DR1, la scommessa italiana Made in China

Presentata l’utilitaria low-cost cinese, ma assemblata in Italia. Motore 1.3 benzina e bifuel Gpl. Prezzi a partire da 7.830 euro (con incentivi)

DR1, la scommessa italiana Made in China

di Lorenzo Stracquadanio

17 dicembre 2009

Presentata l’utilitaria low-cost cinese, ma assemblata in Italia. Motore 1.3 benzina e bifuel Gpl. Prezzi a partire da 7.830 euro (con incentivi)

Aveva fatto la sua prima apparizione in occasione del Motor Show di Bologna 2008 e successivamente al Salone di Ginevra. Da allora, dopo alcuni rinvii, è passato praticamente un anno intero. Oggi però la DR1, city car “prodotta” dalla DR Motor è finalmente una realtà. La vettura è stata presentata ufficialmente ieri sera nel quartier generale della Casa automobilistica, a Macchia d’Isernia, di cui è fondatore Massimo Di Risio, imprenditore molisano che ha creduto e investito in questo progetto.

Di fatto la nuova DR1 è una vettura prodotta interamente in Cina ma assemblata negli stabilimenti italiani, grazie a un accordo specifico siglato fra DR Motor e la cinese Chery che ha già visto il debutto sul mercato nazionale della SUV DR5. L’idea di fondo è quella di commercializzare un’utilitaria di buona qualità, con una ricca dotazione, a un prezzo accessibile, in modo da fare breccia in un mercato, come quello automobilistico, che causa crisi sta vivendo un momento difficile.[!BANNER]

La DR1 va ad inserirsi nel folto e combattuto segmento A cercando di porsi come una valida alternativa alle rivali Dacia Sandero, Fiat 600 e Chevrolet Matiz (ancora in produzione per altri 6 mesi). E lo fa con dei contenuti in termini di dotazione di certo interessanti: dalla vernice metallizzata ai cerchi in lega, dal lettore Mp3 agli alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, passando per i sensori di parcheggio al volante regolabile, e al doppio airbag.

La city-car (4 porte e 4 posti) è spinta da un motore 4 cilindri da 1.300 cc alimentato a benzina e in grado di erogare 83 cavalli. Vista la congiuntura “verde” nel settore automobilistico non poteva mancare una versione bifuel benzina/Gpl da 79 CV – l’installazione dell’impianto viene realizzata negli stabilimenti italiani – grazie alle emissioni contenute può far leva sugli incentivi statali e la rottamazione. Nei primi mesi del 2010 inoltre, fanno sapere dall’azienda, dovrebbe debuttare anche una versione alimentata a metano.

I prezzi di listino partono da 9.330 euro per la versione benzina (7.830 con incentivi) e da 11.330 euro per il modello bifuel che diventano 7.830 con i bonus rottamazione e Gpl. Al momento non esistono optional in quanto la vettura viene venduta con un unico allestimento completa di tutto il necessario.

A differenza della SUV DR5, per cui la Casa ha scelto una commercializzazione “ad hoc” in ipermercati e grandi distribuzione allo scopo di ottenere una maggiore visibilità sul mercato, la DR1 farà leva su una rete commerciale tradizionale fatta di 78 dealer sparsi per la Penisola (tra cui alcuni concessionari Saab, Ford e Alfa Romeo) e altrettanti centri d’assistenza clienti.

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