Lotus: nuovi dettagli sul futuro SUV

Il primo “Sport Utility” del marchio di oltremanica è chiamato ad un ambizioso ruolo: espandere la penetrazione Lotus in alcuni mercati-chiave, primo fra tutti la Cina.

Lotus: nuovi dettagli sul futuro SUV

di Francesco Giorgi

30 aprile 2018

Sarà versatile e in possesso di una precisa connotazione sportiva. Tecnicamente avanzato, anzi: in linea con i più recenti dettami in tema di engineering di propulsione (alcune “voci di corridoio” indicano che verrà equipaggiato anche con un sistema di motorizzazione ibrida). In buona sostanza: un modello in grado di soddisfare le esigenze di un’ampia “fetta” di clienti che non rinunciano a un allure dinamico per la propria vettura, e nello stesso tempo chiedono al veicolo capacità di trasporto e carico superiori a quelle permesse dalle “tradizionali” coupé.

Su queste basi poggia il “progetto SUV” di Lotus, futuro “Sport Utility” del marchio di Norfolk da tempo sulla carta e per il quale, in questi giorni, si torna a parlare con insistenza. Del resto, è chiaro che – alla luce dell’attuale sviluppo dei mercati automotive e delle alleanze in campo – alcuni Paesi già di primo piano vengono tenuti in particolare considerazione dai vertici delle Case auto. Lotus compresa, e il riferimento alla Cina non è assolutamente casuale. La “Terra di Mezzo” – dove ha sede il colosso Geely che nel 2017 aveva acquisito il marchio Lotus – rappresenta da tempo una nuova frontiera per la maggior parte dei “brand”, e segnatamente per i possibili sbocchi del segmento SUV.

A questo proposito, riporta Autocar, il responsabile della Divisione Design di Geely, Peter Horbury, in occasione del Salone di Pechino (in programma fino a venerdì prossimo) fa il punto della situazione sul progetto del primo “Sport Utility” da parte di Lotus, atteso sul mercato in un’ottica a medio termine e che rappresenterà “ovviamente” la concretizzazione del passaggio di Lotus su un terreno finora inesplorato: appunto, quello relativo al segmento SUV, decisamente lontano – almeno ad una prima occhiata – dai tradizionali atout della factory fondata da Colin Chapman che ha recentemente celebrato i settant’anni dallo sviluppo del primo progetto.

Leggerezza e agilità, un accurato studio dell’assetto in funzione della maneggevolezza sono da sempre alla base dei progetti Lotus. Come si coniugherebbero queste peculiarità con lo sviluppo di un veicolo della categoria “Sport Utility”, piuttosto lontano – almeno “sulle generali” – dalle caratteristiche delle svelte e leggere GT di Norfolk? I dettagli tecnici vengono, al momento, tenuti da parte; tuttavia, il numero uno del Design di Geely ne evidenzia alcuni elementi-base: “Non possiamo certo affermare che il futuro SUV di Lotus possa essere leggero come una Evora. In ogni caso, tenuto conto del marchio che porterà in dote, è chiaro che dovrà essere il più ‘light’ possibile per il proprio segmento di appartenenza”. “Del resto – prosegue Horbury – la categoria ‘Sport Utility’ non è mai comparsa in agenda da parte dei vertici Porsche fino a quando qualcuno suggerì al Consiglio d’amministrazione che un progetto di questo genere sarebbe potuto essere una buona idea. A che punto sarebbe l’expertise di Zuffenhausen se non ci avessero pensato?”.

Le indicazioni – per quanto scarne – del reponsabile Design della holding Geely suggeriscono una prima conferma a quanto già indicato nei mesi scorsi, in occasione delle prime notizie relative al futuro SUV Lotus, chiamato a rinnovare, adeguandole al proprio segmento, le peculiarità sportive e di eleganza alla base della “tradizione” del marchio di oltremanica, chiaramente abbinate all’abitabilità ed alla versatilità SUV. Non dovrebbe essere, quindi, “soltanto” un veicolo luxury.

Alcuni sketch di anteprima, depositati nelle scorse settimane dai designer Lotus guidati da Russell Carr, mettono in evidenza alcune delle “tradizionali” caratteristiche di disegno proprie del marchio fondato da Colin Chapman: parabrezza molto inclinato, profilo sinuoso e sottolineato da vistose scalfature che accompagnano la linea dei parafanghi anteriori e i passaruota posteriori, sottile finestratura laterale, gruppi ottici circolari racchiusi in una “maschera” di colore a contrasto con la tinta carrozzeria, e un diffusore inferiore.

Appare interessante, nell’ottica dello sviluppo della nuova gamma, la possibilità di ricorrere alla piattaforma SPA-Scalable Product Architecture, sviluppata da Volvo, e che già rappresenta la “base di partenza” per la lineup  “Serie 60” e “Serie 90” del marchio svedese dal 2010 nell’orbita Geely. Secondo alcune “voci di corridoio” è possibile che il futuro “Sport Utility” di Lotus contemplerà, nella propria gamma, una variante a propulsione ibrida (motore termico anteriore, unità elettrica posteriore) la cui potenza si assesterebbe su 400 CV.

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