Maserati: in arrivo una berlina di segmento D?

La notizia è clamorosa: dopo la baby-Quattropote, Maserati entrerà nel segmento delle berline compatte premium.

Maserati Quattroporte GT S

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Il nuovo assetto produttivo e organizzativo del Tridente è stato presentato a Modena nelle scorse settimane ad autorità e organizzazioni sindacali. Il tema era il piano per lo storico stabilimento modenese, in centro città, quindi non ampliabile.

A Modena verrà mantenuta la produzione delle sportive Maserati, Granturismo e Grancabrio, cui si aggiungerà l'anno prossimo la sportiva Alfa Romeo 4C, la cui produzione artigianale è particolarmente adatta ad uno stabilimento in cui la maestria di mestiere è tradizione.

Dunque, una produzione annua di 6.000 pezzi, di cui 2.500 a regime dell'ospite Alfa 4C, e mantenimento dei livelli occupazionali. Ma se le produzioni da piccoli numeri restano a Modena, la rivoluzione, con obiettivo 50.000 Maserati l'anno nel 2015, ha per sede lo stabilimento ex Bertone di Grugliasco, nel quale Fiat ha previsto investimenti per 500 milioni di euro.

A Grugliasco troverà posto dal prossimo anno la  produzione della nuova ammiraglia Quattroporte, i cui prototipi hanno ormai quasi ultimato i test di preproduzione.

La nuova Quattroporte ha per base la piattaforma Chrysler 300/Lancia Thema, che probabilmente darà vita anche all'ammiraglia Alfa Romeo, con profonde personalizzazioni "da Maserati" ed il nobile V8 di origine Ferrari per propulsore.

Subito dopo, con presentazione probabilmente già a Francoforte, cioè in casa delle rivali tedesche, nel settembre 2013, arriverà l'attesissima Baby Quattroporte, la vettura d'ingresso di Maserati nel ricco mercato del segmento E premium, regno di Audi A5 e A6, Bmw serie 5, Mercedes classe E.

Ma non è finita qui, la notizia bomba è che nascerà nel 2015 una terza berlina sportiva Maserati, nel popolare segmento D di Audi A4, Mercedes C e soprattutto Bmw serie 3.

Una rivoluzione popolare che comporta potenziali rischi d'immagine per il prestigioso marchio modenese, ma che dovrebbe garantire una produzione entro il 2015 di 50.000 Maserati l'anno, decuplicando quasi le dimensioni attuali.

Caspita, se nel caso di Alfa Romeo ci lamentiamo continuamente per la lentezza e le incertezze con cui procede il piano di rilancio, quello di Maserati sorprende per dinamismo e ambizione.

Tra l'altro, ai piani relativi a Modena e Grugliasco, si aggiunge il Tridente americano, cioè il superSUV, ex Kubang che forse si chiamerà Cinqueporte, che verrà prodotto negli Stati Uniti.

Certo 50.000 pezzi l'anno sono pur sempre una produzione d'elite, ma la Maserati compatta dovrà essere autorevolmente fuori dalla mischia, la più premium delle compatte premium, di personalità netta, di meccanica nobile e raffinata, con nessun legame percepibile al pubblico con le altre vetture del segmento D del gruppo Fiat/Chrysler.

Ci riuscirà? Ci auguriamo naturalmente di si, nella patria del motorismo sportivo e dello stile sarà senz'altro possibile creare una compatta di grande immagine.

La progettazione e la commercializzazione resteranno comunque a Modena, nel cuore della tradizione e anche questo è un elemento di fiducia nella capacità di saper fare qualcosa di diverso e superiore rispetto ai migliori concorrenti del segmento.

Facciamo il tifo, le sfide, italiane e audaci, ci piacciono.

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di Fabrizio Brunetti | 03 maggio 2012

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