Izera: nuovo marchio polacco di auto elettriche con design italiano

Un SUV e una berlina “hatchback” annunciati per il 2023 quali nuove frontiere dell’industria automobilistica interamente “made in Poland”. Lo stile è italiano (Torino Design).

L’obiettivo è chiaro: chiamare a raccolta alcuni consulenti “di peso” del comparto automotive, per sviluppare la prima gamma di autovetture 100% elettriche interamente realizzate in Polonia (ovviamente provviste di soluzioni hi-tech per il controllo delle funzioni di bordo, per la ricarica ed in materia di sistemi di ausilio attivo alla guida).

Il tutto, “condito” con un pizzico di italianità. Nella fattispecie, la definizione dello styling, a cura di Torino Design, studio di progettazione recentemente (all’inizio del 2020) trasferitosi nella nuova sede di Villa Gualino, complesso architettonico situato sulle colline del capoluogo piemontese. È lì, in una palazzina in mattoni di fresco restauro, che l’ufficio di stile Torino Design, fondato da Roberto Piatti nel 2005 e che annovera nel proprio portfolio lavori per Bmw, Ferrari e McLaren (soltanto per citare alcuni nomi), ma anche per Kamaz (il principale produttore di veicoli industriali in Russia), la start-up californiana Sondors e la factory vietnamita Vinfast (uno scooter elettrico) ha dato forma ai primi due modelli che dal 2023 – questo l’anno indicato per la fase di avvio del “lancio” – costituiranno la gamma “zero emission” di esordio del nuovo “brand” polacco Izera. Una berlina di fascia “medium” e dalla carrozzeria “hatchback” (due volumi) ed un SUV. Come dire: due delle conformazioni di carrozzeria più “gettonate” in ambito europeo.

Traghetteranno una nuova identità automobilistica nazionale in Polonia?

Izera (nome che identifica una catena montuosa situata nella regione sud-occidentale della Polonia) è un nuovo marchio costituito da ElectroMobility Poland, consorzio fondato nel 2016 da Enea, Energa, Tauron e Pge, ovvero le quattro principali utility energetiche attive nel Paese che negli ultimi vent’anni ha conosciuto la crescita economica più importante fra tutte le Nazioni europee.

Un “boom” che di fatto si concretizza in un PIL nominale nell’ordine di 590 miliardi di dollari, più che triplicato dal 2001 (quando valeva 190 miliardi di dollari), in un tasso di disoccupazione che a fine 2019 si attestava sul 3,3% – come dire il limite minimo fisiologico – ed un forte richiamo di forza lavoro qualificata da diversi paesi europei (Italia compresa). E il comparto automotive rappresenta, ancor più nello specifico, la seconda forza industriale polacca: incide per circa il 7% sul PIL nazionale, e conta su oltre 200.000 addetti diretti e circa 270.000 che operano nella filiera commerciale; come dire, una potenza che tuttavia non possedeva una vettura di produzione interamente nazionale.

Linee piacevoli e piuttosto personali

“La fase di progetto è arrivata ad un punto cruciale: ritenevamo giusto portare il pubblico a conoscenza dei primi risultati”, osserva Piotr Zaremba, amministratore delegato di ElectroMobility Poland, durante una conferenza stampa online di presentazione dei due modelli 100% elettrici il cui esordio è previsto a breve-medio termine.

Svelati sotto forma di prototipo, sono in ogni caso già orientati, dal punto di vista dell’impostazione estetica, verso le rispettive configurazioni definitive, complessivamente piacevoli seppure non del tutto “inedite”, in special modo il SUV che per certi versi (soprattutto nella vista laterale) possiede elementi che, vagamente, possono ricordare Jaguar I-Pace (del resto, nella consulenza per lo stile del veicolo è stato chiamato il designer Tadeusz Jelec, per lungo tempo in Jaguar Land Rover). Forme “ovviamente” moderne, nel complesso personali, e nello stesso tempo attente alle più recenti tendenze del comparto automotive, come sottolineato da Roberto Piatti.

400 km di autonomia

L’impostazione tecnologica della berlina di gamma medio-alta e del SUV Izera è stata sviluppata insieme alla tedesca Edag Engineering. I dettagli di alimentazione saranno resi noti più avanti, così come le caratteristiche della piattaforma. Nella fase di presentazione, i vertici del nuovo “brand” polacco puntano i propri riflettori soprattutto sui valori prestazionali, così come su una notevole versatilità di soluzioni per la ricarica delle batterie e sull’assortimento di sistemi di connettività e dotazioni di ausilio attivo alla guida. Il tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h viene annunciato in meno di 8 secondi, e l’autonomia dichiarata sarà di circa 400 km.

Due tipologie di batteria

Cifre comunicate da Łukasz Maliczenko (direttore della Divisione di Sviluppo tecnico dei prodotti di Electromobility Poland) che, se confermate “su strada”, costituiranno un interessante “biglietto da visita” per il giovane marchio polacco. Riguardo ai sistemi di accumulo, lo stesso Maliczenko dichiara che due versioni di batterie – differenti, cioè, per capacità utile e in modo da adattare le proposte di gamma alle esigenze degli utenti – sono allo studio.

La ricarica avverrà attraverso l’impiego di caricabatterie domestici dedicati (Wallbox) oppure allacciandosi agli “hub” rapidi pubblici. Il modulo infotainment prevede la possibilità di comunicare con le funzionalità di bordo mediante App dedicate, comandi vocali oppure schermi touch HD a cristalli liquidi. Gli utenti, anticipano i vertici di ElectroMobility Poland, saranno in grado di scaricare un’applicazione ad hoc sul proprio smartphone o su un altro device mobile per, ad esempio, attivare e gestire “da remoto” i tempi ed i cicli di ricarica, e avviare l’aria condizionata quando l’auto è in carica. Riguardo ai sistemi ADAS, l’assortimento prevede, fra gli altri, Esc (controllo elettronico di stabilità), Fcw (Forward Collision Warning), Bsw (Blind Spot Warning), TSR (Traffic Sign Recognition).

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