Opel GT X Experimental: il futuro di Russelsheim

Il primo esempio del programma “PACE!” di Opel illustrato nella concept svelata in queste ore: un SUV-crossover minimal e piacevolmente sportivo, hi-tech, ad alimentazione elettrica e guida autonoma Livello 3.

Il “big deal” di Opel nella propria riorganizzazione di gamma passa anche attraverso il segmento SUV-crossover, dal successo consolidato e, in un’ottica a medio termine, potenzialmente in grado di assicurare al marchio di Russelsheim, da un anno esatto entrato nell’orbita PSA, una ulteriore identificazione di marca. Tutto ciò era stato illustrato, nei mesi scorsi, nell’articolato piano “PACE!”, che sinteticamente può essere riassunto in due grandi “capitoli” (qui un nostro approfondimento): entro il 2020 pareggio di bilancio, aumento dei ricavi e un positivo cash flow; in una fase successiva (proiettata al 2026) i vertici Opel prevedono una percentuale di margine operativo ancora superiore, il tutto da raggiungere su un maxi progetto di ottimizzazione delle risorse interne, delle piattaforme sulle quali sviluppare la nuova produzione e una particolare attenzione ai sistemi di propulsione elettrificata e alle tecnologie di assistenza alla guida.

Opel GT X Experimental: i modelli del futuro saranno così

A pochi giorni dall’anteprima del ritorno di Corsa GSi e dal consuntivo del primo semestre (502 milioni di euro di profitto), Opel svela i dettagli di GT X Experimental, prototipo di SUV-crossover a trazione 100% elettrica, equipaggiato con sistemi di guida autonoma Livello 3, dalle dimensioni compatte e dall’immagine marcatamente sportiva che l’amministratore delegato del “marchio del Fulmine” Michael Lohscheller annuncia come “una vettura che mostra chiaramente come Opel vede la mobilità del futuro”. Con questa indicazione, il numero uno di Russelsheim intende specificare che Opel GT X Experimental rappresenta una rappresentazione concreta dei prossimi anni per Opel: “Grazie al piano PACE! abbiamo una chiara idea di come creare un futuro di successo per Opel. Una forte identità di marca definita dai nostri valori – tedesco, accessibile, entusiasmante – riveste un ruolo fondamentale per tornare al successo in modo sostenibile. La nostra Brand Concept mostra come questi valori prenderanno vita nei prodotti futuri della Casa. I nostri ingegneri e designer hanno tradotto queste idee nella Opel GT X Experimental in modo brillante”.

Anche la denominazione utilizzata, “GT X Experimental”, è stata scelta sulla base di un preciso riferimento storico per Opel: il nome del prototipo illustrato in queste ore è un omaggio alla Experimental GT del 1965, la prima concept di Opel e, in assoluto, la prima concept ad essere stata realizzata da una Casa costruttrice europea. A questa sigla è stato aggiunto il suffisso “X” che ricorda i piani di sviluppo Opel nel segmento SUV: una delle “voci” inserite nel capitolato “PACE!” riguarda un obiettivo di vendita al 40% di “Sport Utility” a marchio Opel entro il 2021.

Corpo vettura: futuristicamente compatto e sportivo

Più nello specifico, il prototipo Opel GT X Experimental si presenta con un corpo vettura particolarmente compatto: 4,06 m di lunghezza su un passo di 2.625 mm, 1,83 m di carreggiata e 1,528 m di altezza antenna compresa. La scocca, che Opel comunica realizzata con l’impiego di materiali leggeri per contribuire ad una generale migliore efficienza del veicolo, poggia su un set di cerchi da 17” rifiniti in nero lucido, piuttosto eleganti (come, ad una prima occhiata, le linee generali della vettura, che abbinano in modo gradevole caratteristiche “familiari” da “Sport Utility-crossover” ad un tono più sportivo) e dalle forme che li rendono visivamente più “larghi”, a tutto vantaggio dell’estetica. Da segnalare una netta separazione grafica di volumi – attuata con il ricorso a verniciature contrastanti fra loro: la sezione inferiore è dipinta in un luminoso grigio chiaro mentre tutta la parte superiore compreso cofano, finestrini e tetto sono color blu notte – fra la parte superiore e quella inferiore del corpo vettura: un escamotage che contribuisce a snellirne le forme. Tra le due “zone di colore” gli stilisti Opel hanno inserito una modanatura in giallo che attraversa l’intero perimetro della carrozzeria e reinterpreta i tradizionali colori Opel (gigio, nero e giallo). “Ovviamente” assenti, trattandosi di un prototipo, gli specchi retrovisori esterni (sostituiti da piccole telecamere a scomparsa che trovano posto nella linea grafica gialla di definizione dei lati del cofano) così come le maniglie di apertura porte. Fra le particolarità degne di nota perché, come illustra la nota tecnica diramata da Opel in queste ore, anticipano gli elementi distintivi della nuova lineup di Russelsheim per il prossimo decennio, l’inedito modulo anteriore “Vizor Opel”, che racchiude tutti gli elementi hi-tech del Marchio: dal monogramma del “Fulmine” a Led che mostra le condizioni operative del veicolo illuminandosi a colori differenti, alla fanaleria anteriore Matrix Led, alle luci diurne dal profilo “ad ala”, ed alle nicchie che ospitano le telecamere e i sensori dei sistemi di assistenza e le funzioni di guida autonoma sotto un rivestimento di plexiglass scuro.

Abitacolo: c’è il nuovo “Pure Panel”

L’ingresso nell’abitacolo, a quattro sedili singoli di disegni semi-anatomico, avviene mediante un sistema di porte dall’apertura “ad armadio”, dunque senza alcun montante centrale: particolarmente luminoso e piacevolmente “minimal”, l’arredo interno di Opel GT X Experimental presenta un ampio parabrezza collegato, con soluzione di continuità, al tetto. Plancia e pannello strumentazione vengono racchiusi in un unico modulo “Pure Panel”, nel quale uno schermo di grandi dimensioni offre al conducente il totale accesso alle funzioni di bordo ed al controllo dei parametri veicolo. Oltre a ciò, altri due display – collocati, rispettivamente, all’estrema destra e all’estrema sinistra della plancia – trasmettono le immagini delle zone a fianco della vettura riprese dalle piccole telecamere a scomparsa.

Alimentazione elettrica e guida autonoma Livello 3

Sulla base delle indicazioni contenute nel taccuino degli intenti del programma “PACE!”, che prospetta una variante elettrica per ciascuno dei modelli che comporranno la gamma Opel entro il 2024, il prototipo-laboratorio GT X Experimental viene equipaggiato con un sistema di propulsione “zero emission”: l’alimentazione, spiega il comunicato di Russelsheim, avverrà attraverso una batteria agli ioni di litio da 50 kWh, di ultima generazione, dalle dimensioni compatte ed a ricarica a induzione.

Altrettanto interessante, ai fini dell’emozionalità di guida che, al di là del costante sviluppo delle tecnologie di ausilio ed assistenza al conducente, presuppone comunque un apporto umano al governo del veicolo, il ricorso ad un sistema di guida autonoma Livello 3, “step” che indica la possibilità data ai moduli di bordo di controllare tutti gli aspetti della conduzione, tuttavia chi siede al posto di guida può essere in grado di reagire a una richiesta di intervento.

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