Audi RS Q3 ed RS Q3 Sportback: caratteristiche e dotazioni

Pronte al debutto sul mercato, previsto entro fine 2019, aggiornano in chiave ultrasportiva la lineup Sport Utility e SUV-coupé di Ingolstadt.

La nuova lineup RS inizia a delinearsi: dopo le prime anticipazioni dello scorso agosto, che illustravano l’imminente arrivo di una corposa “offensiva” high performance, il marchio dei Quattro Anelli comunica in queste ore il prossimo debutto sul mercato della “accoppiata” di media gamma RS Q3 ed RS Q3 Sportback. Come dire: un aggiornamento (corposo, come vedremo) per il “medium-SUV” di Ingolstadt, e l’arrivo di una inedita declinazione coupé, chiamata ovviamente ad arricchire le proposte più sportive Audi facendo ricorso ad uno degli stilemi attualmente più in voga: quello, appunto, che contraddistingue la fascia di modelli SUV-coupé. E, per l’occasione, la “rinfrescata” porta in dote numerose novità in termini di allestimento e dotazioni. Ma andiamo con ordine.

Corpo vettura: le novità

Audi RS Q3 2020 ed RS Q3 Sportback, comunicano i vertici della filiale italiana, saranno disponibili nelle concessionarie nazionali a partire dalle prossime settimane: i prezzi verranno dunque comunicati più avanti. Nel frattempo, i riflettori vengono puntati sui dettagli estetico-aerodinamici, sugli upgrade “sotto il cofano” e sugli equipaggiamenti hi-tech. Il corpo vettura di entrambe le “new entry” Audi RS Q3 2020 e nuova RS Q3 Sportback presenta, fra gli altri, la calandra single-frame di più ampie dimensioni, rispetto ad Audi Q3 e Q3 Sportback, e corredata dal classico disegno “a nido d’ape” ad effetto 3D e rifinita in nero lucido; paraurti di nuova forma (quelli anteriori provvisti di prese d’aria laterali più grandi); caratteristiche feritoie orizzontali fra il cofano motore e la calandra. Ciò che maggiormente cattura l’attenzione è, chiaramente, la diversa impostazione del volume posteriore: l’andamento “SUV” di Audi RS Q3, dal canto suo arricchito con un impianto di scarico RS a doppi terminali dal profilo “a ellisse” integrati alle estremità del paraurti RS con diffusore disegnato ad hoc e (a richiesta) “blade” orizzontali in nero lucido, viene sostanzialmente stravolto nel profilo di Audi RS Q3 Sportback, che sembra voler segnalarsi come una “piccola” Lamborghini Urus.

RS Q3 Sportback: le differenze

Elementi di distinzione sono, nell’ordine: l’andamento fortemente inclinato del tetto, a confluire verso i montanti posteriori, e la linea di cintura collocata strategicamente in posizione più ribassata, in modo da rendere più vicino al terreno il baricentro visivo del veicolo. Dati alla mano, a guadagnarne è l’altezza complessiva del corpo vettura: ben 45 mm in meno (ovvero 1,557 m) rispetto ad Audi RS Q3. Da segnalare, inoltre, l’adozione della fanaleria a Led (Matrix Led a richiesta) per entrambe le configurazioni, lo spoiler posteriore che nella variante RS Q3 Sportback risulta più evidente, passaruota di più ampie dimensioni (funzionali alle aumentate carreggiate: 10 mm in più rispetto a Q3 e Q3 Sportback) e, per la prima volta, la disponibilità di cerchi fino a 21” di diametro (la misura di primo equipaggiamento è 20”). La tavolozza delle tinte carrozzeria prevede otto tonalità, fra le quali ci sono le nuance RS Verde Kyalami e Grigio Nardò. Audi segnala già alcune ulteriori possibilità di personalizzazione fornite dal programma “Audi Exclusive”, e il “pacchetto” look nero lucido, che riguarda i “blade” anteriori, le modanature alle cornici dei finestrini, le barre longitudinali sul tetto (soltanto per RS Q3), il diffusore, i gusci degli specchi retrovisori e gli inserti alle “minigonne” sottoporta.

