GM vende Hummer ai cinesi di Sichuan Tengzhong

Diventerà cinese il fuoristrada simbolo di General Motors e degli USA. Gli acquirenti sono i cinesi della Sichuan Tengzhong

GM vende Hummer ai cinesi di Sichuan Tengzhong

di Francesco Giorgi

03 giugno 2009

Diventerà cinese il fuoristrada simbolo di General Motors e degli USA. Gli acquirenti sono i cinesi della Sichuan Tengzhong

.

L’Hummer diventerà cinese. E ti saluto, simbolo di un machismo nord americano che si esprimeva attraverso vetture ultrapotenti e vistose: il fuoristrada “duro e puro” di Detroit prodotto dalla AM General, diventato famoso dopo essere stato visto da milioni di telespettatori durante la Guerra del Golfo ed essere stato, poi, in versione civile ed esportato anche in Europa, ha cambiato padrone: dalla (ex) patria del capitalismo, gli USA, alla Nazione dove i nuovi ricchi crescono come i  funghi. La Cina, appunto.

Ed ecco che, nel pacchetto contenuto nel Chapter 11 presentato l’altro ieri dalla General Motors, è comparso anche il documento di cessione (per 500 milioni di dollari) del marchio del maxi SUV a un Costruttore cinese: la Sichuan Tengzhong Heavy Industrial Machinery Corporation, una azienda a propietà privata che si occupa di costruzioni di strade, materie plastiche, resine e altre produzioni industriali, ma che non aveva ancora debuttato nel settore della produzione automobilistica.

Secondo gli accordi, tuttavia, anche se la nuova proprietà è cinese, gli Hummer (la produzione attuale comprende H2 e H3) continueranno ad essere costruiti nello stabilimento della Louisiana almeno fino al 2011: e questo vuol dire che gli attuali 3 mila posti di lavoro sono salvi, almeno per il momento. Una (relativa) buona notizia per i dipendenti e per le concessionarie, che hanno assistito a un calo notevole nelle vendite.

La crisi dei mercati e il calo dei consumi, sommati al timore che il marchio Hummer sarebbe “defunto”, hanno scoraggiato molti potenziali acquirenti a rinunciarvi. Tanto che le vendite dell’Hummer, infatti, sono scese, nel periodo Gennaio-Maggio, dai 14 mila veicoli venduti nel 2008 ai 5 mila del 2009 (l’anno che ha segnato i volumi più elevati è stato il 2006, con quasi 76 mila veicoli venduti).

E non è un caso che una azienda cinese abbia deciso di acquisire il marchio Hummer: il grosso SUV nord americano è uno dei veicoli-simbolo di un capitalismo sfrenato, immagine che dal mondo occidentale negli ultimi anni si è decisamente spostata verso l’oriente. In Cina, ad esempio, l’Hummer viene visto come uno dei più efficaci status symbol da parte dei nuovi ricchi (il marchio della General Motors più venduto in Cina è la Buick, che negli USA distingue una persona economicamente agiata), e che non si interessano troppo nei confronti dell’ambiente.

Con i suoi 7 litri di cilindrata e le dimensioni che lo fanno sembrare un carro armato su gomma, l’Hummer è da sempre (da quando viene prodotto anche per il mercato “civile”) nell’occhio del ciclone, da parte degli ambientalisti, che ne hanno fatto un simbolo dei consumi spropositati e del disinteresse verso l’ambiente. Adesso, questo sta per diventare un problema… cinese.