviluppo di una serie ultralimitata di modelli dedicati ad un ristretto “club” di facoltosi enthusiast (le “special” DBS GT Zagato e DB4 GT Zagato Continuation, che faranno parte della esclusiva serie DBZ Centenary Collection programmata come omaggio ai cento anni della Carrozzeria Zagato e verranno messe in vendita, esclusivamente in coppia, in 19 “pacchetti” a cifre che si aggireranno su 6 milioni di sterline ciascuna), i vertici di Gaydon – in attesa dell’imminente debutto alla Borsa di Londra – rilasciano una seconda ghiotta anteprima: in questo caso, i riflettori vengono puntati sul segmento hypercar, affrontato da Aston Martin con il recente sviluppo delle supercoupé “estreme” Valkyrie e Valkyrie AMR Pro, progettate in partnership fra il responsabile Design di Gaydon, Marek Reichman, ed il responsabile tecnico del team Red Bull F1 Adrian Newey.

Si tratta, nello specifico, di “Project 003”: un nuovo step di definizione di vettura appartenente ad una “nicchia” ultrasportiva di livello superiore, che nel codice di fabbrica segue, appunto, i precedenti “Project 001” e “002” (Valkyrire e Valkyrie AMR Pro), rispetto ai quali affronterà un percorso di ulteriore evoluzione: un nuovo “step” che metterà al centro dell’attenzione, come evidenzia una nota tecnica diramata da Aston Martin insieme ad un primo render che illustra “in linea di massima” il corpo vettura di Project 003, “Una maggiore fruibilità per l’impiego ‘stradale’ della vettura, compreso lo spazio per i bagagli”.

Del resto, il capitolato di Aston Martin Project 003 – la denominazione definitiva sarà comunicata più avanti – prevede che la vettura (il cui debutto sul mercato viene fin da ora previsto per la fine del 2021, allo stesso modo dei volumi di produzione, fissati in 500 unità per tutto il mondo) sia omologabile a livello globale, con guida a destra e con guida a sinistra.

In merito agli atout che verranno portati in dote dalla futura Aston Martin “Project 003”, l’amministratore delegato di Gaydon, Andy Palmer, anticipa che “Se Valkyrie ha rappresentato un progetto ‘unico’ nelle proprie peculiarità, è altrettanto vero che ci ha permesso di impostare un nuovo filone: una diretta discendente, che sia in grado di stabilire nuovi standard nella ‘nicchia’ hypercar e assuma un ruolo di preminenza verso lo sviluppo di un segmento di produzione altamente specializzato ed in serie limitata, tale da affrontare un percorso parallelo con le proposte di più ampia serie”.

L’evoluzione alla quale si riferisce il numero uno di Aston Martin si riscontrerebbe, dunque, anche nei quantitativi di produzione: 500 esemplari (contro i 150 di Valkyrie e le 25 unità per Valkyrie AMR Pro) rappresentano una cifra piuttosto elevata per una vettura che promette di presentarsi sul mercato come una “hypercar soltanto leggermente addomesticata” . C’è, tuttavia, da considerare che “Project 003” metterà sul piatto un determinante punto fermo anche in materia di tecnologia di propulsione: pur mantenendo il motore in posizone centrale, la futura “hypercar stradale” di Gaydon verrà equipaggiata con un sistema ibrido dall’unità a benzina sovralimentata mediante turbocompressore, a differenza di Valkyrie che accanto al motore elettrico utilizza un poderoso 6.5 V12 aspirato sviluppato dalla factory Cosworth. Altrettanto di rilievo è l’elevata deportanza e la necessaria stabilità che verranno assicurate da un attento studio aerodinamico e dall’adozione di un set di sospensioni a controllo elettronico.

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