Abitacolo: anche qui una impressione “muscolosa”

Ovviamente impostato su un’immagine “high performance”, il layout degli interni si segnala per un’abile combinazione fra sportività e versatilità nell’utilizzo quotidiano. Appartengono a quest’ultima “voce” il divanetto scorrevole in senso longitudinale (150 mm per Audi RS Q3, 130 mm per la variante Sportback), gli schienali posteriori frazionabili nello schema 40 : 20 : 40 e provvisti di sette livelli di inclinazione, ed una buona capacità del vano bagagli: il volume di carico utile varia da un minimo di 530 litri nel normale assetto di marcia, fino a 1.525 litri (RS Q3) e 1.400 litri (RS Q3 Sportback) a sedili posteriori totalmente abbattuti. La configurazione abitacolo propone, di serie, la strumentazione digitale Audi Virtual Cockpit Plus con schermo da 12.3” (qui corredato di schermata di informazione sul momento adatto per il passaggio al rapporto di trasmissione superiore in prossimità dell’intervento del limitatore, e delle funzionalità RS che portano in dote le informazioni sull’erogazione di potenza e coppia istantanee, pressione pneumatici, valori massimi di accelerazione laterale, tempi sul giro). Con RS Q3 2020, debuttano i sedili RS semi-anatomici con poggiatesta integrati, rivestiti in pelle Nappa e cuciture “a nido d’ape” in colori a contrasto, ottenibili a richiesta in sostituzione dei sedili rivestiti in pelle nera e Alcantara forniti di serie. Il volante multifunzione presenta le levette trasmissione ed i comandi delle commutazioni della dinamica veicolo “RS1” ed “RS2” dell’Audi Drive Select

Motore: 400 CV bastano?

Sotto il cofano, l’unità motrice è… una vecchia conoscenza per gli appassionati di motorizzazioni ultrasportive: il 2.5 TFSI a cinque cilindri (2.480 cc) “riveduto e corretto” nella scelta dei materiali e nelle tecnologie di progettazione (basamento in alluminio, rivestimento al plasma per le camicie dei cilindri in modo da favorire la dissipazione del calore, ridurre ulteriormente gli attriti e fornire una elevata resistenza all’usura; diametro dei cuscinetti dell’albero motore – cavo – ridotto di 6 mm; pistoni in lega leggera provvisti di canalizzazioni per l’olio; nuova pompa acqua a portata variabile che permette un più rapido raggiungimento della temperatura di lavoro) e dotato della classica sequenza di accensione 1-2-4-5-3 che dagli anni 80 rappresenta uno dei “marchi di fabbrica” delle motorizzazioni Audi a cinque cilindri turbo. Così allestito, il nuovo 2.5 TFSI di Audi RS Q3 ed RS Q3 Sportback mette sul tavolo una potenza massima di 400 CV e 480 Nm di coppia massima, disponibili fra 1.950 e 5.850 giri/min. La trasmissione si avvale del consueto cambio S Tronic sette rapporti con comando doppia frizione, e della trazione integrale permanente Quattro con distribuzione della coppia motrice fra gli assali e gestione selettiva della coppia sulle singole ruote. I valori prestazionali dichiarati da Audi sono perfettamente in linea con il segmento cui le novità SUV e SUV-coupé high performance si rivolgono, dunque decisamente elevati: velocità massima autolimitata a 250 km/h (a richiesta 280 km/h), e 4”5 richiesti per lo scatto da 0 a 100 km/h.

Dinamiche di marcia

Come accennato, Audi RS Q3 ed RS Q3 Sportback vengono provviste del sistema Audi Drive Select, cui fanno capo sei differenti modalità di guida: “Comfort”, “Auto”, “Dynamic”, “Efficiency” nonché i nuovi settaggi “RS1” ed “RS2”, questi ultimi attivabili all’istante attraverso il pulsante “RS Mode” collocato sul volante e personalizzabili tramite il sistema infotainment MMI. L’assetto sportivo RS di serie (collegato ad uno schema tipo McPherson a bracci trasversali triangolari inferiori per l’avantreno e multilink a quattro bracci per il retrotreno), risulta 10 mm ribassato rispetto ad Audi Q3 “standard”: a richiesta, le due novità Audi possono essere equipaggiate con il kit di sospensioni RS Plus a regolazione adattiva DCC-Dynamic Chassis Control, provviste di valvola elettroidraulica in funzione dei parametri veicolo, dalle condizioni del fondo stradale e di guida così come del programma di marcia inserito, rilevati dai sensori.

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