Ford Focus RS Heritage Edition: 375 CV per la serie speciale dell’addio

La più potente Focus di sempre si prepara ad abbandonare i listini: per l’occasione, Ford propone una “special edition” da 50 unità, equipaggiata con un powerkit messo a punto da Mountune.

Autentica erede della “dinastia” di berline Ford che sotto un vestito sportivo nascondono un’anima marcatamente racing (il pensiero va alle storiche Cortina Lotus, Escort TC ed RS, Capri 2.3, 3.0 e 2.8, Sierra ed Escort Cosworth), la attuale Focus RS, peraltro sviluppata con la consulenza del “mago dei traversi” americano Ken Block, rappresenta un omaggio alla autentica passione per la guida veloce e senza fronzoli che anima molti appassionati: un bodykit che senza essere esagerato – tranne il vistoso spoiler posteriore – contiene tutto quello che serve per una adeguata penetrazione aerodinamica e un appeal personalissimo, un assetto dedicato, trazione ripartita al 70% al retrotreno e regolatore di coppia alle singole ruote posteriori, la “chicca” data dalla modalità “Drift Mode” e sotto il cofano l’unità 2.3 EcoBoost da 350 CV.

Un biglietto da visita che ha subito entusiasmato anche gli animi più “freddi”. Tuttavia, con l’arrivo della nuova generazione all’orizzonte, la ancor giovane Focus RS (qui la nostra prova su strada) si prepara a passare la mano. All’inizio di aprile, la “bestia” dell’Ovale Blu chiamata meno di due anni fa a giocare un attivo ruolo di competitor nei confronti di Honda Civic Type R, Subaru WRX STI e Volkswagen Golf R sarà soltanto un ricordo.

La annunciata fine produzione della generazione corrente di Ford Focus – assemblata nello stabilimento Ford di Saarlouis (Germania), da dove “esce” anche la gamma C-Max – ha suggerito i tecnici dell’Ovale Blu a svilupparne una “special edition” di addio: una sorta di canto del cigno che ponga i riflettori sui punti di forza della “super berlina” Ford: ovvero, tanta “cavalleria”, un ulteriore affinamento della trasmissione e uno specifico allestimento. È la inedita Ford Focus RS Heritage Edition, comunicata in queste ore.

Più in dettaglio, Ford Focus RS Heritage Edition – particolarmente ridotta la tiratura: ne verranno prodotte 50 unità, ad un prezzo-base di 39.895 sterline, corrispondenti a poco meno di 45.000 euro – si caratterizza, al corpo vettura, per la tinta carrozzeria nel “Tief Orange” che i connoisseur di modelli Ford high performance apprezzeranno (era una delle colorazioni proposte, cinquant’anni fa esatti, per la lineup Escort RS MkI e, successivamente, sulla più “popolare” Escort Mexico), così come per l’apposizione dei monogrammi “RS Edition” e delle relative finiture, comprese le pinze freno verniciate in grigio, i cerchi in lega forgiati, i gusci degli specchi retrovisori esterni e lo spoiler posteriore in nero lucido. All’interno, la musica non cambia: la connotazione “specialissima” scelta per Ford Focus RS Heritage Edition propone i sedili Recaro anatomici rivestiti in pelle e il volante sportivo riscaldabile; tetto apribile e sensori posteriori di parcheggio saranno offerti a richiesta.

Altrettanto “corposa” è l’elaborazione adottata da Ford per il gruppo propulsore di Focus RS Heritage Edition: fermo restando il mantenimento del comando “Drift Mode”, c’è un invitante upgrade messo a punto dallo specialista d’oltremanica Mountune (uno dei big player nello sviluppo di soluzioni aftermarket per l’universo-Ford), il quale ha sviluppato un esclusivo powerkit (FPM375) che comprende un programma supplementare high-flow, l’elettrovalvola blow-off del turbocompressore potenziata e la rimappatura della centralina. Così allestita, Ford Focus RS Heritage Edition dal differenziale anteriore Quaife a slittamento limitato sprigiona una potenza di 375 CV e 510 Nm di coppia massima: quanto basta, cioè, a confermare e caratterizzare ulteriormente l’anima “track day” di Ford Focus RS, in attesa che i vertici dell’Ovale Blu diano il “via libera” allo sviluppo della prossima generazione. Ci si aspetta che la nuova lineup Focus sia su strada entro l’inizio del 2019; nei mesi successivi dovrebbe arrivare anche la nuova RS: se ne dovrebbe parlare, in ogni caso, dopo la fine del prossimo anno.

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