Mercedes-AMG Project One: ecco la hypercar da 1.000 CV in pista

I test di messa a punto della supercoupé a propulsione derivata dalle monoposto di Formula 1 proseguono in vista delle prime consegne previste nel 2021.

Era stata svelata in anteprima al Salone di Francoforte 2017; dopodiché, ebbe inizio la fase di sviluppo: un programma che i vertici di Affalterbach hanno affrontato con tutta calma, proprio per essere certi di realizzare un veicolo che costituisse il “non plus ultra” in fatto di hypercar; in possesso, cioè, della tecnologia di propulsione derivata in linea retta dalla Formula 1 e, anche per questo, così sofisticata da giustificare tanto la tiratura volutamente limitata, quanto il prezzo (elevatissimo!) richiesto.

Messa a punto complessa

A quasi tre anni dal “vernissage” al grande pubblico, per la incredibile ultracoupé Mercedes-AMG Project One proseguono le prove dinamiche in pista. Una fase cruciale in vista della delibera degli esemplari che dal 2021 verranno consegnati ai 275 superfacoltosi enthusiast che potranno accaparrarsene una, in quanto si tratta di saggiare all’atto pratico la resa dell’unità motrice V6 turbo da 1,5 litri abbinata a ben quattro motori elettrici; ed al sistema di aerodinamica attiva incaricato di controllare il comportamento della vettura nel suo habitat naturale, ovvero alle alte velocità e in modo da assecondare al meglio la risposta del veicolo. Un programma non certo semplice, in quanto l’utilizzo “stradale” di un powertrain ibrido da Formula 1 su un’autovettura che, per quanto sofisticata, deve rispondere alle esigenze della guida sulle strade di tutti i giorni e soddisfare per di più gli standard qualitativi della produzione Mercedes, ne ha reso particolarmente complessa la realizzazione pratica.

In prova a Immendingen

Per questo, un’apparizione di Mercedes-AMG Project One viene segnalata sul circuito di prova di Immendingen, ovvero il Test & Technology Centre di recente edificazione (i lavori di costruzione ebbero inizio a febbraio 2015, come riconversione di un’area precedentemente di proprietà dell’Esercito federale) situato a 130 km da Stoccarda e sul quale tecnici, ingegneri e collaudatori dei modelli “new gen” della Stella a Tre Punte hanno la possibilità di simulare le più differenti condizioni di guida: lunghi viaggi, marcia in offroad, collina, gtest di frenata e guida urbana.

Per dire: un’ambientazione hi-tech per il più sofisticato progetto messo a punto dal “tandem” Stoccarda-Affalterbach, dal corpo vettura che mantiene una sorta di “camuffatura” (più grafica che reale: le appendici aerodinamiche risultano definitive, così come le linee della carrozzeria) costituita da una pellicola vinilica il cui compito sembra essere, essenzialmente, quello di limitare la percezione dei particolari più di dettaglio esterni lasciando ben individuabili le peculiarità tecnologiche esteriori.

Sotto i riflettori la sofisticata aerodinamica attiva

Più nello specifico, oggetto dei test ad Immendingen è appunto il complesso sistema aerodinamico attivo, che deve abbinarsi in maniera esattamente complementare al modulo di propulsione. Atout di Mercedes-AMG Project One è, in effetti, una raffinata impostazione del corpo vettura, “dominata” da un’ampia ala posteriore regolabile in maniera autonoma a seconda della velocità raggiunta dalla hypercar tedesca, e che si collega ad una serie di “flaps” e di feritoie che si sollevano (o si abbassano), a seconda delle condizioni di marcia del veicolo.

I dettagli di propulsione

Sotto il cofano (o, per meglio dire: alle spalle dell’abitacolo) e “celata” sotto una carrozzeria interamente in fibra di carbonio (il medesimo materiale viene utilizzato nella realizzazione del telaio monoscocca), trova posto la tecnologia-chiave alla base dello sviluppo di Mercedes-AMG Project One e che costituisce lo stato dell’arte nello sviluppo powertrain: il gruppo motopropulsore, costituito dall’unione fra il 1.5 V6 turbo (in buona sostanza, come indicava il “capitolato” tecnico reso noto in occasione dell’esposizione della supercar al Salone di Francoforte 2017, il motore utilizzato dalla monoposto di F1 Mercedes W06 del 2015) alimentato ad iniezione diretta e provvisto di valvole pneumatiche ed in grado di erogare una potenza nell’ordine di 748 CV, e quattro motori elettrici (a loro volta alimentati da un modulo di batterie agli ioni di litio, da 800V anch’esse posizionate al centro della vettura), che sviluppano una potenza complessiva di 322 CV. Due delle unità elettriche vengono impiegate, nell’ordine, per ottimizzare l’azione della turbina, assolvere a funzioni di generatore energetico e, in collegamento con il motore, aumentandone l’efficienza termica nella misura del 40%; gli altri due motori elettrici agiscono sulle ruote anteriori, attraverso un engineering specifico per il sistema di trasmissione (la trazione è integrale) affidata al cambio AMG Speedshift robotizzato ad otto rapporti.

Performance e prezzi di vendita stratosferici

Con questo sistema di propulsione (che può far avanzare la vettura anche in modalità 100% elettrica), la “cavalleria” erogata è di livello assoluto: oltre 1.000 CV ad 11.000 giri/min. Da brividi anche i valori prestazionali a suo tempo comunicati: la velocità massima è di 350 km/h, e lo scatto da 0 a 200 km/h richiede meno di 6 secondi. “Quanto basta” per scatenare anche gli enthusiast più incontentabili. I quali, va detto, saranno pochi: sono soltanto 275 gli esemplari di Mercedes-AMG Project One in programma, e che faranno la gioia di altrettanti garage.

Del resto, il prezzo di vendita è “lunare”: si parte da 2,275 milioni di euro. Le prime consegne sono attese per il 2021. Chi avesse intenzione di prenotarne una, può tuttavia mettersi l’anima in pace: le unità sembra che siano state tutte vendute. Ai “comuni mortali” non resta che ammirarne le evoluzioni su strada in un video che immortala gli esemplari pre-produzione di Mercedes-AMG Project One impegnati a Immendingen. E attendere il prossimo step di messa a punto definitiva, che avrà luogo al Nürburgring, per le ultime rifiniture che preluderanno all’esordio su strada della hypercar da oltre 1.000 CV “dietro la schiena”.

Mercedes-AMG Project One, il test a Immendingen Vedi tutte le immagini
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