Opel: 502 milioni di euro di profitto nel primo semestre 2018

La sinergia con il Gruppo PSA sta portando nuova linfa nella produzione Opel ed entro il 2024 ogni modello avrà una variante elettrificata.

Dopo 12 mesi che Opel/Vauxhall è entrata a far parte di Groupe PSA la Casa del Fulmine ha annunciato un profitto nei primi sei mesi del 2018 di 502 milioni di euro ed un operational cash flow di 1,2 miliardi di euro. Si tratta di un risultato dovuto all’ingresso in un grande gruppo europeo, non a caso il piano strategico PACE!, presentato da Michael Lohscheller, CEO di Opel, solo 100 giorni dopo, il 9 novembre 2017, ha consentito di liberare tutto il potenziale del Marchio.

Infatti, il margine operativo ricorrente nella prima metà del 2018 è pari al 5% e migliora anche la qualità dei siti produttivi. Nello specifico, la nuova Corsa, che verrà prodotta anche in versione elettrica, sarà costruita esclusivamente presso lo stabilimento spagnolo di Saragozza. La prossima generazione di Vivaro uscirà dalla linea di assemblaggio di Luton, in Inghilterra, a partire dal 2019. Il SUV Grandland X sarà prodotto ad Eisenach dalla metà del prossimo anno, compresa la versione ibrida che sarà presentata nel 2020. Inoltre, ci saranno nuove assegnazioni anche per gli stabilimenti che producono motori e trasmissioni come Tichy (Polonia), Aspern (Austria) e Szentgotthard (Ungheria).

Grande importanza continua avere per Opel e per il Gruppo PSA il Centro Tecnico di Rüsselsheim che annovera 15 Centri di Competenza per i diversi settori tecnologici e la responsabilità dello sviluppo dei veicoli commerciali leggeri e della prossima generazione di motori benzina quattro cilindri.

“Siamo un’azienda completamente diversa rispetto a 12 mesi fa. Abbiamo posto le fondamenta per diventare ancora più competitivi e abbiamo già allineato molte aree in vista del futuro. Stiamo sfruttando al massimo l’appartenenza a un gruppo di successo come Groupe PSA. Siamo molto grati per questo, ma ci sentiamo anche in obbligo”, ha dichiarato Lohscheller.

La gamma del Fulmine con le nuove Crossland X, Mokka X e Grandland X, vanta un ottimo posizionamento nel mercato dei SUV ed è al vertice del segmento B a ruote alte in Europa. La famiglia X dei Marchi Opel e Vauxhall insieme ai modelli a baricentro alto di Groupe PSA nella prima metà del 2018 ha venduto qualcosa come 167.200 unità, segno che la sinergia funziona.

Così, Opel/Vauxhall in Europa, che ha recentemente lanciato la sportiva Insignia GSi, nella seconda metà dell’anno continuerà sul filone delle vetture dinamiche con la variante GSi di Corsa. Ma arriveranno anche i nuovi Combo Life in versione per il trasporto di passeggeri ed il veicolo commerciale Combo. Inoltre, per il prossimo anno l’attesa sarà tutta per la nuovissima Corsa, con una versione elettrica a batteria che verrà commercializzata a partire dal 2020. A proposito di elettrificazione, dal 2024 in Europa per ogni modello della gamma sarà disponibile una versione elettrica, a batteria o ibrida plug-in grazie all’adozione delle piattaforme multienergy di Groupe PSA.

Infine, l’obiettivo di raddoppiare le vendite entro il 2020 al di fuori del Vecchio Continente diventa perseguibile per via dei nuovi importatori in Marocco, Tunisia, Sud Africa e Libano. Il piano è fare in modo che oltre il 10% delle vendite del Fulmine arriveranno da realtà extraeuropee. Per questo dalla seconda metà dell’anno i modelli Opel saranno assemblati anche in Namibia.

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