Aston Martin DBS Superleggera Concorde Special Edition: solo 10 esemplari

Per i 100 anni di British Airways e i 50 anni dello storico Concorde, una serie speciale programmata in dieci unità che arricchisce la gamma Wing Series.

Fra Aston Martin ed il mondo dell’aeronautica è da tempo in essere una stretta liaison: lo dimostrano le serie speciali (a volte esemplari unici) realizzate, nel tempo, dalla factory di Gaydon e dedicate alla Royal Air Force così come alle squadriglie militari di volo acrobatico. Ricordiamo, fra le altre, le serie Vanquish S Red Arrows prodotta nel 2017 in 10 unità, V8 Vantage S Blades Edition realizzata in appena 5 esemplari, Vantage S Spitfire 80 di cui una parte dei proventi di vendita – 5.000 sterline sulle 180.000 del prezzo – vengono devoluti in beneficenza; e la “one-off” Vanquish S Red10 esposta al London Motor Show 2018. Non va dimenticato, del resto, che tanto a Gaydon quanto a Wellesbourne che nel nuovo complesso di St Athan (Galles) dove prende forma il recentissimo SUV DBX Aston Martin è presente su altrettante ex basi Raf. E, negli anni della Seconda Guerra mondiale, la fabbrica venne riconvertita alla produzione di componenti e parti meccaniche per aerei. Recentemente, questo legame ha trovato concretizzazione nello sviluppo di un progetto ad hoc, ribattezzato “Wing Series”, il cui sviluppo è finalizzato alla creazione di edizioni in serie limitata che omaggiano l’aviazione di oltremanica.

In queste ore, un nuovo programma va ad arricchire le “specialissime” di Aston Martin che celebrano l’aeronautica. Si tratta di Aston Martin DBS Superleggera Concorde Special Edition: 10 esemplari (tanti ne verranno prodotti) della supercoupé di Gaydon  svelata – in qualità di “erede” di Vanquish S – all’inizio dell’estate 2018 come nuova definizione della lineup di altissima fascia per la factory di oltremanica, e che porta in dote, giustificato dalla denominazione “Superleggera” che campeggia sul lungo e sinuoso cofano motore, il brevetto del telaio a sottile traliccio di tubi e pannelli carrozzeria in alluminio esclusivo dell’atelier milanese fondato nel 1926 da Felice Bianchi Anderloni che con Aston Martin ha più volte collaborato negli anni, proponendo sul mercato modelli memorabili: dalle DB2/4 Mk II Spider, alla DB4, fino alle successive DB5 e DB6.

I cinquant’anni del Concorde

L’indicazione della serie speciale “Concorde” deriva dal particolare allestimento, curato in partnership dagli artigiani della Divisione Q by Aston Martin, specializzata in programmi di personalizzazione e creazione di “pezzi unici”, con British Airways, e che celebra i cento anni dalla fondazione della Compagnia di bandiera inglese. Per l’occasione, il velivolo scelto come “immagine di partenza” è il leggendario Concorde, aereo da trasporto supersonico costruito “in tandem” dal consorzio anglo-francese British Aerospace e Aérospatiale, che giusto cinquant’anni fa (era l’inizio di marzo del 1969) effettuò il primo volo di prova. Anche la data scelta per l’annuncio della nuova serie speciale (26 novembre 2019) corrisponde ad una giornata storica per l’aviazione civile: il 26 novembre 2003 venne infatti effettuato l’ultimo volo del Concorde (l’esemplare protagonista è oggi conservato presso l’Aerospace di Bristol).

Corpo vettura: livrea British Airways

Ciascuna delle dieci unità di Aston Martin DBS Superleggera Concorde Special Edition commissionate dalla concessionaria Aston Martin di Bristol e programmate, presenta la classica livrea in bianco con dettagli in bianco, rosso e blu che costituiscono i colori della British Airways. A loro volta, le classicissime feritoie orizzontali collocate in corrispondenza dei parafanghi anteriori vengono decorate con una modanatura che ricorda la inconfondibile sagoma del Concorde. Sono altresì presenti, quali dettagli che consentono di riconoscere già ad una prima occhiata che si tratta di una “special edition” prodotta a tiratura ultralimitata, il tetto in fibra di carbonio – verniciato in nero – e provvisto di una grafica che illustra la silhouette del Concorde; e uno stemma “Q by Aston Martin”.

L’allestimento dell’abitacolo

Una impostazione “Concorde-style” si incontra anche all’interno, dove fanno bella mostra di se, nell’ordine, il monogramma “Concorde” ricamato sui rivestimenti dei sedili anteriori, una grafica “Mach meter” ricamata sulla visiera parasole lato guida (il Concorde, dotato di quattro motori Olympus 593 costruiti da Rolls-Royce e dalla francese Snecma, è rimasto nella leggenda per la velocità di crociera di Mach 1,76, corrispondenti a circa 2.173 km/h, e per la velocità massima raggiungibile: Mach 2,04, cioè circa 2.518 km/h), un motivo in Alcantara nel rivestimento del padiglione che si ispira al “boom” supersonico. Da segnalare, infine, la presenza di targhette di ispezione, ognuna delle quali reca le firme del presidente ed amministratore delegato di Aston Martin Lagonda, Andy Palmer, e dell’omologo di British Airways, Alex Cruz; nonché delle levette del cambio al volante, ricavate dalle palette dei reattori del Concorde.

Motorizzazione: tutto come prima

Ovviamente invariata, rispetto ad Aston Martin DBS Superleggera, l’impostazione meccatronica e della scocca: sotto il (lunghissimo) cofano e sotto la struttura a leghe ultraleggere derivata dal telaio di Aston Martin DB11 V12 (le modifiche hanno interessato le carreggiate, più larghe, e le geometrie sospensioni qui formate da quadrilateri deformabili anteriormente e multilink al posteriore ed a controllo elettronico), trova posto l’unità 5.2 V12 sovralimentata con doppio turbocompressore e dotata di due coppie di terminali di scarico con relative elettrovalvole, che eroga una potenza di 725 CV ed una forza motrice nell’ordine di 900 Nm di coppia massima disponibili fra 1.800 e 5.000 giri/min. La trasmissione fa affidamento al cambio automatico ZF ad otto rapporti, di tipo Transaxle, con differenziale a slittamento limitato e sistemi Dynamic Stability Control e Dynamic Torque Vectoring.

Una parte della vendita va in beneficenza

Come già avvenuto per altre serie speciali, anche nel caso di Aston Martin DBS Superleggera Concorde Special Edition una parte del ricavato dalla vendita di ogni singolo esemplare avrà finalità benefiche:nella fattispecie, l’Air League Trust, un’organizzazione senza fini di lucro che insegna ai bambini meno fortunati a volare e offre loro supporto per sviluppare una carriera nel settore dell’ingegneria.

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