Audi e-tron: ecco il primo modello 100% elettrico

In Europa a fine 2018, prezzi a partire da 79.900 Euro (finora riferiti al mercato tedesco); numerose funzioni hi-tech rivolte alla gestione dell’autonomia. Tutti i dettagli sulla novità “zero emission” di Ingolstadt.

Audi e-tron: ecco il primo modello 100% elettrico

di Francesco Giorgi

18 Settembre 2018

È stata San Francisco, per la precisione il Craneway Pavillon animato da un happening “alla californiana” (suoni, luci, colori, centinaia di invitati) la location scelta da Audi per il vernissage ufficiale al grande pubblico di e-tron, primo modello 100% elettrico per il marchio di Ingolstadt. Una novità, peraltro attesa e della quale nelle scorse settimane sono state pubblicate numerose anticipazioni, che porta in dote un ampio ventaglio di funzionalità hi-tech ed una notevole versatilità di impiego, a tutto vantaggio delle strategie di posizionamento della lineup “zero emission” per Audi a livello globale.

Non sembrerebbe casuale, a questo proposito, la presentazione di e-tron nella baia del Golden Gate: la città da sempre culturalmente più all’avanguardia nella West Coast è, agli occhi del mondo, una delle aree di maggiore influenza per stile, tecnologia e tendenze. Inoltre, poco più a sud di San Francisco si estende la Silicon Valley, dove “regna” Elon Musk, che con Tesla ha da tempo posto in essere un “sogno americano all’elettrificazione” cui ora anche i big player puntano i propri riflettori. Audi, in questo senso, non costituisce alcuna eccezione, non fosse altro per il fatto che, dopo le vicende del “Dieselgate” e la relativa ombra lunga che continua a far parlare di se dopo tre anni esatti (attraverso un concreto “boost” di tecnologie eco friendly e, a livello “politico”, la stesura di nuovi e via via più stringenti normative anti-inquinamento), l’azienda dei Quattro Anelli si rivolge alla propria gamma di nuova generazione per amplificare la propria incidenza di mercato oltreoceano.

Del resto, la “sfida” non è soltanto nei confronti di Tesla, marchio finora “di nicchia” in attesa che arrivi Model 3; quanto, in un’ottica più europea, anche verso Jaguar I-Pace e Mercedes EQC, due delle più recenti proposte “zero emission” in chiave SUV.

Da e-tron una nuova lineup di modelli elettrici

Un deciso “step”, a questo proposito, arriva con l’imminente lancio commerciale di Audi e-tron, primo passo di una ben più articolata gamma di vetture a propulsione 100% elettrica che, entro il 2025, conterà su dodici modelli a zero emissioni, con un terzo delle vendite che si indica verrà rappresentato da modelli elettrificati, a partire da e-tron e per proseguire, nel 2019, con  e-tron Sportback; successivamente, l’offerta “zero emission” di Audi contemplerà ulteriori varianti di carrozzeria, a coprire tutti i principali segmenti di prodotto, dalle vetture “compatte” alle berline, alle station wagon ai SUV e crossover.

Sul piatto, Audi mette una serie di piattaforme tecniche rivolte allo sviluppo di una così ampia gamma di modelli elettrici: una piattaforma modulare longitudinale per Audi e-tron ed e-tron Sportback e, come derivazione, una lineup di modelli “e-SUV” a trazione integrale “Quattro” elettrica e possibilità di ricarica rapida fino a 150 kW per garantire al veicolo adeguati livelli di autonomia; contestualmente, si avvicina la presentazione ufficiale di Audi e-tron GT Concept, coupé “zero emission” dalle caratteristiche e dall’immagine sportive (lo sviluppo è stato condotto in partnership con Porsche), che debutterà al Salone di Los Angeles di fine novembre 2018.

Da segnalare, inoltre, quale ulteriore indicazione di progetto condiviso con Porsche, la realizzazione di una Piattaforma Premium Elettrica-PPE, che i vertici di Ingolstadt definiscono “La base per numerose ‘famiglie’ di prodotto Audi a propulsione elettrica, che andranno dal segmento C al segmento F”, e il cui atout consiste nell’impostazione studiata esclusivamente per la guida elettrica, a tutto vantaggio dunque relativamente all’attenzione verso i pesi, della collocazione delle batterie e delle proporzioni del telaio.

“Last but not least”, lo studio verso una piattaforma modulare elettrificata MEB-Modularer Elektrischebaukasten che rappresenterà, annuncia una nota tecnica Audi, “La base per la produzione in serie dei modelli e-Audi, in particolar modo nel segmento B. Un modello inoltre verrà sviluppato appositamente per incontrare i requisiti dell’importante mercato cinese”.

