Lamborghini Urus: sarà anche ibrida plug-in

La gamma di Lamborghini Urus, il nuovo S-SUV di Sant’Agata Bolognese, potrebbe a breve essere arricchita da una variante elettrificata.

Per Paolo Gentiloni, intervenuto ieri sera alla presentazione di Lamborghini Urus, il nuovo “S-SUV” (Super-SUV) di Sant’Agata Bolognese rappresenta “Un’eccellenza nell’Italia che crea occupazione ed esporta”. I numeri del “new deal” Lamborghini finalizzati al lancio di Urus e alle future strategie del marchio – fissati nella primavera del 2015 con la firma di un accordo di programma siglato dall’allora primo ministro Matteo Renzi, dal ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi e dai vertici Audi – indicano, a questo proposito, sulla scorta di 800 milioni di euro in investimenti, il raddoppio della superficie dell’impianto di produzione (che passa da 80.000 a 150.000 metri quadri), e la creazione di circa 700 nuovi posti di lavoro: 500 nell’immediato, i restanti nei prossimi mesi.

Quanto al futuro di Lamborghini Urus, il solco è appena stato tracciato, dunque è ancora presto per anticipare eventuali novità con ragionevole sicurezza. Contestualmente alla presentazione del nuovo “Super-SUV” di Sant’Agata Bolognese, serpeggia fra gli ambienti del marchio emiliano una voce secondo la quale la lineup di Urus è destinata, a breve termine, ad arricchirsi con una inedita variante ibrida plug-in, come confermato da un’indiscrezione del magazine inglese Autoexpress.co.uk. La variante ibrida potrebbe rivelarsi cruciale in proiezione della presenza di Urus in alcuni dei principali mercati mondiali nei quali (Cina su tutti) l’attenzione alle emissioni rappresenta una realtà più che consolidata.

La futura Urus ibrida, qualora venga confermata, potrebbe – a voler ipotizzare una configurazione powertrain vicina alle novità già proposte dal Gruppo al quale Lamborghini fa capo – essere equipaggiata con il modulo V8 twin-turbo e motore elettrico ricaricabile utilizzato da Porsche Panamera Turbo S E-Hybrid. Non va dimenticato, del resto, che l’origine della piattaforma ad elementi in alluminio e in acciaio ad elevata resistenza e leggerezza di Lamborghini Urus è la medesima che costituisce l’”ossatura”, oltre che della “diretta concorrente” Bentley Bentayga, anche di Porsche Cayenne e, appunto, Panamera. Un sistema ibrido ricaricabile “ereditato” dalle attuali proposte già esistenti potrebbe rappresentare una soluzione, magari “riveduta e corretta” a Sant’Agata Bolognese. Nei prossimi mesi se ne saprà di più: con tutta probabilità, una Lamborghini Urus Plug-In Hybrid potrebbe essere sul mercato non prima del 2019.

Attualmente, Lamborghini Urus rappresenta una “nicchia” a se stante nel segmento degli “Sport Utility” di altissima gamma: più “elevato” (stando ai prezzi di lancio) rispetto a Porsche Cayenne, può rappresentare una variante ultrasportiva per Bentley Bentayga, il “luxury SUV” che ha, di fatto, inaugurato un filone ora ulteriormente ampliato dalla novità di Sant’Agata Bolognese. Il mastodontico Sport Utility di Crewe misura, in lunghezza, 5,14 m contro i 5,12 di Urus; la larghezza è la stessa per entrambi i veicoli (sui 2 metri). Il peso e la capienza del vano bagagli giocano a favore del SUV emiliano: meno di 2.200 kg contro i quasi 2.400 di Bentayga; e, riguardo alla capacità di carico nel normale assetto di marcia, 616 litri per Lamborghini Urus – il quale dispone fra l’altro del sistema Easyload Assist per agevolare le operazioni di stivaggio – e “appena” 484 per Bentayga.

Riguardo alla dotazione di bordo, ne accenniamo brevemente in quanto – ferma restando la possibilità di ottenere configurazioni “su misura” – è possibile che l’equipaggiamento di Lamborghini Urus possa, a breve, essere ulteriormente ampliato rispetto al già ricco assortimento di accessori, che vanno dal dispositivo infotainment LIS III a funzionalità intuitive con due schermi touch all’impianto audio (disponibile il Bang&Olufsen 3D da 1.700W e 21 altoparlanti), la possibilità di allestire l’abitacolo con rivestimenti in pelle su un solo colore, pelle a finitura bicolore o pelle e Alcantara, i sedili riscaldabili con dodici posizioni di regolazione (a richiesta diciotto, e con funzione massaggio e ventilazione) e il portellone ad apertura “intelligente” con il movimento del piede sotto il paraurti. Bentley Bentayga, dal canto suo, offre, fra gli altri, la tradizionale finitura in radica per l’abitacolo.

Nel complesso, se riguardo agli equipaggiamenti la scelta fra Urus e Bentayga può essere dettata dalla preferenza verso un veicolo sportivo di classe, e dal design appariscente ma non troppo (Bentley) oppure una vettura realmente in grado di scrivere un nuovo capitolo nel segmento luxury-SUV (Lamborghini), è nei valori prestazionali che Urus gioca la propria carta vincente: sotto il cofano, Lamborghini Urus porta in dote l’unità 4 litri (3.996 cc) sovralimentata a sistema TwinScroll che eroga 650 CV e 850 Nm di coppia massima, per una velocità massima di 305 km/h e lo scatto da 0 a 100 km/h che richiede 3”6; Bentley Bentayga, invece, viene equipaggiata con il collaudato 6.0 V12 da 608 CV e 900 Nm, che spinge il SUV di Crewe a 301 km/h e gli permette di raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in 4”.

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