Toyota bZ4x: motori elettrici, tecnologia e debutto

Riflettori puntati sullo “Sport Utility” che apre ufficialmente il nuovo corso del colosso giapponese all’insegna della mobilità a zero emissioni “new gen”.

La denominazione identifica il percorso strategico del Gruppo: “bZ”, ovvero “Beyond Zero”. È Toyota bZ4x, SUV a zero emissioni presentato in veste definitiva – e pronto all’esordio commerciale – pienamente in linea con i progetti di evoluzione corporate Toyota. Il nuovo Sport Utility costituisce, nello specifico, il primo modello del “colosso” giapponese progettato esclusivamente in chiave 100% elettrica (esattamente come già avvenuto per Mirai, progettata per accogliere l’alimentazione fuel cell a idrogeno). Dopo il palcoscenico dell’anteprima mondiale, la presentazione per l’Europa è fissata per il prossimo 2 dicembre.

Punto di svolta

Toyota bZ4X – versione definitiva, e pronta al debutto commerciale, della concept presentata al Salone di Shanghai 2021 – è fondamentale per il il big player giapponese, dal punto di vista storico e di riposizionamento strategico. Quando arriverà sul mercato, nel 2022, Toyota festeggerà 25 anni dalla presentazione della ormai “storica” Prius ad alimentazione full hybrid, di fatto la capostipite delle vetture elettrificate in senso moderno.

Inoltre, concretizza il punto di partenza del programma “Beyond Zero”, che si riferisce non solamente ad un obiettivo di elettrificazione a 360 gradi (il traguardo prevede entro il 2025 una lineup su scala globale di oltre 70 versioni elettrificate, di cui almeno 15 saranno 100% elettriche, ed un mix di offerte ibride, ibride plug-in ed a zero emissioni – in Europa che inciderà per il 70% sulla gamma complessiva) secondo una precisa filosofia umanocentrica, quanto anche all’evoluzione dell’azienda da “semplice” Casa costruttrice a Mobility company, attraverso l’offerta di un completo assortimento di servizi per l’utente, tutti proposti sotto il nuovo “brand” Kinto.

La nuova piattaforma modulare e-TNGA

La “base di partenza” Toyota New Global Architecture destinata ad equipaggiare la nuova gamma di modelli elettrici, è stata progettata in partnership con Subaru e si caratterizza per la collocazione delle batterie all’interno del pianale (come avviene fra le auto elettriche “new gen”) in modo da diventare parte integrante della struttura e contribuire all’ottimizzazione delle doti dinamiche del veicolo (basso baricentro, elevata rigidità torsionale, notevole maneggevolezza).

Il layout della piattaforma e-TNGA, che riprende inoltre le doti di abitabilità e spazio della nuova generazione Toyota (notevole distanza – più di un metro – fra i sedili anteriori e quelli posteriori; 452 litri di capienza utile al bagagliaio, con piano di carico regolabile, nel normale assetto di marcia) prevede l’adozione anche di un motore elettrico per ciascun assale, come è appunto il caso di bZ4x che proporrà la soluzione a due ruote motrici (trazione anteriore) e quattro ruote motrici.

Corpo vettura

All’esterno, è da rimarcare una notevole somiglianza con la Concept presentata ad aprile 2021 in occasione del Salone di Shanghai, che metteva in evidenza alcuni dettagli inediti (soprattutto all’anteriore, con la “maschera” della calandra appena accennata: e non potrebbe essere altrimenti considerata l’alimentazione elettrica della vettura) a fianco degli stilemi “spigolosi” che personalissime le linee delle attuali proposte “a ruote alte” Toyota di nuova generazione.

Alimentazione: uno o due motori elettrici

Toyota bZ4x verrà proposta in Europa su due modelli: trazione anteriore e trazione integrale. La declinazione 2WD presenta un motore elettrico, posizionato in corrispondenza dell’avantreno, da 204 CV di potenza massima e 265 Nm di coppia massima. La versione AWD viene provvista di due unità motrici elettriche da 109 CV ciascuno, per 217,5 CV di potenza complessiva e 336 Nm di forza motrice totale.

Batterie, percorrenza, ricarica

La batteria agli ioni di litio dispone di 71,4 kWh di capacità, e viene assicurata per mantenere il 90% delle performance fino a dieci anni. I valori di autonomia, in fase di omologazione, annunciano fino a 450 km di percorrenza a ciclo WLTP con un “pieno” di energia. La ricarica supporta fino a 150 kW di potenza (livello che, rende noto Toyota, permetterà di ottenere l’80% di carica in mezz’ora) ed un sistema “on board” da 11 kW per l’allaccio del veicolo alla rete domestica.

Sistemi hi-tech

Toyota bZ4x porta al debutto il dispositivo di sterzo completamente elettronico Steer-by-wire One Motion Grip: non c’è alcuna connessione meccanica fra il sistema di sterzo ed il volante (quest’ultimo è, dal canto suo, in un’inedita forma “a cloche” funzionale alla tecnologia di comando) con l’obiettivo di aumentare il comfort – il volante, isolato dalle ruote, non trasmette le imperfezioni della strada al conducente – e la precisione nella risposta del veicolo, in quanto il particolare disegno del volante stesso, e l’elettronica di sistema, permettono di guidare mantenendo entrambe le mani in tutte le situazioni di marcia e di effettuare manovre rapidissime. Un giro completo, indicano i tecnici Toyota, richiede appena 150 gradi. In ogni caso, il settaggio dello sterzo potrà essere personalizzato in funzione della modalità di guida selezionata. Decisamente favorevole il raggio di sterzata: appena 5,7 m. Il nuovo sistema di sterzo elettronico Steer-by-wire One Motion Grip sarà disponibile, in Europa, successivamente all’esordio dell’”elettro-SUV” bZ4x.

Anche con i pannelli solari

Altrettanto interessante è la possibilità di equipaggiare il veicolo con un rivestimento di pannelli solari nel tetto, in modo da potere provvedere alla ricarica delle batterie (fino a 1.800 km di energia immagazzinabile, indica Toyota) a vettura ferma e in movimento. Fra le ulteriori dotazioni che costituiscono l’equipaggiamento proposto per bZ4x, ci sono il sistema infotainment con aggiornamenti over-the-air ed il modulo di dispositivi di ausilio alla guida “Toyota Safety Sense” di terza generazione, in cui vengono aggiornati i radar e le telecamere di bordo, e nuovi dispositivi ADAS entrano a far parte del “pacchetto”: dal sistema di rilevamento di imminente collisione con riconoscimento dei veicoli che provengono contro-marcia e si apprestano a tagliare la strada, all’assistenza alle manovre autonome di fermata d’emergenza, fino al controllo automatico dell’accelerazione del veicolo alle basse velocità.

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