Land Rover Defender: avrà una versione economica e una superlusso

Secondo alcune indiscrezioni, il nuovo Defender potrebbe ampliarsi ad una variante entry level ed un modello luxury. Staremo a vedere.

Nuove versioni per Land Rover Defender: una notizia, “captata” in queste ore dal Web e per la quale si attende conferma ufficiale, indicherebbe, per la gamma off-road “erede” della storica Defender, lo sviluppo a breve termine di due ulteriori declinazioni, ciascuna delle quali chiamata ad occupare una “nicchia” di mercato opposta rispetto all’altra. Vale a dire: un modello “entry-level”, ed una variante “alto di gamma”. L’indiscrezione arriva da una news pubblicata dall’edizione online di Autocar.

Ecco i rumors

Secondo i taccuini del magazine di oltremanica, la lineup del nuovissimo fuoristrada di Solihull (che, ricordiamo, era stato presentato in anteprima assoluta lo scorso settembre, in occasione del Salone di Francoforte 2019, e viene declinato nelle due configurazioni Defender 90 e Defender 110 – quest’ultima ne rappresenta la versione di debutto sul mercato -, in cinque allestimenti e provvisto di motori a benzina e turbodiesel) potrebbe arricchirsi già dal 2021 con un modello “baby”, da presentare in listino a prezzi decisamente competitivi (si parla di importi a partire da 25.000 sterline, corrispondenti attualmente a poco più di 29.700 euro). Il nome in codice, “L860”, celerebbe uno styling fortemente correlato all’impostazione del nuovo Defender, sebbene una maggiore “semplicità” nelle modanature e negli equipaggiamenti potrebbe aiutare a contenerne i prezzi di vendita. “Base di partenza” sarebbe (il condizionale è, qui, più che mai d’obbligo) la piattaforma modulare Omega-Arc ( Optimal Modular Efficient Global Advanced Architecture) messa a punto dai tecnici Tata Motors – cui Land Rover fa capo, insieme a Jaguar – che ha recentemente debuttato quale “ossatura” di Tata Harrier e, in pratica, rappresenta una versione aggiornata e più “economica” del pianale “D8” utilizzato per Range Rover Evoque e Land Rover Discovery Sport. Nel 2024 potrebbe essere poi la volta di una declinazione “luxury”, che secondo Autocar verrà sviluppata sulla piattaforma modulare MLA (prevista per la prossima generazione di Jaguar XJ) e potrebbe contare, fin dal debutto, su sistemi di alimentazione 100% elettrici.

Attualmente è in fase di ordinazione

Concludiamo riassumendo brevemente la timeline di debutto commerciale per la nuova generazione di Land Rover Defender: già in fase di ordinazione, le prime consegne sono attese nella primavera 2020. Per l’esordio commerciale è stata scelta la versione “110” (cioè quella a passo lungo, e dal corpo vettura a cinque porte “station wagon”). Nei mesi successivi, la gamma accoglierà l’ingresso della variante “90” (passo corto e configurazione corpo vettura a tre porte). Entro la fine del prossimo anno, inoltre, sarà la volta anche della versione ad alimentazione ibrida plug-in: più avanti se ne conosceranno nel dettaglio le caratteristiche tecniche. La nuova “famiglia” Land Rover Defender prevede, in questa prima fase di “lancio”, versioni a benzina (“P300” equipaggiata con l’unità motrice 2.0 turbo 4 cilindri da 300 CV; “P400”, cioè provvista del 3.0 6 cilindri da 400 CV e 550 Nm con sistema mild-hybrid MHEV rivolto alla riduzione delle emissioni ed all’ottimizzazione dei consumi), e turbodiesel a doppio turbocompressore (“D200”, da 200 CV; “D240” da 240 CV e 430 Nm). Per tutti i modelli, il cambio è automatico ZF ad otto rapporti, “ovviamente” provvisto di riduttore e trazione integrale con blocco differenziali centrale e posteriore. Cinque gli allestimenti (la novità off-road di Solihull è già configurabile online): “S”, “SE”, “HSE”, “First Edition” (proposto nei primi dodici mesi di produzione) e “Defender X” dall’immagine particolarmente sofisticata.

Land Rover Defender al Salone di Francoforte 2019 Vedi tutte le immagini

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