Toyota C-HR 2020: leggero restyling e nuova motorizzazione hybrid

Il compact-crossover coupé giapponese si rifà il trucco: un restyling accompagna l’adozione di un aggiornato infotainment e dell’inedita unità ibrida 2.0 184 CV.

A tre anni dal debutto, Toyota aggiorna il compact-crossover C-HR: un upgrade più “di sostanza” che di immagine; o meglio: di rinnovamento del personale appeal secondo un programma che punta sulle dotazioni e sui sistemi di alimentazione, attraverso un ampliamento del proprio assortimento di motorizzazioni – sempre “ovviamente” ibride, come vedremo – ed il ricorso ad un ulteriore perfezionamento al modulo infotainment. C’è, in effetti, un “ammodernamento” all’estetica, tuttavia si tratta di un maquillage di dettaglio, che complessivamente nulla toglie alla notevole personalità del corpo vettura per l’ancora giovane crossover di fascia 4,3-4,4 m che gioca molto su un piacevole abbinamento fra “tagli” squadrati e tondeggianti insieme e linee coupé su un corpo vettura “high ride” (ovvero a posizione di guida rialzata).

Corpo vettura: si aggiorna in alcuni dettagli

Nel dettaglio, le uniche novità di rilievo all’esterno ricevono un aggiornamento relativo alla zona frontale (nuovi accenti verniciati ai “labbri” inferiori, utili a rafforzare la figura dinamica dell’insieme veicolo), nuovi gruppi ottici a Led “premium” (proiettori anteriori e “luci di coda”) con luci diurne ed indicatori di direzione raggruppati in un unico elemento e, posteriormente, un nuovo spoiler in nero ad effetto lucido che raccorda la fanaleria. Rimangono dunque invariati gli ingombri (4,36 m di lunghezza, 1,8 m di larghezza, 1,57 m di altezza), del resto l’impostazione di telaio è immutata (Toyota C-HR viene realizzata sulla piattaforma TNGA-Toyota New Global Architecture, condivisa con Prius e nuova Corolla, progettata a suo tempo per l’alloggiamento dei sistemi ADAS di nuova generazione e dei moduli di propulsione ibrida anch’essi spartiti fra i vari modelli); e, appunto, l’originale stile del corpo vettura, immediatamente riconoscibile e che fa leva su una tipologia di clientela mediamente giovane e dinamica.

Abitacolo: nuove funzionalità multimediali

All’interno, che si contraddistingue per una capacità di trasporto bagagli “nella media” (non eccezionale: il volume di carico utile parte da 377 litri nel normale assetto di marcia), in ogni caso funzionale agli impieghi di sportiva versatilità che si richiedono ad un crossover-coupé di medie dimensioni, Toyota C-HR nella nuova configurazione “Model Year 2020” porta in dote un nuovo modulo multimediale, che – comunicano i vertici del colosso giapponese in un comunicato diffuso in queste ore, insieme ad una carrellata di immagini di anteprima – “Aggiorna le proposte di connettività Toyota”. L’aggiornamento alle funzionalità infotainment consente, nello specifico, la piena integrazione con gli smartphone e supporta le più recenti versioni di Apple CarPlay ed Android Auto; l’upgrade riguarda altresì il sistema di navigazione, che ora comprende aggiornamenti delle mappe “over-the-air” in modo da consentire agli utenti il pieno accesso alle ultime versioni delle mappe stradali europee.

Motorizzazioni: raddoppia l’offerta ibrida

Le novità introdotte a bordo di Toyota C-HR 2020 interessano anche le dinamiche veicolo rivolte al comfort di marcia: si segnala, a questo proposito, un nuovo sistema EPS-Electric Power Steering (dispositivo di servosterzo elettrico ad assistenza variabile a seconda della velocità), ed un aggiornato studio in funzione dei parametri NVH-Noise, Vibration and Harshness, cioè il controllo dei livelli di rumorosità, vibrazioni e fluidità dell’andatura veicolo percepiti dal conducente e dai passeggeri. La “big news” è, in ogni caso, sotto il cofano: nella nuova declinazione 2020, Toyota C-HR arricchisce la propria lineup mettendo sul piatto una configurazione più potente accanto a quella già in produzione (1.8 da 122 CV): viene equipaggiata, cioè, con l’unità 2.0 Full Hybrid da 184 CV (anche in questo caso “ereditata” dalla nuova Corolla, dove l’alimentazione all’unità “zero emission” viene assicurata da una batteria al Nickel-metallo idruro da 650V, e che garantisce la possibilità di funzionamento in modalità 100% elettrica fino a 115 km/h di velocità) e 202 Nm di coppia massima, qui ribattezzata “Hybrid Dynamic Force”. I valori prestazionali in chiave “velocistica” (velocità massima, tempo di accelerazione 0-100 km/h) per la nuova versione C-HR 2.0 184 CV non vengono, al momento, resi noti: è tuttavia possibile attendersi una discreta differenza alla risposta, in special modo nei riscontri cronometrici sullo scatto 0-100, come recentemente evidenziato dalla nuova Corolla che dispone delle medesime unità motrici. Vengono invece comunicati i valori relativi alle emissioni di CO2, ovviamente secondo il nuovo ciclo WLTP: da 109 g/km per la confermata 1.8 Hybrid 122 CV, e da 118 g/km per la nuova 2.0 Hybrid 184 CV.

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