DR5 i-integrale: test

Full optional a un prezzo decisamente basso e un comportamento su strada e in fuoristrada sopra le aspettative. La prova della DR5 i-integrale

Full optional a un prezzo decisamente basso e un comportamento su strada e in fuoristrada sopra le aspettative. La prova della DR5 i-integrale

  • Design7,50
  • Comfort8,00
  • Prestazioni7,50
  • Consumi7,00
  • Prezzo10,00
  • Pro Dotazione completissima,ottimo comportamento su strada e prezzo eccezionale per una 4x4
  • Contro Materiali, assemblaggi e cambio non sempre impeccabili
  • Voto Motori.it: 8,00

Se la Qashqai nel segmento dei crossover è la croce degli altri costruttori e la delizia di Nissan, al secondo posto di questo segmento nella classifica italiana delle più vendute degli ultimi mesi si è inserito un progetto nuovo, nei contenuti e nel processo produttivo: la DR5.

Presentata al Motor Show di Bologna nel 2006, la DR5 ha esordito sul mercato italiano l'anno successivo e ad oggi ha convinto circa 2600 clienti, ma è con l'inizio del 2009 che la Casa molisana, grazie dell'intraprendenza imprenditoriale del suo presidente Massimo Di Risio, sta vivendo un momento di crescita impetuosa.

L'incremento di oltre l'86% nelle vendite nei primi sei mesi del 2009 è dovuto principalmente a quattro fattori: una azzeccata campagna pubblicitaria, una rapida espansione della rete di vendita ed assistenza dopo l'esperienza dei centri commerciali (ad oggi ci sono 40 dealer, ma l'obiettivo per fine 2009 è di arrivare a 100), il boom delle motorizzazioni bifuel benzina/GPL (circa il 95% delle DR5 vendute appartiene a questa versione, ma c'è anche il metano) e soprattutto un prezzo altamente competitivo.

Perché chiacchierando di auto con Massimo Di Risio si nota subito una cosa: Di Risio sa che cosa vuole il cliente, forte di una lunga esperienza come rivenditore prima e importatore poi. E Di Risio sa bene che in un mercato fortemente in contrazione come oggi, buona parte del pubblico si accosta all'acquisto ad una nuova auto con una mentalità più razionale rispetto agli anni passati, guardando prima ancora al rapporto prezzo/contenuti piuttosto che all'appeal di un marchio.

Formula "all inclusive"

Chiunque abbia fatto l'esperienza dell'acquisto di una auto nuova si sarà accorto, infatti, che quando si richiede un preventivo raramente si spende il prezzo da cui si era stati allettati, perchè alcune dotazioni offerte in optional sono in realtà irrinunciabili. La DR5 le comprende tutte e in più riesce ad offrire alcuni "plus" che altrove si pagano salati.

Per questo viene proposta in un allestimento unico, che oltre a vernice metallizzata (quattro le tinte disponibili), climatizzatore, retrovisori elettrici e riscaldati, fendinebbia, cerchi in lega, impianto audio con con lettore cd - mp3 e comandi al volante fra le più importanti dotazioni standard, comprende anche interni in pelle, antifurto con chiusura cristalli automatica, tetto apribile e sedili anteriori riscaldabili.

La DR5 non è quindi un SUV compatto low cost, se con questa espressione si intende essenzialità nelle dotazioni, ma di fatto "a basso costo". Basta dare un'occhiata al listino che, con la complicità degli incentivi, si mantiene ben al di sotto della soglia dei 20.000 euro in questa versione a trazione integrale denominata DR5 i-integrale che abbiamo avuto modo di testare a fondo in Sardegna sia su strada che in off road.

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