Mercedes-Maybach GLS600 4Matic: SUV di altissima gamma

Il marchio associato di Mercedes-Benz svela in anteprima il primo “Sport Utility” in edizione superlussuosa: accanto al V8 c’è l’EQ Boost.

Il comparto SUV di altissima gamma si arricchisce (è il caso di dirlo) con una “new entry” che rappresenta un ulteriore atout, in termini di dotazioni ed equipaggiamenti, per Maybach (“dal 2014 “brand” associato di Mercedes-Benz), che sebbene rivolto ad una clientela “di nicchia”, dal debutto di Mercedes-Maybach Classe S sul mercato ha conosciuto un gradimento decisamente lusinghiero, in rapporto alla fascia “ultra-esclusiva” di appartenenza (sono oltre 45.000 le unità vendute in tutto il mondo).  Al Salone di Guangzhou (Canton), che si tiene in contemporanea al Salone di Los Angeles, Mercedes-Maybach svela in anteprima assoluta lo Sport Utility GLS 600 4Matic: ovvero la “summa” di evoluzione della variante-top Mercedes GLS 600, e ovviamente chiamato a giocare un ruolo di competitor nei confronti del settore SUV luxury (Bentley Bentayga, il nuovissimo Aston Martin DBX, Lamborghini Urus, Porsche Cayenne, Rolls-Royce Cullinan e, quando debutterà sul mercato, Ferrari “Purosangue”).

Mercedes-Maybach GLS600 4Matic, già al centro di alcune anticipazioni dei mesi scorsi, farà il proprio esordio nella seconda parte del 2020.

Corpo vettura

“Ovviamente” curatissimo nei minimi dettagli, il layout estetico che caratterizza Mercedes-Maybach GLS600 4 Motion deriva in linea retta dall’impostazione scelta per Classe S: tinte carrozzeria che vedono l’aggiunta di una tavolozza di nuance esclusive (otto combinazioni di finitura bicolore: blu cavansite/argento iridium; bianco diamante bright designo/nero ossidiana; argento iridium/bianco diamante bright designo; argento iridium/grigio selenite; nero ossidiana/oro Kalahari; nero ossidiana/rosso Patagonia; nero ossidiana/rosso rubellite; verde smeraldo/argento Mojave); calandra radiatore dal classico disegno “a lamelle” (ripreso nei cerchi ottenibili, su ordinazione, nelle misure 22” e 23” di diametro: in configurazione-standard, i cerchi da 9.5×22 all’anteriore e 11.5×22 al posteriore ospitano pneumatici da, rispettivamente, 285/45 R 22 e 325/40 R 22), abbondanza di modanature cromate. Da segnalare la presenza di due ampi predellini che facilitano l’accesso a bordo di questo “megayacht da strada” (dati alla mano, la lunghezza misura 5,2 m, la larghezza 2,03 m, l’altezza 1,84 m su un passo di 3.135 mm ed un peso, in ordine di marcia, di 2.785 kg): si tratta di due elementi estraibili a comando elettrico, costituiti da ripiani in alluminio anodizzato solcati da lamelle in gomma nera antiscivolo; quando non utilizzati, scompaiono nel rivestimento dei longheroni. Quando si apre una delle porte posteriori, su quel lato il predellino fuoriesce automaticamente “In circa un secondo” e di notte si illuminano, precisa Mercedes, informando altresì che l’impostazione di fabbrica può a sua volta essere modificata attraverso un menu ad hoc presente nel modulo infotainment Mbux-Mercedes Benz User Experience, usufruibile (“Noblesse oblige”) anche dagli occupanti la fila posteriore di sedili.

Abitacolo ed equipaggiamenti

Mercedes-Maybach GLS600 4Matic viene prodotto esclusivamente in configurazione a due file di sedili: ciò, spiega una nota tecnica diffusa da Mercedes in queste ore, per non compromettere l’abitabilità posteriore. In effetti, fedelmente all’impostazione “lounge” di classe elevatissima che rappresenta una delle peculiarità Maybach, i due sedili posteriori (o meglio sarebbe dire: le due poltrone) possono, all’occorrenza, trasformarsi in sedili per il riposo. Di serie, la dotazione dispone, fra gli altri, di tetto scorrevole panoramico a comando elettrico, provvisto di una tendina oscurante, e i sedili climatizzati con funzione di massaggio. Un divisorio, collocato alle spalle dei sedili posteriori, permette di separare il vano bagagli dall’abitacolo vero e proprio. L’impianto di climatizzazione è, naturalmente, ad erogazione separata, e si avvale di bocchette aggiuntive e riscaldatori supplementari, che permettono di regolare la temperatura ancora più rapidamente e senza creare correnti d’aria. La dotazione degli accessori a richiesta non tradisce le aspettative della (facoltosa) clientela Maybach: fra gli optional, sono ad esempio disponibili consolle centrale fissa, che trasforma il SUV in una spaziosa “quattro posti” con un vano posteriore adatto al lavoro così come al riposo; un set di tavolini estraibili e ribaltabili, un frigorifero “Abbastanza capiente per accogliere più di una bottiglia di champagne”, ma anche i relativi calici in argento. Il sistema di profumazione abitacolo attiva, che fa parte del “pacchetto” Air-Balance disponibile a richiesta, propone una fragranza all’osmanto bianco con una delicata nota cuoio e l’aroma del tè speziato creata specificamente.

Motorizzazione: il V8 “ingentilito” dal sistema mild hybrid

Sotto il cofano, Mercedes-Maybach GLS600 4Matic viene equipaggiato unicamente con l’unità motrice 4.0 V8 benzina, sovralimentato con doppio turbocompressore ed abbinato al cambio automatico 9G-Tronic ed alla trazione integrale a sistema 4Matic, che eroga una potenza massima di 558 CV ed una forza motrice da 730 Nm di coppia massima. Decisamente elevati, nonostante le dimensioni ed il peso non certo “minimal” del veicolo, i valori prestazionali: velocità massima (autolimitata elettronicamente) 250 km/h, e accelerazione da 0 a 100 km/h in 4”9. Complementare al 4.0 V8, opera il sistema mild hybrid EQ Boost. Le sospensioni sono, di serie, a sistema Airmatic; a richiesta l’assetto può essere dotato del dispositivo E-Active Body Control a 48V che opera insieme al Road Surface Scan.

EQ Boost: come funziona

Ricordiamo brevemente i principi di funzionamento del sistema “ibrido leggero” messo a punto da Daimler AG per la propria lineup MHEV di ultima generazione: il dispositivo EQ Boost, che aveva debuttato a bordo dell’edizione-restyling della ammiraglia Serie S e, successivamente, di Mercedes-Amg E53 e CLS53 esposte al Salone di Detroit 2018, si avvale di un modulo alternatore-starter a 48V, parallelo all’impianto elettrico a 12V standard, e di un compressore elettrico funzionale ad un immediato “boost” alla pressione di sovralimentazione fino al momento in cui entra in azione la turbina azionata dai gas di scarico. A sua volta, la rete a 48V si incarica di controllare l’azionamento dello Start&Stop e gestisce la marcia del veicolo alle basse velocità, in modo da contribuire a mantenere sotto controllo i consumi e (soprattutto) le emissioni di CO2.

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