Adamastor Furia: la prima supercar portoghese da 650 CV
Il Portogallo entra ufficialmente nel mondo delle supercar con la nuova Adamastor Furia, una sportiva estrema sviluppata con l’obiettivo di combinare leggerezza, aerodinamica avanzata e prestazioni da pista.
Si tratta della prima supercar progettata e costruita interamente nel Paese lusitano, con una produzione limitata a sole 60 unità. Un progetto che punta chiaramente a ritagliarsi spazio nel segmento delle sportive artigianali ad alte prestazioni, oggi dominato da marchi esclusivi e produzioni di nicchia. La Furia punta soprattutto su un concetto preciso: massimizzare l’efficienza aerodinamica senza ricorrere a soluzioni troppo appariscenti.
Com’è fatta la Adamastor Furia
La nuova Adamastor Furia è costruita interamente attorno a una monoscocca in fibra di carbonio con roll-bar integrato. L’obiettivo principale del progetto è stato contenere il peso il più possibile, e infatti la vettura ferma la bilancia a circa 1.100 kg a secco. Un dato molto interessante considerando le dimensioni della vettura e la potenza disponibile.
La carrozzeria misura 4.560 mm di lunghezza, 2.212 mm di larghezza e appena 1.098 mm di altezza, con un passo di 2.802 mm che contribuisce a dare alla supercar un’impostazione molto larga e bassa.
Sotto il cofano trova posto un motore Ford Performance V6 biturbo da 3,5 litri, montato in posizione centrale longitudinale. La potenza dichiarata è di 650 CV, mentre la coppia raggiunge 571 Nm. Numeri che, uniti al peso estremamente contenuto, promettono un rapporto peso/potenza da vera supercar estrema.
La trasmissione è affidata a un cambio racing Hewland LWS-200 con paddle al volante, mentre la trazione resta rigorosamente posteriore. Interessante anche il differenziale autobloccante TLT Powerflow a giunto viscoso regolabile, soluzione tipicamente utilizzata su vetture molto orientate alla guida sportiva.
Aerodinamica estrema senza grandi alettoni
Uno degli aspetti più particolari della Adamastor Furia riguarda l’aerodinamica. Il progetto è stato sviluppato utilizzando il software Siemens NX CAD con grande attenzione alla gestione dei flussi d’aria. L’obiettivo era ottenere elevati livelli di deportanza senza utilizzare ali posteriori enormi o appendici troppo invasive.
Per raggiungere questo risultato, Adamastor ha lavorato soprattutto sul fondo vettura e sull’effetto Venturi. Il sottoscocca genera infatti gran parte del carico aerodinamico necessario ad aumentare stabilità e aderenza alle alte velocità, mentre le superfici in fibra di carbonio contribuiscono a ottimizzare i flussi attorno alla carrozzeria.
Il risultato estetico è una supercar molto pulita nelle linee, ma allo stesso tempo estremamente aggressiva e tecnica. Anche l’impianto frenante è chiaramente pensato per un utilizzo intensivo. All’anteriore troviamo pinze AP Racing a sei pistoncini, mentre al posteriore vengono utilizzate pinze a quattro pistoncini. Il tutto abbinato a pneumatici molto larghi: 265 all’anteriore e 315 al posteriore, montati su cerchi Braid Fullrace da 18 pollici.
Prestazioni da vera supercar artigianale
Con questi numeri, la Adamastor Furia promette prestazioni decisamente elevate. Lo 0-100 km/h viene coperto in circa 3,5 secondi, mentre per raggiungere i 200 km/h bastano 10,2 secondi. La velocità massima dichiarata supera invece i 300 km/h.
Valori che la collocano direttamente nel territorio delle supercar di fascia alta. Ma al di là dei numeri, la Furia sembra voler puntare soprattutto sul coinvolgimento di guida. Peso ridotto, trazione posteriore, cambio racing e aerodinamica evoluta indicano chiaramente una vettura progettata pensando prima di tutto all’esperienza al volante.
Ed è proprio questo che rende interessante il progetto Adamastor. Negli ultimi anni il mondo delle supercar si è spostato sempre più verso elettrificazione, potenze elevatissime e tecnologie molto complesse. La Furia sceglie invece una strada più “meccanica”, fatta di leggerezza, telaio in carbonio e aerodinamica raffinata.
Una filosofia che richiama alcune delle sportive più pure e radicali del passato, pur utilizzando tecnologie moderne. Naturalmente, produrre soltanto 60 esemplari rende la Adamastor Furia un progetto estremamente esclusivo e destinato a pochi collezionisti o appassionati facoltosi. Ma per il Portogallo rappresenta soprattutto qualcosa di più importante: l’ingresso ufficiale nel ristretto mondo dei costruttori di supercar ad alte prestazioni.
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