Ford GT Heritage Edition: la livrea Gulf celebra 50 anni dalle vittorie a Le Mans

I successi datati 1968 (Bianchi-Rodriguez) e 1969 (Ickx-Oliver) scelti come origine della nuova serie speciale Heritage Edition per la supercoupé da 655 CV. Tutti i dettagli.

Ford GT Heritage Edition: la livrea Gulf celebra 50 anni dalle vittorie a Le Mans

di Francesco Giorgi

27 Agosto 2018

Una delle tendenze attuali, fra i big player del comparto automotive che annoverano memorabili successi agonistici nel proprio palmarès sportivo, è la realizzazione di “special edition” in omaggio alle passate glorie, in un fil rouge di immagine che ne accomuna tradizione e modernità. Recentemente, alcuni degli esempi più eclatanti (gli ultimi, in ordine di tempo) hanno visto protagoniste Lotus, con lo sviluppo degli esemplari unici Type 49 e Type 79 allestiti su Exige Cup 430 a ricordare i titoli iridati 1968 e 1978, e la clamorosa Brabham BT62, nuova supercoupé da 710 CV a produzione limitata (e soltanto per impieghi in pista) che nella lineup Celebration Series offre agli appassionati (ma con prezzi a partire da un milione di sterline per ciascun esemplare) 35 unità ognuna delle quali “vestita” con le specifiche di livrea delle monoposto Brabham vittoriose in F1.

Ford, dal canto suo, non costituisce eccezione: il 2018 coincide con i cinquant’anni dalla prima delle due vittorie (1968 e 1969) delle leggendarie GT 40 nei colori Gulf Oil del Team di John Wyer alla 24 Ore di Le Mans: un doppio successo che venne ottenuto, rispettivamente, dai “tandem” Luciano Bianchi-Pedro Rodriguez e Jackie Ickx-Jackie Oliver. Il particolarissimo accostamento azzurro-arancione Gulf Oil, per molti enthusiast di motorsport uno degli abbinamenti di colore più celebri nel mondo delle competizioni, è stato scelto da Ford per la serie speciale Heritage Edition su base Ford GT.

Nel dettaglio, la supercoupé di Dearborn equipaggiata con l’unità motrice V6 EcoBoost da 3,5 litri che sprigiona una potenza di 655 CV ed in grado di farle raggiungere una velocità massima nell’ordine di 347 km/h (che, ricordiamo, lo scorso febbraio ha visto, fra i primi clienti europei, il driver danese Jason Watt), oltre che per i colori Gulf Oil si caratterizza, all’esterno,  per la presenza di specifici dettagli estetici: da segnalare, a questo proposito, i montanti anteriori in fibra di carbonio, il set di cerchi da 20” realizzati in alluminio monoblocco a finitura forgiata, le pinze freno verniciate in arancione e i gusci degli specchi retrovisori in tinta argento. Altrettanto esclusivo, l’abitacolo di Ford GT Heritage Edition presenta, dal canto suo, uno specifico allestimento in Alcantara nella tinta ebano per il rivestimento del padiglione, del volante, dei sedili (evidente, per questi ultimi, il ricorso ad una finitura che ricorda la tecnologia “traspirante” di quelli della GT 40 di origine), del cruscotto e della consolle centrale, con ulteriori dettagli in fibra di carbonio “a vista” e in acciaio lucido scuro (pannello degli strumenti e cornici delle maniglie di apertura porte) e la immancabile targhetta identificativa per ciascun esemplare.

Per la prima volta, anticipa una nota diffusa da Ford in queste ore, la serie speciale GT Heritage Edition potrà essere arricchita con un “Option Pack” esclusivo, comprendente altri dettagli in fibra di carbonio e motivi grafici dedicati al “numero 9” per il 2019 (omaggio alla GT 40 di Bianchi e Rodriguez vincitrice a Le Mans 1968) e “numero 6” (l’identificazione di gara della coupé che trionfò l’anno successivo con Ickx ed Oliver) per il 2020.

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