Honda Jazz 2020: i segreti di stile della nuova ibrida di segmento B

Sul mercato in Europa nella prossima estate, enfatizza doti di funzionalità, spazio e abitabilità richieste da un’utenza che punta al dinamismo.

Con la nuova edizione 2020 della “segmento B” Jazz, svelata in anteprima assoluta lo scorso autunno al Salone di Tokyo 2019, Honda punta ad una ulteriore concretizzazione della propria corsa alle varianti elettrificate; contestualmente, la quarta serie di Honda Jazz – chiamata a raccogliere il testimone dall’attuale modello, che venne esposto al Salone di Ginevra 2015 – si incarica di proporre sul mercato un raddoppio di proposte, nello specifico una declinazione “standard” e la novità Crosstar che, come il nome suggerisce, porta in dote un allestimento di marcata identità crossover e si candida a nuova concorrente in una fascia di mercato che per le principali Case costruttrici, e soprattutto in riferimento ai Paesi europei, è sempre più “centrale”. Honda, a questo proposito, individua in Jazz ibrida di nuova generazione, “Il simbolo di un impegno verso l’estensione della tecnologia elettrificata a tutti i principali modelli entro il 2022”.

In attesa di conoscere più approfonditamente i dettagli tecnici che riguardano il modulo di alimentazione ibrido – sistema che contrassegna la denominazione “e:HEV” e la Divisione “e:Technology” rivolta allo sviluppo dei nuovi modelli elettrificati di Honda (fra i quali la attesa “compattissima” Honda e a powertrain 100% elettrico) -, i vertici del colosso giapponese puntano i propri riflettori sui contenuti di design che caratterizzano Honda Jazz 2020 (il cui esordio sul mercato è previsto per la prossima estate: più avanti verranno dunque resi noti i prezzi e le configurazioni di equipaggiamento), che si basa – come peraltro annunciato in occasione del “vernissage” del Tokyo Auto Show 2019 – su una nuova progettazione della scocca, nella quale si è puntato ad una rigidità torsionale più accentuata ed all’avanzamento della forza d’urto verso la zona anteriore del corpo vettura (in particolare ai gruppi ottici ed ai montanti parabrezza, questi ultimi – in virtù di questo adeguamento di sicurezza – ridotti di circa la metà nel relativo spessore).

Corpo vettura: una nuova filosofia di design

Zona frontale più corta, linea del tetto allungata, abitacolo spostato in avanti: Honda Jazz 2020, spiegano i tecnici responsabili della sua progettazione, è stata concepita “Come un’entità dotata del potere di rendere più ricca la vita di chi la utilizza ogni giorno”, spiega il Large Project leader Takeki Tanaka. Una indicazione cui il progettista Baek Jongkuk aggiunge che il “capitolato” di impostazione presupponeva la creazione di una vettura “Che fosse una ‘compagna piacevole’, massimizzandone le funzionalità”. Per questo, “Le funzioni inutili sono state ridotte al minimo”, e le linee esterne “Sono state semplificate, in ordine di offrire un’auto dal look amichevole e rinnovato, completa di interni pratici e confortevoli”. Tutto questo si riassume nel concetto “Yoo no bi”, approccio tutto giapponese che nel perfezionamento degli oggetti di uso quotidiano, nel loro costante perfezionamento e nel soddisfacimento di precise esigenze di ergonomia, vi individua la bellezza. Gli atout stilistici e funzionali di Honda Jazz 2020 si riflettono, all’atto pratico, sulle nuove e più “pulite” superfici esterne, sulla nuova mascherina anteriore – che contribuiscono a creare un piacevole equilibrio visivo, nel quale tutte le linee si armonizzano in una positiva sensazione di continuità formale – e sull’aggiornato profilo della fanaleria posteriore. Nuovi anche ulteriori elementi: il disegno dei cerchi (anche di quelli in acciaio) sviluppato per enfatizzare la leggerezza dello stile complessivo, i nuovi gruppi ottici e lo spoiler posteriore. Inedita configurazione anche per la variante Crosstar, dall’appeal che la avvicina (volutamente) a quello di un piccolo veicolo Sport Utility.

Abitacolo: all’insegna dell’ergonomia e della semplicità

Il concetto di design “Yoo no bi” esclusivo di Honda Jazz si riflette altresì nella conformazione, volutamente essenziale, conferita agli interni (realizzati con il ricorso a materiali resistenti, come il tessuto idrorepellente ed i rivestimenti della plancia più moderni) che si segnalano per una marcata comunicazione di pulizia, ordine e semplicità. La strumentazione, sviluppata intorno al conducente, si avvale di un quadro con schermo TFT da 7”, a sviluppo orizzontale per non limitare il campo visivo; al centro della plancia, un display touch da 9” è finalizzato alla visualizzazione ed al controllo delle funzionalità infotainment. All’insegna dell’ergonomia è la realizzazione dei componenti finalizzati ad ospitare conducenti e passeggeri, così come al carico di bagagli ed oggetti. Le dotazioni ed i comandi, indica Honda, sono “Facili da raggiungere e da utilizzare”, il bracciolo centrale, ampio nelle dimensioni e di sviluppo completamente piatto, si trova allineato ai poggiabraccia dei pannelli porta, per richiamare un livello di comfort solitamente appannaggio di vetture appartenenti alle fasce superiori di mercato. I sedili anteriori, “riveduti e corretti” nelle rispettive strutture (così come quelli posteriori, che per elevato spazio ed imbottitura più spessa permettono di accomodarsi in maniera più comoda anche ai passeggeri adulti) offrono un più elevato supporto lombare. L’attenzione ai dettagli si riflette anche nel peculiare disegno del volante a due razze, la cui angolatura e la relativa gamma di regolazioni sono stati rivisti per garantire al conducente un migliore comfort.

Soluzioni modulari per i sedili ed il vano di carico

La progettazione di Honda Jazz 2020, sottolineano i tecnici del marchio giapponese, mantiene il caratteristico pavimento piatto: una soluzione improntata alla versatilità di impiego ed all’elevata accessibilità a bordo, amplificata in questo senso dall’adozione dei “sedili magici” nella fila posteriore. Con questo sistema, le sedute e gli schienali possono essere abbattuti oppure sollevati in posizione verticale, per offrire lo spazio necessario allo stivaggio di oggetti di varie forme e dimensioni. Ciò, unitamente all’apertura più ampia della soglia di carico ed al ricorso al pavimento senza alcun gradino, permetterà di effettuare, in maniera ancora più facilitata, le normali operazioni di carico e scarico.

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