Lamborghini Urus: perché rappresenta una svolta

Il modello Lamborghini più atteso è anche il più rivoluzionario sotto molti punti di vista...

Lamborghini Urus

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Il Suv più potente del mondo. La Lamborghini Urus è stata annunciata come una vera e propria supercar a ruote alte. "La Urus è l'interpretazione più estrema del concetto di sport utility, è la Lamborghini tra i SUV". Così l'amministratore delegato Stefan Winkelmann, durante la presentazione, aveva spiegato il nuovo modello, che porterà all'estremo il concetto di "performance Suv" attingendo all'esperienza della Casa del Toro nelle supersportive e nella trazione integrale. E' chiaro che il primo Suv di Lamborghini sarà un modello rivoluzionario per il marchio, ma anche per l'intero panorama automobilistico e non solo.

Prestazioni da record e design estremo

Presentata per la prima volta al Salone di Pechino del 2012 in veste di concept, la Urus - il cui nome richiama una razza di bovino estinta nel 17esimo secolo - ha immediatamente attirato l'attenzione per le caratteristiche estreme del progetto. Lunga 5 metri, larga 2 e alta 1,66 metri, vanta una linea ultrasportiva che richiama le altre vetture della gamma con finestrature ridotte, tagli netti e spigoli vivi. L'impatto estetico è accentuato dagli enormi cerchi da 24 pollici in carbonio. Sotto il cofano l'ultima evoluzione del V10 5.2 litri della Gallardo in grado di sviluppare oltre 600 CV.

La versione di serie è attesa nel 2018 a ben sei anni dalla presentazione del prototipo. La lunga attesa non ha fatto altro che incrementare le aspettative e le indiscrezioni. Al momento è confermata solo la potenza superiore ai 600 CV, necessaria per superare le performance della rivale in casa Bentley Bentayga, che attualmente si fregia del titolo di Suv più veloce del mondo con il suo W12 biturbo da 608 CV e 900 Nm di coppia. Il propulsore più accreditato è il 4.0 V8 Twin Turbo di Audi, che consentirà alla Urus uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi. La piattaforma, condivisa proprio con la Bentley, farà largo utilizzo di alluminio e carbonio, per contenere il peso rispetto alle rivali.

La Lambo più versatile

Il primo Suv del marchio emiliano - dopo l'indimenticata della LM002 del 1986 - porterà un valore nuovo nell'universo Lambo: la praticità. Si tratta di una qualità che farà storcere il naso ai puristi, ma che risulta molto apprezzata dai clienti, soprattutto quelli dei nuovi mercati come Cina e Medio Oriente a cui il modello strizza l'occhio. Per la prima volta dunque ci saranno le cinque porte e il portellone posteriore con il bagagliaio. Sarà possibile ospitare quattro passeggeri, anche se sarà bandita l'opulenza a favore del lusso sportivo.

Una Lamborghini per andare ovunque

La Urus sarà una Lambo per tutti i terreni. Anche se non è progettata per l'off-road estremo, la Urus beneficierà del travaso di tecnologia da Audi e Porsche anche per quanto riguarda le caratteristiche fuoristradistiche. E' lecito aspettarsi una versione evoluta della trazione integrale che ha reso famose le supersportive del Toro, adattata al fuoristrada. Il suo terreno d'elezione saranno gli sterrati, le dune del deserto o i percorsi di media difficoltà. Rimane il fatto che sarà la prima Lamborghini con cui mettere le ruote fuori dall'asfalto.

Un progetto tutto italiano

Infine, la Lamborghini Urus è strettamente legata all'Italia. Non solo perché, nonostante la proprietà tedesca, la Casa del Toro rappresenta a pieno titolo i valori del made in Italy. Ma anche perché il nuovo modello sarà interamente sviluppato e assemblato nel nostro Paese, con positive ricadute per l'occupazione e l'intera filiera automotive. Grazie agli incentivi messi a disposizione dal Governo per circa 80 milioni di euro, saranno 500 le nuove assunzioni presso lo stabilimento di Sant'Agata Bolognese, che andranno ad affiancare agli attuali 1000 dipendenti.

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di Andrea Tomelleri | 22 giugno 2016

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