Ferrari 488 Pista: nel nome il destino

La nuova 488 Pista vanta un nuovo assetto aerodinamico e ben 720 CV sprigionati dall’unità 3.9 V8 biturbo. Sfrutta l’esperienza sviluppata in F1, nel FIA WEC e in 25 stagioni di Challenge Ferrari.

Nomen omen” dicevano i latini, ritenendo che il nome contribuisse a definire l’identità e il destino. Seguendo questa filosofia, non ci sono dubbi su quale sarà il futuro della nuova serie speciale sviluppata da Ferrari per la 488. Si chiama “Pista” e rappresenta l’ultima erede della “stirpe” di versioni V8 – dopo 360 Challenge Stradale, 430 Scuderia e 458 Speciale – sviluppate all’insegna delle massime prestazioni e pensate per l’utilizzo sportivo. La nuova Ferrari 488 Pista, oggetto di alcune indiscrezioni dei giorni scorsi, viene ora presentata nei dettagli tecnici, in attesa del debutto all’imminente Salone di Ginevra (8-18 marzo).

Il nome “Pista”, oltre a comunicare inequivocabilmente le finalità del progetto, è un omaggio alle cinque corone iridate costruttori che le precedenti GT del Cavallino hanno ottenuto in altrettante stagioni della serie mondiale FIA WEC-World Endurance Championship, nella categoria GTE, dal 2012 al 2015, oltre alla celebrazione di un primo importante giubileo: i venticinque anni di expertise tecnico-sportiva nei Campionati monomarca Ferrari Challenge.

Dichiarata competitor dell’eterna rivale Porsche (il cui modello di punta 911 GT2 RS sviluppa 700 CV, vale a dire una ventina in meno rispetto ai 720 CV sprigionati dal’”Ottovù” di Maranello), la nuova Ferrari 488 Pista costituisce, per specifica dichiarazione dei tecnici del Cavallino, una evoluzione “Delle due precedenti Ferrari da competizione: 488 GTE e 488 Challenge. Il risultato è una vettura sviluppata senza compromessi, che offre un comportamento brillante sia su strada che su pista, anche quando è guidata da piloti non professionisti”.

Nel dettaglio, il corpo vettura è stato riprogettato sulla scorta della notevole esperienza maturata dalle “berlinette” di Maranello sui circuiti di tutto il mondo, con l’obiettivo di perseguire un duplice risultato: una risposta del veicolo adeguata alle condizioni-limite nella guida più veloce per uso agonistico, e “Una ottimale efficienza anche nell’impiego su strada”.

La carrozzeria della Ferrari 488 (qui la nostra prova su strada) riceve, nello specifico, un nuovo spoiler “a coda di rondine”, collocato in posizione maggiormente rialzata, aumentato nella propria superficie ed ottimizzato nel flusso dell’aria in modo da accrescerne del 20% il carico aerodinamico in rapporto a Ferrari 488 GTB. Allo stesso modo, gli studi effettuati sulle monoposto di F1 hanno permesso ai tecnici di Maranello di adattare alla nuova Ferrari 488 Pista un canale aerodinamico S-Duct frontale (in questo modo, l’impatto visivo della zona anteriore della Ferrari 488 Pista dona una impressione di maggiore “compattezza”) e di sviluppare specifici diffusori anteriori che, insieme alla “rampa” studiata per la Ferrari 488 GTE, creano le aspirazioni dell’aria necessarie a determinare un aumento del carico verticale. Dati alla mano, l’impiego della fibra di carbonio non soltanto per il nuovo bodykit (al quale, a richiesta, si aggiungeranno nuovi  cerchi da 20”), ma anche per alcuni elementi della carrozzeria quali cofano e paraurti, contribuisce a “tagliare” circa 90 kg dalla Ferrari 488, e ferma la bilancia a 1.280 kg.

Fra le altre innovazioni hi-tech concretizzate nel progetto “488 Pista”, sono da segnalare l’adozione di un SSC 6.0 (sesto step evolutivo del Side Slip Control) che proietta i dispositivi di controllo E-Diff3, F1-Trac ed SCM verso un obiettivo dinamico comune; a questi si aggiunge il Ferrari Dynamic Enhancer, sistema al debutto nella produzione Ferrari che si avvale di un canale di controllo, gestito dal software Ferrari a sua volta basato sulla pressione inviata alle pinze freno.

Sotto il cofano, la musica non cambia: semmai, viene riscritta. L’unità motrice della Ferrari 488 Pista è il raffinato V8 da 3,9 litri (3.902 cc) con angolo di 90° sovralimentato con doppio turbocompressore: un motopropulsore la cui versione originaria è stata premiata per due anni consecutivi (2016 e 2017) come “International Engine of the Year”. Aggiornato in alcuni componenti-chiave (nuovo albero motore, volano alleggerito, impiego di titanio per le bielle, della fibra di carbonio per l’airbox e dell’Inconel – la superlega a base di nickel e cromo di ampio utilizzo in F1 – per l’impianto di scarico, turbine aggiornate nella risposta), il 3.9 V8 biturbo della Ferrari 488 Pista sprigiona 720 CV a 8.000 giri/min, ed una coppia massima nell’ordine di 770 Nm a 3.000 giri/min con il cambio in “settima”. Una serie di interventi che permette alla nuova Ferrari 488 Pista di raggiungere valori prestazionali da urlo: oltre 340 km/h di velocità massima, 2”85 nello scatto da 0 a 100 km/h e 7”6 nella progressione da 0 a 200 km/h.

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