Resta, inoltre, sul taccuino delle priorità un ulteriore ampliamento delle proposte ad alimentazione ibrida plug-in, che molti analisti identificano come una delle possibilità di concreto sviluppo della mobilità eco friendly di nuova generazione: “In futuro, di fatto ogni segmento di mercato includerà modelli alimentati da una combinazione di motori elettrici e a combustione che potranno essere caricati da una presa di corrente”, commenta Peter Mertens, membro del Board Audi AG per lo sviluppo tecnico.

Audi e-tron: le novità hi-tech                                                                                                                 

Nasce da questi presupposti la “rivoluzione elettrica” a firma Audi, che ha in e-tron il modello capofila. Audi e-tron viene prodotta nelle linee di montaggio di Bruxelles (certificate “carbon neutral”: qui un nostro approfondimento): il “lancio” in Europa è fissato entro la fine di quest’anno, ad un prezzo – finora riferito al mercato tedesco – che parte da 79.900 euro e con l’offerta, per i clienti che hanno già sottoscritto una prenotazione e relativamente ad alcuni Paesi, di una edizione speciale di lancio “Audi e-tron Edition One”, limitata a 2.600 unità e che si caratterizza per una serie di dettagli estetici ad hoc e un equipaggiamento particolarmente “ricco”.

Di sostanza nell’allestimento, in ogni caso, Audi e-tron ne porta in dote già in configurazione “standard”, a cominciare da una primizia hi-tech che sottolinea la “Neue Welle” tedesca all’insegna della mobilità di prossima generazione: ci si riferisce, in questo senso, all’adozione delle telecamere, collegate al dispositivo infotainment di bordo, che sostituiscono i “tradizionali” specchi retrovisori esterni.

Per converso, l’immagine esteriore di Audi e-tron non appare “sorprendente”: segno, in questo senso, che i designer del Centro Stile di Ingolstadt hanno, nell’impostazione del primo modello 100% elettrico Audi, scelto di percorrere la strada della familiarità con la più recente lineup dei Quattro Anelli, a rappresentare una marcata liaison fra modelli “tradizionali” e novità “green”. Su dimensioni esterne piuttosto “importanti” (4,9 m di lunghezza, 1,93 m di larghezza, 1,61 m di altezza per un passo di 2.930 mm), Audi e-tron manifesta un’ampia versatilità di impiego per le famiglie, caratteristica che trova completezza in un notevole spazio all’interno e in un vano bagagli di buona capacità (600 litri nel normale assetto di marcia, 1.725 litri a sedili posteriori totalmente abbattuti); da segnalare un ulteriore volume (60 litri), ricavato anteriormente, per riporvi il cavo di ricarica e gli elementi di sicurezza da tenere a bordo del veicolo.

Se equipaggiata con i citati “Virtual Mirrors” (specchi retrovisori sostituiti da telecamere integrate in un sottile motivo aerodinamico e le cui immagini vengono proiettate per mezzo di due schermi OLed da 7” collocati fra plancia e porta), ed in virtù dell’adozione di una serie di accorgimenti votati all’efficienza complessiva del veicolo (prese d’aria attive di raffreddamento unità di propulsione ed impianto frenante, cerchi in lega da 19” con pneumatici da 255/55 – 19 a bassa resistenza al rotolamento, carena supplementare al sottoscocca), Audi e-tron raggiunge un buon coefficiente di penetrazone: il Cx è di appena 0,28. Per offrire una ottimale aerodinamica, l’altezza minima da terra di Audi e-tron varia fino a 76 mm attraverso il controllo delle dinamiche di marcia Audi Drive Select che agiscono sulle sospensioni ad aria a controllo elettronico fornite di serie: ad esempio, in modalità “Offroad”, l’”electric-SUV” di Ingolstadt  vede aumentare la luce libera dal suolo di 35 mm rispetto al setup standard. Se il conducente attiva mediante l’Audi drive select la funzione supplementare “sollevamento”, l’assetto viene rialzato di ulteriori 15 mm.

Altrettanto “familiare” è l’impostazione dell’abitacolo: la strumentazione completamente digitale Virtual Cockpit Full HD, e la coppia di display del modulo MMI Touch (da, rispettivamente, 10.1” ed 8.6”) con funzionalità di riferimento al controllo dei parametri vettura, dichiara una marcata “eredità”, tecnolgica e di design, dalle nuove generazioni di Audi A6, A7 ed A8.

A richiesta, Audi e-tron può essere equipaggiata con l’Head-up Display e con un arricchimento delle grafiche di visualizzazione funzionalità di bordo; sempre in opzione, l’assortimento di accessori per Audi e-tron contempla anche la “Audi Connect Key” che, previa registrazione account (fino a cinque “identità”) attraverso una specifica App per Android consente i comandi di blocco e sblocco delle porte via smartphone. Un ulteriore step in materia “usability” deriva dalla possibilità di personalizzare, fino a 400 differenti configurazioni per sette profili utente diversi, i controlli vettura che si riferiscono a comfort di bordo, infotainment e regolazioni.

