Geely Nanoq: l'elettrica cinese per l'Europa

Doppia operazione per la Casa cinese: acquisizione della Volvo, e sbarco a livello mondiale con questa citycar elettrica. La vedremo in primavera?

Ecco la Nanoq, per gli amici Panda. Secondo alcune indiscrezioni, sarà sul mercato già quest'anno. Sul "quando" è presto per sbilanciarsi (dovranno trascorrere ancora alcuni mesi), ma sul "dove", è probabile che la vedremo anche in Europa.

La "compatta" della Geely (sì, proprio il marchio cinese in pole position per l'acquisizione della Volvo dall'orbita Ford) dal nome che, se può andare bene per un mercato geograficamente lontano come la Cina, è già stato "cortesemente suggerito per essere cambiato" per l'esportazione nel vecchio Continente, è elettrica.

Dunque, rispecchia in pieno l'attuale ricerca verso un tipo di mobilità a emissioni zero. In questo campo la Casa cinese è determinata. Lo dimostra il fatto che è stata presentata in anteprima il mese scorso, a Copenhagen, in occasione del vertice mondiale sul clima. Per quell'evento, la Geely Nanoq aveva svolto il compito di vettura - navetta ai Capi di Governo intervenuti.

Questo modello è una vettura a cinque porte e cinque posti, alimentata da batterie al litio (prodotte da un'azienda occidentale: si tratta della danese Lynx, non nuova alla realizzazione di veicoli elettrici) che garantiscono alla "compatta" cinese un'autonomia di circa 200 km e una velocità massima dichiarata di 130 km/h.

Meno originale il corpo vettura, che in alcuni elementi stilistici richiama forme già viste. In special modo nella parte posteriore, assomiglia molto alla Toyota Aygo. E' chiaro, tuttavia, che per questo modello l'estetica, seppure importante, giochi un ruolo secondario rispetto alla tecnologia applicata al propulsore. Ci si trova, anzi, di fronte a un prodotto già pronto per essere messo in commercio.

I vertici della Geely sono decisi a lanciare la piccola elettrica sul mercato già verso la metà di quest'anno, con una doppia denominazione. In Cina si chiamerà Panda; in Europa e negli USA (la sua esportazione è prevista anche oltreoceano) avrà il nome Nanoq, che in Groenlandia significa "Orso polare" (un chiaro riferimento all'ambiente: con una vettura elettrica, i consumi e le emissioni di CO2 diminuiscono in maniera drastica, e l'ambiente in generale e polare in particolare riceve un concreto aiuto).

Il prezzo della Nanoq sarà comunicato in un secondo tempo. Allo stesso modo, è presto per prevedere l'eventuale successo in tempi brevi per questa vettura: la rete di ricarica per veicoli elettrici in Europa è in via di sviluppo.

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di Francesco Giorgi | 05 gennaio 2010

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