Cadillac CT6 V-Sport: debutterà al Salone di New York

Affinata nell’impostazione del corpo vettura, arricchita con ulteriori funzionalità e dotata dell’inedito 4.2 V8 biturbo da 550 CV-850 Nm, la sportiva alto di gamma Cadillac porta in dote nuovi input progettuali.

Dimensioni sempre “importanti”, e un nuovo capitolo di engineeering che innalza l’asticella delle prestazioni per la propria gamma più sportiva. Ecco, in estrema sintesi, il messaggio portato in dote dalla inedita Cadillac CT6 V-Sport, nuovo modello della lineup sportiva per il “brand” luxury di General Motors, anticipato in queste ore da una carrellata di immagini di anteprima e nel dettaglio delle caratteristiche tecniche.

La novità Cadillac rappresenta una delle “new entry” di maggiore rilievo, per il “gigante” di Detroit, all’imminente Salone di New York, che aprirà i battenti al grande pubblico venerdì 30 marzo per concludersi domenica 8 aprile.

Tutta “nuova” anche nell’impostazione del corpo vettura, Cadillac CT6 V-Sport si ispira in parte, nella definizione delle linee esterne, alla concept Cadillac Escala, prototipo di “super-coupé” a quattro porte (disegnata dalle “matite” di Frank Wu ed Aaron Riggs per gli esterni ed Eric Um per gli interni) che venne esposta al Concorso d’Eleganza di Pebble Beach nell’agosto del 2016 e che, secondo alcuni “rumors” captati dal Web alcuni giorni fa, potrebbe entrare in produzione verso la fine del 2021 o all’inizio dell’anno successivo. Il condizionale è d’obbligo, anche perché nel frattempo i vertici GM puntano i propri riflettori sull’attuale lineup-portabandiera delle finiture alto di gamma “tipicamente Cadillac”, ovvero la CT6 che, nella attuale declinazione, era stata presentata in anteprima al Salone di New York 2015, dove fu confermato un ambizioso programma di strategie di sviluppo a breve-medio termine (otto nuovi modelli entro il 2020).

Un affinamento all’aerodinamica del corpo vettura (lo splitter anteriore, gli accenni di “minigonne” laterali e del diffusore inferiore, il “labbro” superiore sulla sommità del baule), nuovi accenti a finitura nero brillante, cerchi “V-Sport” da 20” di inedito design, rappresentano gli atout caratteristici nell’impostazione dello stile di Cadillac CT6 V-Sport. L’equipaggiamento si completa con un impianto frenante Brembo (progettato specificamente per il nuovo modello, in previsione delle elevate prestazioni) con dischi da 19” e pinze freno a quattro pistoncini, un set di sospensioni a controllo magnetico, nuovi parametri nel controllo stabilità.

Come consuetudine nella produzione “alto di gamma” nord americana, la dotazione di bordo è particolarmente ricca: un sofisticato dispositivo infotainment (disponibile anche per gli occupanti la fila posteriore) con schermo touch da 10” e sistema di auto connessa per la ricezione e lo scambio di informazioni dall’ambiente esterno e con gli altri veicoli, il sistema “Rear Camera Mirror” (specchio retrovisore digitale con videocamera) di seconda generazione, nove sistemi di ausilio alla guida, un inedito “Surround Vision Recorder” per la registrazione di immagini a trecentosessanta gradi, dispositivo di parcheggio autonomo “Automatic Parking Assist” con funzione di frenata e, a richiesta, la funzione Pedoni frontale e posteriore per il sistema AEB di frenata autonoma d’emergenza.

Sotto il cofano di Cadillac CT6 V-Sport (ricordiamo che la “famiglia” dei motori per Cadillac CT6 si articola sulle varianti 2.0 turbo da 265 CV, 3.6 V6 aspirato da 335 CV e sul 3.0 V6 biturbo da 400 CV) si cela la grande novità, dichiaratamente pronta a indirizzare il marchio alto di gamma di General Motors verso un nuovo capitolo tecnologico, come sempre rivolto alla ricerca delle elevate prestazioni: l’inedita motorizzazione V8 a doppia sovralimentazione, il primo motore “Twin-Turbo” nella storia dell’azienda. L’origine progettuale, impostata dalla Divisione Engineering guidata da Jordan Lee, prevedeva l’impostazione di un’unità motrice che portasse in dote il consolidato expertise Cadillac in materia di sovralimentazione e, nello stesso tempo, dimensioni compatte nonostante l’elevata cubatura e la “tradizionale” (per gli standard USA in materia di motori high performance) architettura ad 8 cilindri a V. Il risultato è l’inedito 4.2 V8 – realizzato con l’impiego dell’alluminio per il blocco cilindri, dell’acciaio forgiato per l’albero motore, equipaggiato con gruppi pistone-biella rispettivamente in alluminio e acciaio forgiato – con due turbocompressori (1,38 bar di pressione massima) collocati, fra le due bancate nella zona superiore del motore stesso, “a valle” delle due testate, in modo da evitare virtualmente fenomeni di turbo-lag e, nel complesso, ridurre l’ingombro dell’unità motrice nel vano motore. La differenza, rispetto ad un motore turbocompresso “convenzionale” (nel quale, cioè, l’aria pressurizzata viene inviata nelle testate attraverso specifici condotti superiori, e fuoriesce dalla parte inferiore delle teste all’interno dei collettori collegati ai turbocompressori), prevede l’aspirazione dell’aria dalle parti inferiori esterne di entrambe le testate, e la sua uscita dalle rispettive aree interne superiori (tramite l’integrazione dei turbocompressori con i collettori): in questo modo, l’erogazione della potenza risulta più immediata, e ne guadagna – in termini di spazio – la collocazione più “ravvicinata” dei catalizzatori.

L’engineering del nuovo 4.2 V8 Twin-Turbo di Cadillac CT6 V-Sport (ciascuna unità motrice viene assemblata a mano nelle linee di montaggio del Performance Build Center di Bowling Green-Kentucky) prevede l’impiego di una valvola wastegate a controllo elettronico, intercooler e corpi farfallati “gemellari”, l’iniezione diretta ad alta pressione, fasatura variabile per gli alberi a camme, sistema di disattivazione dei cilindri (4 su 8) AFM-Active Fuel Management a regimi di rotazione medio-bassi e in condizioni di leggero carico e, “ovviamente”, sistema Start&Stop. Altrettanto nuovo è il sistema di trasmissione, che si avvale di un cambio automatico General Motors a 10 rapporti (rapporto di trasmissione 7,39) studiato in previsione di una ampia disponibilità della più elevata coppia motrice e contribuire all’ottimizzazione dell’efficienza del gruppo propulsore anche nella marcia in autostrada senza alcuno sforzo (ricordiamo che, in genere, le Highway statunitensi impongono limiti di velocità notevolmente più bassi rispetto a quelli in vigore al di qua dell’oceano).

Notevoli i valori prestazionali: la nuova Cadillac CT6 V-Sport 2018 sviluppa una potenza massima di 550 CV e, a conferma dell’affinamento raggiunto nello studio del gruppo motopropulsore, una coppia massima di ben 850 Nm, disponibili fra 2.000 e 5.200 giri/min: un range decisamente elevato per un motore dalla progettazione eminentemente sportiva.

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