Aston Martin Volante Vision Concept: la “supercar” a decollo verticale

Piccolo, ibrido e a guida autonoma: così Aston Martin, insieme ad alcuni partner di settore fra cui Rolls-Royce, interpreta la mobilità veloce urbana del futuro.

Il futuro della mobilità è… nel cielo. Come Uber, attraverso il proprio progetto “Elevate”, atteso al via nel 2020 su due sperimentazioni-pilota a Dallas ed a Dubai, anche Aston Martin si affaccia sul settore dei velivoli a decollo ed atterraggio verticale VTOL (sigla che sta per “Vertical Take-Off and Landing”): si tratta del progetto Aston Martin Volante Vision Concept. Le prime anticipazioni vengono rese note in queste ore: e, concettualmente, si differenziano in maniera sostanziale dalle “première” che il marchio di Woking ha svelato lo scorso weekend al Goodwood Festival of Speed (qui una nostra panoramica di consuntivo sulle novità presentate alla manifestazione di oltremanica).

Del resto, per Aston Martin il progetto è, al momento, maggiormente improntato ad uno studio di fattibilità: più avanti si conosceranno ulteriori dettagli in merito ad una futura produzione “in serie” di Volante Vision Concept, la cui definizione di progetto ha visto la collaborazione di Cranfield University, Cranfield Aerospace Solution e Rolls-Royce.

Non è, quindi, la prima volta che Gaydon – attraverso specifiche partnership con aziende di settore – si cimenta in progetti che esulano dalla propria mission corporate: la scorsa primavera, un certo scalpore aveva suscitato “Project Neptune”, sottomarino tascabile (l’abitacolo era stato studiato per ospitare pilota e due passeggeri) progettato con la factory statunitense Triton e svelato nei “render” definitivi al Lybra Superyacht Show di Barcellona; se a ciò si aggiunge, in chiave tuttavia 100% automotive, l’esperimento Cygnet, la citycar “cugina” di Toyota iQ che rimase in produzione fra il 2011 e il 2013, risulta rilevante la volontà dei tecnici Aston Martin di portare avanti progettazioni non necessariamente improntate allo sviluppo di supercar ed hypercar.

Questo, per quanto riguarda il “prodotto” in se. Relativamente all’immagine, le linee-guida sono analoghe a quelle dei precedenti programmi: ovvero, il ricorso all’expertise dell’azienda, nello specifico il personalissimo design e la elevata qualità dei materiali, da applicare a veicoli che appartengono ad altre categorie. Come, appunto, nel caso del progetto del velivolo a decollo ed atterraggio verticale Aston Martin Volante Vision Concept, che nei volumi ricorda a sua volta il mini-sommergibile Neptune.

I primi render diramati da Gaydon in queste ore mettono in evidenza, anche qui, una cellula-abitacolo a tre posti ed una accurata scelta dei materiali di finitura e rivestimento, abbinati – a giudicare dalle prime immagini – ad una impostazione esterna che si rifà alla più elevata produzione recente: il design e la livrea ricordano quelli sviluppati per la hypercar Valkyrie. In ossequio ad una “vision” di realizzazione di un mezzo di trasporto in grado di offrire agli utilizzatori un sistema di spostamento rapido in ambito urbano, il prototipo Aston Martin Volante Vision Concept viene indicato con un modulo di propulsione ibrida per l’equipaggiamento di motorizzazione ed un dispositivo di guida autonoma per il totale controllo delle funzionalità di bordo.

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