Milano AutoClassica: l'auto d'epoca protagonista

Va in archivio la prima edizione di Milano AutoClassica. Auto storiche, associazioni e club, modelli unici e "popolari", che hanno animato la Fiera.

Milano AutoClassica 2012

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Non solo Torino: se il capoluogo piemontese, con gli anni, ha assunto l'identità di "Capitale italiana dell'auto", non va dimenticato che per lungo tempo anche Milano ha riunito un gran numero di Case e aziende impegnate nel settore che, oggi, con un termine moderno si definisce "filiera automotive".

Costruttori, come Alfa Romeo, Isotta Fraschini, Bianchi, Iso Rivolta. Solo per citare le marche più blasonate. E carrozzieri: su tutti, Castagna, Touring (anzi: "Superleggera Touring"), Zagato. Di più: arrivato a prestigio eterno nell'alsaziana Molsheim, il cammino di Ettore Bugatti partì proprio da Milano.

Con queste premesse, lo scorso fine settimana è andata in scena la prima edizione di Milano AutoClassica, salone dedicato alle auto d'epoca che si è svolto nei nuovi padiglioni di Rho della Fiera Milano, con una interessante cornice... dinamica, animata, nella vasta area esterna di Piazzale Nazioni, dai soci della Scuderia del Portello e da un gran numero di appassionati, che per due giorni (con il "Trofeo del Trentennale" dedicato ai primi 30 anni della Scuderia) ha permesso ai visitatori di ammirare in movimento l'Alfa 33 2 litri, le Alfa Giulia berlina e GTA, GTAm e Junior (tutte rigorosamente in assetto gara), ma anche Mini Cooper, Abarth 595 e 695, Giannini 590 e 690, e le "repliche" realizzate  su base Fiat 500.

Parlando di anniversari, AutoClassica ne ha celebrati diversi. A partire dalla Fiat 508 "Balilla", la prima "utilitaria per il popolo" italiana, presentata nel marzo 1932 (Dove? Alla Fiera di Milano...) e qui presente nell'omaggio che AutoClassica ha celebrato per la gli 80 anni della Balilla, esposta in sei esemplari, fra i quali la 508 Spider "Coppa d'Oro" e una spider realizzata da Castagna e rimasta "numero unico".

Altro compleanno da non dimenticare, i 50 anni della Alfa Romeo Giulia, ricordati dal Registro Storico Alfa Romeo (il Biscione giocava in casa...), del quale, incidentalmente, quest'anno ricorre il 50. Anniversario della fondazione. E come non segnalare l'Alfasud, prima trazione anteriore (e primo modello di quello che, oggi, si chiamerebbe Segmento C) Alfa Romeo, che nel 2012 festeggia... i suoi primi 40 anni?

L'Italia dell'auto è stata celebrata, ad AutoClassica, anche nell'opera di un... quasi milanese (nativo di Varese), Flaminio Bertoni, a cui si deve la linea delle Citroen rimaste nell'immaginario collettivo per originalità. Su tutte, la Traction Avant e la DS. Quest'ultima era presente, in tre versioni (ID19 Cabriolet "Le Croisette" 1959, DS19 Coupé "Le Concorde" 1964 e DS21 Cabriolet "Le Caddy" 1966), in un omaggio al carrozziere Henry Chapron.

Immancabili Ferrari e Maserati: da una parte, il Museo Ferrari che ha portato ad AutoClassica la 250 SWB e il Museo Casa Ferrari, che si inaugurerà a Modena il mese prossimo; dall'altra, Maserati, con la monoposto 6C del 1934 (vettura che, fra gli altri, fu portata in gara da Nuvolari e Varzi), la biposto Tipo 61 "Birdcage" dall'originalissimo telaio "a gabbia di uccelli", e la Ghibli, Gt che porta la firma di Giugiaro (quando ancora lavorava per Ghia).

Da rimarcare la presenza dei modelli che hanno animato il Concorso d'Eleganza "Barone Enrico Franchetti" (intitolato a colui che, all'alba del XX secolo, dette vita al nucleo originario di quello che divenne l'Automobile Club Milano): l'originale Fiat 509 "Delfino" dall'inusuale disegno del posteriore a coda di pesce, l'Itala 55 Competizione del 1928, le Aston Martin 1500 "Le Mans" e "Ulster" del 1935, le "Sport" Allard J2X del 1952 e Jaguar XK120.

Più contenuta, ma di grande impatto emozionale, la presenza di modelli da competizione, visibili nell'ampia galleria di immagini. Ne segnaliamo tre, testimoni della "Milano da corsa che vince nel mondo": l'Alfa 33 SC 12 Sport del 1977 (vincitrice del Campionato mondiale Sport Prototipi), la Ferrari 500 F2 con la quale Alberto Ascari nel 1952 si aggiudicò il suo primo "mondiale", e l'Alfa Romeo 12C del 1936 (gestita dalla scuderia Ferrari), con la quale Arturo Merzario, anch'egli presente a Milano AutoClassica, si schiererà al via del Monaco Historic Grand Prix nel weekend del 12 maggio.

Non si può parlare di saloni dedicati alle auto d'epoca senza rimarcare la presenza di club di marca, associazioni, restauratori (più di 160 gli stand ad AutoClassica: notevole l'esposizione di Touring Superleggera e Zagato, con una serie di maquette a illustrarne l'artigianato costruttivo), ricambisti (simpatico lo stand di vendita di tute da officina "vintage"), editoria specializzata e modellisti.

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di Francesco Giorgi | 21 febbraio 2012

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