Powertrain: autonomia fino a 400 km

Sotto il cofano – o meglio: in corrispondenza di ciascun assale – Audi e-tron viene equipaggiata con un motore elettrico asincrono e trasmissione a variazione continua, che sviluppa una potenza complessiva di 408 CV e 600 Nm di coppia massima. Alle basse velocità, il sistema di gestione powertrain utilizza principalmente l’unità motrice posteriore. L’alimentazione avviene mediante un “pacco” batterie da 396V e 95 kWh di capacità, collocate (queste le dimensioni degli accumulatori agli ioni di litio: 36 celle, 2,28 m di lunghezza, 1,63 m di larghezza, 340 mm di spessore, per un peso complessivo di 700 kg) in un vano al di sotto del “pavimento”, a sua volta protetto da un pannello in alluminio ancorato alla struttura del veicolo in 35 punti, in modo da contribuire alla rigidità torsionale del telaio stesso.

Con l’introduzione di e-tron, Audi indica, per la prima volta in un modello elettrico (ovvio, trattandosi di una vettura di nuova produzione) l’autonomia secondo gli standard di ciclo WLTP entrati definitivamente in vigore lo scorso 1 settembre dopo un anno di “tolleranza”: “Oltre 400 km”, comunica la nota tecnica di Ingolstadt diramata contestualmente all’anteprima di San Francisco. Una percorrenza complessivamente discreta, alla quale contribuiscono il sistema di recupero dell’energia, ed una centralina di controllo che, in base alle istantanee condizioni del traffico e di guida, interviene sui comandi, ovvero se decelerare mediante i motori elettrici, i freni meccanici o la combinazione dei due e recupera energia in due modi: quando il conducente rilascia il pedale dell’acceleratore, pertanto nelle fasi non di carico del powertrain a zero emissioni, oppure quando preme il pedale del freno, quindi nelle fasi di frenata. La figura delle due unità “zero emission” installate a bordo di Audi e-tron assume, quindi, un ruolo di alternatore, che cioè trasforma l’energia cinetica in energia elettrica; a sua volta, qualora vi sia necessità di ulteriore “forza”, un pistoncino genera una pressione extra destinata al sistema frenante idraulico, così da pompare olio nelle tubazioni e generare una forza decelerante supplementare. La somma di questi componenti, dati alla mano, contribuisce fino al 30% dell’autonomia complessiva.

La ricarica delle batterie può essere effettuata ricorrendo al caricabatterie da 2,3 e 11 kW fornito di serie con la vettura (già annunciato, per il 2019, un modello più potente – 22 kW – che sarà disponibile a richiesta), oppure attraverso le reti da 150 kW “supercharger” di nuova generazione in modo da ottenere, in una mezz’ora, l’80% di “energia” negli accumulatori: un progetto a lungo termine, quest’ultimo, che presuppone, di pari passo, uno sviluppo congiunto dei network di ricarica (per fare un esempio: è in fase di ampliamento un programma relativo all’installazione, a cura della stessa Audi in partnership con la “capogruppo” Volkswagen, di un più elevato numero di colonnine da 150 kW in Europa).

Dotazioni ed equipaggiamenti

Tenuto conto dell’ampio capitolato hi-tech portato in dote da Audi e-tron, i tecnici di Ingolstadt hanno provveduto ad aggiornare alcune delle funzionalità ADAS di recente sviluppo nella lineup dei Quattro Anelli. Si segnalano, a questo proposito, l’adozione dell’Adaptive Cruise Assist – per il controllo in automatico di acceleratore, freni e sterzo in funzione della velocità, dei segnali stradali e dell’intensità del traffico – ad integrazione del modulo “Tour Assist Package”; e la presenza a bordo di Lane Change Warning, Crossing Assist, Rear Cross Traffic Alert, Exit Warning e Park Assist che possono essere gestiti mediante i sensori collocati a bordo ed un set di telecamere a trecentosessanta gradi.

Sempre funzionale all’efficienza del veicolo è il sistema di gestione termica – nel quale una pompa di calore sfrutta il calore residuo dei componenti elettrici – installato a bordo di Audi e-tron e rivolto al controllo della temperatura abitacolo (fino a 3 kW di potenza dissipata) mantenendo quanto più costante possibile la temperatura degli accumulatori e raffreddare i motori elettrici, l’elettronica di potenza e il dispositivo di ricarica. Soluzioni che, comunica Audi, “Incidono sino al 10% dell’autonomia”.

Tutto su: Audi, Salone di Los Angeles 2018