Maserati GranTurismo Zéda: caratteristiche e allestimento

Le “storiche” GranTurismo e Gran Cabrio prendono congedo dai mercati con la specialissima Zéda “dell’addio”. A maggio 2020 la nuova supersportiva.

Gli appassionati attendono con trepidazione il futuro del “Tridente”: non soltanto perché ci si aspetta un “new deal” per il nobilissimo marchio modenese, ma anche perché gli anni a venire saranno altresì all’insegna dei programmi di elettrificazione e di sviluppo delle tecnologie di guida autonoma da diversi mesi sul tavolo dei vertici Fca (il “piano da 5 miliardi di euro” a suo tempo annunciato da Fiat-Chrysler Automobiles a beneficio del futuro italiano dell’”Asse Torino-Detroit”), in questi giorni al centro dell’opinione pubblica mondiale per la confermata fusione con Psa Groupe. Già nel 2020, Maserati assisterà ad una profonda evoluzione della propria gamma di veicoli: la nuova generazione della bestseller (ha recentemente festeggiato la delibera dell’esemplare numero 100.000, uscito alla fine dello scorso settembre dalle linee di produzione di Grugliasco) Ghibli – della quale a Torino verrà prodotta una declinazione ibrida – ed una inedita  “supersportiva” che verrà allestita a Modena, negli impianti che in queste settimane sono al centro di un ampio aggiornamento, e nei quali verrà inoltre assemblata la relativa variante elettrica del modello sportivo atteso già nei prossimi mesi.

GranTurismo: ecco l’allestimento di addio

Il progetto di rinnovamento delle linee di montaggio, e dell’immagine anche in chiave hi-tech, per Maserati (un mutamento che, tuttavia, potrà e dovrà mantenere immutati gli atout di raffinate eleganza e sportività da sempre fra i “punti fermi” dell’azienda modenese, e che del resto Sergio Marchionne intese a suo tempo enfatizzare attraverso il programma di nascita del “Polo del Lusso” per Fiat-Chrysler Automobiles) necessita, giocoforza, di qualche “sacrificio”. Nella fattispecie, si tratta dei modelli GranTurismo e GranCabrio, per i quali è stata annunciata la fine di produzione dopo, rispettivamente, oltre dodici anni e mezzo e dieci anni di “carriera” (oltre 40.000 gli esemplari venduti in tutto il mondo dal 2007: ad oggi, 28.805 Maserati GranTurismo – che venne svelata in anteprima ufficiale in occasione del Salone di Ginevra 2007 – ed 11.715 GranCabrio, svelata al grande pubblico al Salone di Francoforte 2009).

Attualmente in vendita nella configurazione “Model Year 2018”, finalizzata ad un accurato “maquillage” che ha interessato le soluzioni estetiche (16 combinazioni cromatiche, 14 diversi tipi di cerchi e 9 colorazioni per le pinze freno, i “pacchetti” Exterior Carbon e Exterior Body Color, nonché i due allestimenti dedicati Sport ed MC), l’aerodinamica, l’ergonomia per conducenti e passeggeri e le funzionalità infotainment, Maserati GranTurismo – equipaggiata con l’unità motrice 4.7 V8 di origine Ferrari (ricordiamo che dal 2022 il “Cavallino” terminerà la fornitura dei motori al “Tridente”) – prende congedo dai mercati: e lo fa attraverso una inedita serie speciale ribattezzata “Zéda” (“Zeta” in dialetto modenese).

Rappresenta un ponte fra passato, presente e futuro

L’avveniristica impostazione della livrea esteriore di Maserati GranTurismo Zéda è, all’atto pratico, molto di più di un “semplice” processo di verniciatura: l’analisi del corpo vettura, partendo dal “volume” posteriore e proseguendo l’osservazione fino alla zona frontale del veicolo, rende evidentissimo una “evoluzione” di colore, che da un effetto satinato si trasforma gradualmente in una colorazione metalluro brunito e, dal centro del corpo vettura in avanti, conosce a sua volta una ulteriore trasformazione, facendosi più profonda per culminare nel classico Blu Maserati. Una tinta, quest’ultima, anch’essa oggetto di un particolare studio nell’effetto ottico, che la rende ancora più dinamica e “vitale”, come se si trattasse di uno specchio. Si tratta di un esercizio di estrema abilità esecutiva da parte degli addetti alla verniciatura, per i quali torna giustificatissimo il riferirsi ad essi come “artisti” del colore, in quanto il controllo di esecuzioni diversissime fra loro necessita una manualità che riporta (felicemente!) l’apporto umano ad una dimensione “rétro”, mentre – ed anche questo, a nostro avviso, è un bene – il ricorso a tecnologie di nuova generazione proietta i processi di assemblaggio e finitura verso un futuro decisamente ambizioso per Maserati (e, in una proiezione già a breve termine, ancora più “centrale” in quanto l’orbita Psa non possiede marchi improntati a lusso e sportività di livello pari a quello da sempre appannaggio di Maserati).

Nuova GranTurismo: è partito il “conto alla rovescia”

La data ufficiale di inizio del “nuovo corso” Maserati è stata resa nota, contestualmente alla delibera della serie speciale GranTurismo Zéda, nelle scorse ore attraverso un breve video teaser nel quale, su uno sfondo in Blu Maserati, compaiono in sovrimpressione le indicazioni “Modena-May 2020” ed “MMXX”. A maggio 2020, dunque, verrà presentato il modello chiamato a raccogliere il testimone da Maserati GranTurismo: la novità si candida, da un punto di vista industriale, ad essere “figlia” della profonda fase di riqualificazione che interessa lo stabilimento modenese di via Ciro Menotti. Prendono infatti il via gli interventi di aggiornamento alle linee di produzione, finalizzati ad un “Totale rinnovamento”, indicano i vertici dell’azienda, che vedrà l’impianto “Dedicato alla costruzione della nuova super sportiva: una vettura ad alte prestazioni, caratterizzata da elevati contenuti tecnologici”. Parallelamente, ha già preso il via la realizzazione “ex novo” di una linea di verniciatura che – spiega una nota diffusa dal “Tridente” – fa ricorso a “Tecnologie innovative a basso impatto ambientale” e, a conferma di quanto anticipato nelle scorse settimane in merito al mantenimento di Modena al centro dei programmi futuri per Maserati (“L’azienda sta sviluppando un programma di personalizzazione completamente nuovo per i clienti che cercano un livello di esclusività unico nel suo genere. All’interno dello stabilimento di Modena sarà creato un laboratorio di personalizzazione”), si caratterizza per un particolare studio di engineering “In grado di consentire ai clienti di assistere personalmente alla verniciatura della propria auto”.

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